Innovation Sparks
Quanto costano le materie prime? Con l’Intelligenza artificiale si può prevedere.
Intervista a Giulio Massucci, CEO e Founder - WAVENURE
Lo dicono i bilanci di tutte le aziende di produzione e trasformazione: il costo per l’approvvigionamento di materie prime ha un peso per niente trascurabile fra i costi che un’azienda sostiene annualmente. Questo rappresenta infatti fra il 10 e il 50 per cento del totale dei costi e dunque incide in modo considerevole sul margine.
La maggior parte delle aziende, che si tratti di prevedere il costo del petrolio, dell’energia, di metalli o di materie prime agroalimentari, oggigiorno si affida all’esperienza dei “purchaser” che tentano di intravedere dei trend o di tenere conto degli eventi, ma non sempre con risultati soddisfacenti. Soprattutto da quando i mercati sono perturbati da eventi su cui non si ha conoscenza: scenari geopolitici e macroeconomici in continuo mutamento, eventi naturali o condizioni inaspettate (cambiamento climatico, pandemia, …). Senza contare l’accelerazione della volatilità dei mercati dovuta a volte anche da prese di posizioni o affermazioni di esponenti pubblici, o al rimbalzo improvviso di un tasso di cambio.
In questo contesto l’open innovation unito all’intelligenza artificiale può diventare il mix vincente per migliorare le decisioni di chi deve acquistare le materie prime al minor prezzo possibile.
Un mix reso possibile da WAVENURE, startup che combina approcci multidisciplinari per ottimizzare le decisioni di investimento – e con i suoi sistemi COGNITIVE e il suo AI Investment Coach, Braino AI, propone una nuova generazione di funzionalità e performance nel settore dei servizi di investimento, e da SAS, azienda leader negli analytics.
La multinazionale, in qualità di partner, e la startup si sono incontrate nell’ambito del progetto Le Village by Crédit Agricole Milano, di cui entrambe fanno parte. Primo del Gruppo in Italia, Le Village è infatti un ecosistema aperto dedicato all’accelerazione dell’innovazione delle aziende grazie alla sinergia e alla connessione tra grandi corporate, giovani imprese, investitori e il gruppo internazionale Crédit Agricole.
“Open innovation e intelligenza artificiale
può diventare il mix vincente per migliorare
le decisioni di chi deve acquistare le materie
prime al minor prezzo possibile."
GIULIO MASSUCCI
CEO e Founder - WAVENURE
“Open innovation e intelligenza artificiale può diventare il mix vincente per migliorare le decisioni di chi deve acquistare le materie prime al minor prezzo possibile."
GIULIO MASSUCCI
CEO e Founder - WAVENURE
WAVENURE, con il supporto degli esperti analitici e tecnologici di SAS, ha investito su nuovi modelli e infrastrutture nell’ottica di una continua innovazione. Applicando nuovi approcci di Sentiment Analysis, GANs (Generative Adversarial Networks) e modelli di calcolo del rischio AI-based su dati alternativi non strutturati, ha realizzato nuovi modelli predittivi che offrono una notevole precisione nella predizione dei prezzi e della volatilità delle diverse asset-class sugli orizzonti di breve e medio periodo, e permettono anche di ottimizzare le decisioni di approvvigionamento delle aziende dei diversi settori.
La piattaforma SAS permette inoltre a WAVENURE grande flessibilità tecnologica, poiché si adatta alle dimensioni di una startup ma assicura scalabilità al crescere del business, e offre competenze specifiche nell’ambito dell’intelligenza artificiale a supporto degli obiettivi di WAVENURE.
Le previsioni dei prezzi generata da SAS e WAVENURE risultano essere molto accurate a diversi orizzonti temporali, sia per chi acquista materie prime per la produzione – e ha dunque necessità di predizioni a medio-lungo termine – che per chi fa trading di commodities – che dunque ha bisogno di insight molto rapidi, anche intra-day. Tutto questo significa meno costi sui bilanci per le aziende.
Leggi alcuni business case sull'impatto dell'Intelligenza Artificiale raccontati con un linguaggio business-friendly.
18 maggio 2021
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