
Finanza sostenibile:
i criteri ESG riqualificano il posizionamento del settore Insurance
Alena Tsishchanka, Head of EMEA Industry Practice - SAS
Tempo di lettura: 6 min
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Grazie ai criteri ESG, la capacità di gestire efficaci processi di prevenzione dei rischi potrebbe essere la leva per un riposizionamento strategico delle compagnie assicurative e un riavvicinamento alle persone, promuovendo e sostenendo uno sviluppo economico e sociale sostenibili.
L’integrazione dei criteri ESG (Environmental, Social and Governance) nelle politiche di assicurazione rappresenta una occasione unica e irripetibile per ripensare il ruolo delle Compagnie Assicurative nella società moderna. Le Assicurazioni possono aspirare a diventare uno dei perni fondamentali per la protezione della società e lo sviluppo sostenibile del Paese.
In tema ESG, una compagnia assicurativa ha il potere di dettare le regole perché può decidere se e come sottoscrivere le polizze di rischio delle aziende (per esempio decidendo di non sottoscrivere il rischio di una realtà che ha un determinato impatto negativo sull’ambiente o sulla società). Saper spiegare il rischio e l’importanza di una protezione è nel DNA degli assicuratori che quindi possono indirizzare efficacemente la complessità e sensibilità degli argomenti quale cura dell’ambiente o prevenzione della salute con i clienti e con la società. Questo ruolo di educatore aiuterebbe a migliorare la percezione spesso negativa verso le compagnie assicurative, creando una relazione con il cliente, e (perché no?) un nuovo canale di comunicazione – portando il nuovo business profittevole sui segmenti sottoassicurati.
"Molte compagnie assicurative stanno
sfruttando wearable device medici, IoT
e Advanced Analytics per aiutare i propri
assicurati a uno stile di vita più sano,
incentivandoli con premi assicurativi più bassi."
ALENA TSISHCHANKA
Head of EMEA Industry Practice - SAS
“Molte compagnie assicurative stanno sfruttando wearable device medici, IoT e Advanced Analytics per aiutare i propri assicurati a uno stile di vita più sano, incentivandoli con premi assicurativi più bassi."
ALENA TSISHCHANKA
Head of EMEA Industry Practice - SAS
Criteri ESG e SDGs, verso un nuovo ruolo delle Assicurazioni
Nella storia evolutiva delle politiche riconducibili alle logiche ESG ci sono due momenti storici importanti: l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile (gli SDGs delle Nazioni Unite) e l’Accordo di Parigi. Queste due milestone segnano un cambio di passo importante nelle politiche di Stati, Governi e aziende volte a impegni concreti e misurabili per uno sviluppo sostenibile.
L’obiettivo n. 5 degli SDGs delle Nazioni Uniti riguarda la parità di genere. Nel settore assicurativo c’è ancora molta strada da fare, non solo per l’equità interna (salari e pari opportunità di crescita e carriera), ma anche per la sottoscrizione delle polizze vita: In media le polizze sottoscritte dagli uomini sono circa 50% in più rispetto a quelle sottoscritte dalle donne e quando la polizza riguarda la vita di una donna, il suo valore è più basso (a volte anche del 50%). Naturalmente in una polizza vita si deve tenere conto di molteplici indicatori (tra cui anche le posizioni professionali e gli stipendi, e in moltissime aziende ancora manca il rispetto della gender equality), ma operare secondo criteri ESG significa anche fare in modo che non vi siano bias da parte dei sottoscrittori.
Nel ramo Salute, tenere conto di criteri ESG ai fini dello sviluppo sostenibile potrebbe voler dire, per un’Assicurazione, offrire servizi assicurativi personalizzati per pazienti con malattie croniche o malattie rare (oggi molte Compagnie Assicurative non sono molto propense e gestire questo tipo di rischi perché molto costosi).
Magari investendo, contemporaneamente, sulla prevenzione per evitare tali rischi: molte compagnie assicurative stanno sfruttando wearable device medici, IoT e Advanced Analytics per aiutare i propri assicurati a uno stile di vita più sano, incentivandoli con premi assicurativi più bassi.
Sul fronte Climate Action, assicurando le proprietà, un’azienda che opera nel settore assicurativo non può non porsi domande sulle conseguenze e gli impatti che il clima può provocare su una determinata zona geografica.
Nel luglio 2021 le alluvioni in Germania provocarono 8,2 miliardi di euro di danni e perdite; il 50% delle case distrutte non erano assicurate.
Oggi, delle persone che in Germania sottoscrivono una polizza assicurativa sulla propria casa, circa il 70% include i rischi derivanti dagli impatti del cambiamento climatico. Rimane però una scelta delle Compagnie Assicurative di includere o meno tali rischi nelle polizze già esistenti, sottoscritte in passato quando la sensibilità a questi temi era minore.
Stimolare il cambiamento sfruttando il potere degli Analytics
Benché ci sia indubbiamente ancora molta strada da fare per rendere i criteri ESG e il faro dei Sustainable Development Goals una leva forte di cambiamento, ciò che notiamo è che moltissime Compagnie Assicurative stanno progettando nuovi servizi (a volte anche con nuove alleanze e partnership con altre realtà, anche startup), sia per incrementare azioni concrete in ottica ESG, sia per sensibilizzare l’opinione pubblica e le scelte di persone e aziende.
Per esempio, in tema di transizione ecologica e decarbonizzazione, stanno nascendo molte startup che offrono servizi di misurazione delle emissioni di CO2 e piattaforme per la gestione dei crediti di carbon offset, (compensazione di carbonio per la riduzione o rimozione delle emissioni di anidride carbonica o altri gas serra effettuata al fine di compensare le emissioni prodotte altrove). Alcune compagnie assicurative stanno iniziando a capire come integrare tali azioni all’interno del proprio core business, ossia la gestione e la prevenzione dei rischi.
Alcune realtà, per fare un esempio concreto, integrano l’analisi dei comportamenti di guida (tramite servizi di telemetria e Advanced Analytics) con i dati delle emissioni di CO2 prodotte dallo stile di guida, derivando poi insights utili - sempre attraverso l’analisi avanzata dei dati e modelli di Machine Learning. Con un duplice scopo: incentivare le persone a modificare il proprio stile di guida, se è troppo pericoloso, e stimolarle ad avere minore impatto sull’ambiente, promuovendo, per esempio, sconti sui costi delle polizze e identificando possibili azioni di compensazione in ottica di tutela dell’ambiente.
La sfida non è banale, sono le Compagnie Assicurative stesse che devono cercare nuovi modelli di business e creare politiche di incentivazione. Ma la strada è tracciata, non si torna indietro.
Criteri ESG, cosa sono e cosa significano
Nata nel mondo della Finanza, la sigla ESG ormai è nota al grande pubblico che riconosce in quelle tre lettere un impegno verso l’ambiente (E - Environmental), la società (S – Social), e la responsabilità di gestione (G – Governance).
Gli operatori finanziari, nel corso degli anni, hanno compreso l’importanza, ed il valore, di incorporare considerazioni di carattere ambientale, sociale e di governance nelle allocazioni degli asset e nelle scelte di investimento e finanziamento. Un atteggiamento spinto anche dalla crescente domanda dei clienti, aziende e singoli investitori/risparmiatori, influenzati positivamente da un nuovo “senso comune” ispirato a principi di etica, trasparenza, responsabilità e sostenibilità.
Il ruolo dell’Insurance, e più in generale della Finanza, nei sistemi economici nazionali ed internazionali e l’impatto che può avere su aziende e persone non può più prescindere dal rispetto e dalla tutela dell’ambiente e della società. Un nuovo paradigma ha ormai visto la luce e si sta diffondendo.
Scopri alcune delle iniziative SAS per un mondo più sostenibile e in linea con i Sustainable Devolopment Goals (SDGs)

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