Risk Management, le nuove frontiere: dallo stress test ai nuovi standard contabili IFRS 9

L’implementazione del nuovo standard contabile (IFRS9) impone nuove sfide regolamentari, ma il rischio è che le banche rispondano in modo tattico e non strategico

Articolo di Anselmo Marmonti, Regional Leader Risk & Finance, SAS
 

Computer screenshot of SAS® Expected Credit Loss IFRS 9 stage movement report

Il 2017 non sarà un anno facile per le banche. L’implementazione del nuovo standard contabile IFRS 9 (International Financial Reporting Standard 9) impone alle banche italiane ed europee di orientare in ottica risk-based l’intero processo del credito, con impatti rilevanti su definizione dei contratti, criteri di selezione della clientela, pricing, monitoraggio, scelte di accounting e sistemi interni di controllo.

Le banche stanno impiegando tempo, sforzi e risorse economiche per arrivare preparati alla scadenza IFRS 9 di gennaio 2018. Ma non si tratta solo di scadenze e vincoli normativi: in gioco c’è la competitività stessa delle banche.

Semplificare le regole

Computer screenshot of SAS® Expected Credit Loss IFRS 9 disclosures spreadsheet

L’IFRS 9 è uno degli argomenti più caldi del momento. Il nuovo principio contabile IFRS 9 richiede alle istituzioni finanziarie di evolvere dall’approccio di modellizzazione dell’impairment backward-looking ad un approccio forward-looking basato sulla perdita attesa. Il passaggio alle nuove regole contabili IFRS 9 non è una questione di dettaglio e neppure un semplice esercizio contabile che riguarda soltanto la compliance normativa. In realtà, le nuove regole, implicando una valutazione prospettica dei crediti che deve essere aggiornata regolarmente, incideranno sul business model degli istituti e quindi avranno un rifless importante sulla modalità di gestione del credito da parte delle banche verso imprese e persone. 

Rafforzare la fiducia

L’obiettivo di queste modifiche è di semplificare le regole esistenti e rafforzare la fiducia degli investitori nei bilanci delle banche e del sistema finanziario. “Rafforzare però, non irrigidire”. Il nuovo standard introduce un modello contabile che tende ad anticipare le perdite future sui crediti. E possiamo considerarlo un catalizzatore per una maggiore integrazione tra dipartimenti Finance e Risk Management. Se in passato le banche erano costrette dalla normativa a svalutare i crediti solo in caso di un evento critico, l’IFRS 9 impone di analizzarli in un’ottica predittiva, considerando l’intero ciclo di vita del credito. In altre parole significa che le banche determineranno gli accantonamenti sulla base delle perdite attese e non più su quelle registrate. 

L'implementazione di SAS in Bank of Montreal è costruita su forti basi di data management, sviluppo di modelli, stress testing a cui si aggiungono IFRS 9, attività di analisi e reporting.

Sanjiv Talwar, Head of Risk Capital, Stress Testing and Model Development - Bank of Montreal


L’impatto dei crediti deteriorati

L’implementazione dello standard IFRS 9 è una grande sfida per gli istituti finanziari e non riuscire a gestirla al meglio può comportare un impatto significativo sul bilancio. I crediti non performanti hanno un impatto significativo non solo per quanto riguarda gli standard contabili IFRS 9, ma in generale influiscono in modo determinante sulla capacità di erogazione di nuovo credito da parte della banca. 

La differenza tra tattica e strategia

Mettiamo a disposizione degli utenti un laboratorio agile, dove verificare diversi approcci metodologici per il pricing ed il fair value dei crediti (i.e. Simulazione Montecarlo, Machine Learning), effettuare il calcolo dell’impairment, applicare logiche di ottimizzazione di portafoglio e potendo simulare gli impatti in termini di capitale e ratio patrimonali. È indispensabile unire oltre agli aspetti analitici, la piena governance e auditabilità delle elaborazioni, facilitando inoltre l’IT nel passaggio in produzione delle logiche di calcolo scelte dagli analisti, con automatismi che evitano riscritture onerose in termini di risorse coinvolte e tempistiche necessarie.

Attualmente, oltre trenta istituti a livello worldwide sono in fase avanzata di implementazione del nostro software per le finalità IFRS 9 e già lo utilizzano per gli assessment richiesti da EBA. Le principali evoluzioni in corso sono mirate al calcolo del Fair Value al pricing delle esposizioni e alla gestione della strategia degli NPL. Tra i principali istituti bancari che hanno scelto SAS per gestire i requisiti IFRS 9 in ottica strategica, Bancolombia, Bank of Montreal, Coventry Building Society, Standard Chartered e Swedbank

Blank space for email
IFRS 9

Scopri di più sulle soluzioni SAS per la compliance IFRS 9
e CECL

L’implementazione
di IFRS 9 e l’allineamento con Basilea 4 catalizza lo sforzo delle banche per integrare in modo strategico finance e gestione del rischio.

Max Loxbo, Senior Analyst, IFRS 9 Risk Modelling Lead - Swedbank

Su questa e altre tematiche del rischio,
sono disponibili 6 webinar on-demand.

Articolo tratto da

itasascom

Back to Top