Hadoop, una tecnologia di punta per i Big Data

Da Reply, una visione aggiornata sulle aree più innovative dei Big Data in Italia: lo shift di paradigma prodotto da Hadoop e i suoi effetti nella gestione e nella fruizione dei dati. Intervista a Filippo Rizzante, Chief Technology Officer di Reply e a Gianfranco Calvi, Partner di Target Reply.

Reply si configura in un certo senso come un network di aziende che operano a 360 gradi nel mondo It e digitale. Qual è il modello di business a cui si ispira?

Filippo Rizzante. Oltre a essere leader sul mercato italiano nell'area dei servizi It, Reply si posiziona come uno dei principali attori di quella Digital Transformation che sta rivoluzionando il modo stesso delle aziende di operare sul mercato e di interagire con i loro clienti. Siamo un network di aziende specializzate su un ventaglio di aree consulenziali e operative che spazia dal disegno dei sistemi complessi alla It governance, dal cloud computing al content management, dai Big Data agli analytics, dal mobile all'healthcare, fino all'Internet of Things.

È un modello volto a conciliare unità di visione strategica e specializzazione operativa?

Filippo Rizzante. Reply si configura come un'azienda a rete, a metà strada fra un incubatore e un franchising. La società holding dà il suo imprinting alle singole realtà, ciascuna delle quali costituisce un nodo del network operando con uno stile prettamente imprenditoriale. Il nostro approccio non si esaurisce nella scelta tattica della tecnologia più adatta al singolo progetto, quanto nell’investire strutture, risorse ed energie per acquisire competenze specializzate e proporre ai nostri clienti soluzioni ad alto valore aggiunto.

Come si diceva all'inizio, Big Data e analytics rappresentano due vostre aree di specializzazione. Sono anche le aree di collaborazione con SAS?

Filippo Rizzante. La partnership con SAS è incentrata proprio sulle aree di frontiera dei Big Data, degli advanced analytics e del machine learning, che sta suscitando un crescente interesse nella sfera delle interazioni digitali e dell'Internet delle cose. Parlo di aree di frontiera perché la nostra strategia è quella di puntare sull'innovazione non solo per vincere la competizione dei concorrenti, ma anche e soprattutto per aiutare i nostri clienti nel percorso di Digital Transformation di cui si parlava all'inizio.

In che modo la distribuzione di Hadoop si inserisce in questa strategia?

Filippo Rizzante. A mio parere, Hadoop si configura come uno shift di tecnologia, la transizione cioè verso un paradigma di tipo non relazionale e non sequenziale nella gestione del dato. Il che pone Hadoop nella condizione migliore per processare e storicizzare le informazioni destrutturate tipiche del mondo Big Data. Ciò detto, l'interesse per Hadoop da parte delle aziende italiane - e lo confermano i progetti in cui siamo impegnati - è dettato schematicamente da tre ragioni. A un livello base, Hadoop è visto come uno strumento per ottimizzare sia la macchina It in termini generali, sia i processi correlati con l'acquisizione e la storicizzazione dei dati. Un secondo livello di applicazione riguarda la capacità di estrarre valore dalla massa dei dati, di scoprire ad esempio informazioni, pattern e configurazioni che possano aiutare l'azienda nel suo percorso di evoluzione e di innovazione dei modelli di business. Il terzo livello è quello che chiamerei della monetizzazione del dato. Si tratta cioè di trasformare in una fonte di ricavi la parte del patrimonio informativo aziendale che può rivestire qualche interesse per altre imprese.

Gestione delle informazioni ed estrazione di valore dalla massa dei dati. Secondo la vostra esperienza, sono questi i fattori che spiegano il successo di Hadoop in ambito aziendale?

Gianfranco Calvi. L'interesse delle aziende è rivolto soprattutto alla volontà di accorciare il time-tomarket nella fruizione del dato, cioè quel processo che va dalla generazione del dato al reperimento e all'utilizzo a fini di business. Con Hadoop, è possibile affiancare al processo canonico di consolidamento del dato una fruizione più rapida, ma tale da fornire indicazioni utili in tempi molto più brevi. Peraltro, la distribuzione Cloudera, di cui come Target Reply siamo partner in Italia, garantisce l'integrazione delle varie componenti core e offre funzionalità aggiuntive indispensabili per un utilizzo enterprise.

Si parlava prima di superare la logica relazionale nella gestione del dato. Anche questo è un fattore di differenziazione per Hadoop?

Gianfranco Calvi. Si tratta proprio di uno shift di paradigma. In una logica di tipo tradizionale, si costruisce un modello dati calibrato sull'esigenza del momento e si adattano i flussi a questo modello. Il che significa che un cambiamento anche minimo delle esigenze operative finisce per impattare sull'intero processo che porta alla fruizione del dato. Con Hadoop, al contrario, non si parla più di un modello precostituito, ma si acquisicono i dati nella loro totalità e si procede in tempo reale alla loro interpretazione. C'è da sottolineare, peraltro, che questo tipo di approccio si coniuga perfettamente con le tecnologie analitiche di SAS, che tendono a creare un livello di astrazione tra la modellizzazione fisica del dato e la sua fruizione. In caso di cambiamento, non occorre modificare le strutture di acquisizione e di trasformazione dei dati, ma solo le modalità di interpretazione.

Qual è il valore aggiunto della partnership tra SAS e Target Reply sotto l'ombrello di Hadoop?

Gianfranco Calvi. La sfida attuale è quella di sfruttare al meglio una tecnologia fortemente innovativa come Hadoop e gli aggiornamenti che SAS ha rilasciato in questi ultimi tempi vanno proprio in questa direzione. La disponibilità di una tecnologia che aumenta la capacità computazionale a parità di costo e che garantisce una maggiore velocità nell'acquisizione e nella fruizione del dato ci permette di progettare per i nostri clienti soluzioni non solo più performanti in termini di rapidità di risposta, ma anche più precise, perché basate sulla totalità dei dati disponibili e non solo su un campione di essi.

Il Partner - Target Reply

Target Reply è la società del gruppo Reply specializzata nella realizzazione di soluzioni di Business Intelligence e Datawarehousing. Target Reply supporta le aziende dall’identificazione dei bisogni alla progettazione e realizzazione delle soluzioni tramite tecnologie di integrazione dati, di data modelling, di analisi predittiva, utilizzando gli strumenti più innovativi nell’ambito del Business Discovery e dei Big Data. Target Reply ha maturato esperienze significative presso i maggiori gruppi aziendali italiani ed esteri e opera in tutti i principali mercati: Telco, Finance e Manufacturing. Target Reply è parte del network di Reply, società di consulenza specializzata nella progettazione e nell’implementazione di soluzioni basate sui nuovi canali di comunicazione e media digitali. Il punto di forza di Reply e delle sue società, è la capacità di saper interpretare l’innovazione rendendola funzionale alle esigenze delle aziende. Fondata nel 1996 e quotata al nuovo mercato di Borsa Italiana nel 2000, oggi Reply è un gruppo che ha fatturato, nel 2013, 560Milioni di Euro con circa 4.500 persone in Italia, Germania, Inghilterra, Benelux, Stati Uniti e Brasile.

Target Reply
Filippo Rizzante

Filippo Rizzante
Chief Technology Officer - Reply

Gianfranco Calvi

Gianfranco Calvi
Partner
Target Reply

Articolo tratto da

itasascom Magazine - Digital Edition

3 / 2014

The results illustrated in this article are specific to the particular situations, business models, data input, and computing environments described herein. Each SAS customer’s experience is unique based on business and technical variables and all statements must be considered non-typical. Actual savings, results, and performance characteristics will vary depending on individual customer configurations and conditions. SAS does not guarantee or represent that every customer will achieve similar results. The only warranties for SAS products and services are those that are set forth in the express warranty statements in the written agreement for such products and services. Nothing herein should be construed as constituting an additional warranty. Customers have shared their successes with SAS as part of an agreed-upon contractual exchange or project success summarization following a successful implementation of SAS software. Brand and product names are trademarks of their respective companies. Per questo articolo: Copyright © SAS Institute Inc. All Rights Reserved. L'articolo non è riproducibile senza il suo consenso.

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