Innovation Sparks
Moving manufacturing forward: cosa è cambiato nell’Industria 4.0
Claudio Broggio, Acceleration Leader - SAS,
intervista
Stefano Linari, fondatore e CEO - Alleantia, Linari Engineering e iProd
Il settore manifatturiero è stato uno dei pionieri nell'utilizzo di dati e sensori per migliorare le proprie operazioni. Tuttavia, il progresso all'interno del settore non ha sempre tenuto il passo con il reale potenziale. Ad esempio, molte aziende utilizzano i dati dei processi produttivi solo per identificare la causa dei problemi dopo che essi si sono verificati. Poche aziende hanno adottato una visione più proattiva e sono passate alla manutenzione predittiva e preventiva dei sistemi di produzione. Poche aziende hanno capito che i dati, ormai, sono un asset fondamentale per il business.
Ne abbiamo parlato con Stefano Linari, fondatore e CEO di Alleantia, Linari Engineering e iProd, tutte start-up fondate sulla ricerca ingegneristica avanzata. Per esempio, Alleantia è leader per le sue soluzioni software plug & play applicate all'Industrial Internet of Things (IIoT). La tecnologia plug & play IoT di Alleantia è il cuore pulsante della trasformazione digitale di ogni azienda industriale. Concepito e costruito per offrire semplicità, scalabilità, affidabilità e velocità di implementazione, Alleantia consente a ciascuna azienda di raggiungere la massima efficienza, grazie a una completa convergenza tra OT e IT.
Stefano, molti dei tuoi clienti sono nel settore manifatturiero: quali sono i cambiamenti che hai notato dall'inizio della pandemia?
Sicuramente stiamo vedendo una maggiore efficienza nei rapporti con i fornitori, se non altro per l'ampio uso di strumenti di videoconferenza. Paradossalmente, è possibile parlare di più dei progetti in meno tempo e questo riduce i tempi di execution di un’idea. Questo significa che i processi di sviluppo necessitavano di essere accelerati. Noi agiamo come una sorta di gateway tra gli oggetti industriali e le applicazioni aziendali, e questo richiede molte interazioni con le aziende coinvolte. Abbiamo dovuto iniziare a farlo più velocemente di prima. Usiamo un approccio di co-creazione per abbinare la tecnologia alle esigenze del cliente. La nostra soluzione software consente la completa integrazione IoT con una connessione plug & play di qualsiasi dispositivo industriale o linea di produzione, macchina utensile, impianto industriale, con qualsiasi infrastruttura IT on-premise o in-cloud.
Quali sono stati gli altri cambiamenti guidati dalla pandemia? Quali effetti ha avuto sulla forza lavoro?
Strumenti di monitoraggio
e controllo a distanza
sono diventati essenziali
Siamo molto attivi nel settore manifatturiero, occupandoci principalmente di industria 4.0. Vediamo sempre più una maggiore consapevolezza della necessità di aumentare il livello di utilizzo dei software in questo settore. L'allontanamento sociale e la necessità di quarantena ha decimato la popolazione lavorativa e ha fatto sì che le aziende adottassero modi diversi di lavorare. Strumenti più sofisticati di monitoraggio e controllo a distanza, che non hanno bisogno di input umano, sono diventati essenziali.
Perché le aziende manifatturiere dovrebbero orientarsi verso la trasformazione digitale?
La ragione principale per l'adozione del digitale nel settore manifatturiero è pragmatica, sia che sia guidata dalla pandemia o da altre tendenze della forza lavoro. Non vedo aziende che vogliono semplicemente seguire una tendenza e adottare l'intelligenza artificiale perché è di moda. Penso che la maggior parte dei nostri clienti vengano da noi per ragioni molto pragmatiche. Cercano una soluzione Plug&Play che abiliti la propria azienda all’Industria 4.0: vogliono un uso efficace ed efficiente delle informazioni che permetta all’azienda di raggiungere gli obiettivi prefissati.
“La principale ragione per abilitare la
propria azienda all'Industria 4.0 è di
natura pragmatica: solo in questo modo
si possono raggiungere gli obiettivi utilizzando
le informazioni in modo efficace ed efficiente.”
STEFANO LINARI
Fondatore e CEO - Alleantia, Linari Engineering e iProd
“La principale ragione per abilitare la propria azienda all'Industria 4.0 è di natura pragmatica: solo in questo modo si possono raggiungere gli obiettivi utilizzando le informazioni in modo efficace ed efficiente.”
STEFANO LINARI
Fondatore e CEO - Alleantia, Linari Engineering e iProd
Le aziende hanno veramente il know-how digitale necessario per compiere questo passo?
Poche aziende sono veramente in grado di guidare questa trasformazione. Molte hanno chiare debolezze, e poche sono consapevoli dell'offerta del mercato. Non sanno veramente cosa è possibile, e certamente non cosa è conveniente. C'è stata una rapida evoluzione degli strumenti digitali, anche per l'integrazione, l'acquisizione e l'analisi dei dati, ma credo che questo non sia stato ancora veramente riconosciuto o addirittura compreso dal management. Bisogna anche considerare che l'età media dei manager nelle aziende manifatturiere italiane è generalmente più avanzata che altrove in Europa. Quindi spesso mancano di consapevolezza digitale.
In cosa consiste il vostro lavoro? In che modo supportate i vostri clienti?
Parte del nostro lavoro consiste nell'aiutare i nostri clienti a scoprire il potenziale degli analytics, e in particolare come possono supportare il processo decisionale basato sull'evidenza. Mostriamo ai nostri clienti come gli analytics possono aiutare a prendere decisioni migliori, costruite su basi più solide. Questo è difficile, perché a molti non piace ammettere che attualmente prendono molte decisioni basate su sensazioni, piuttosto che su prove. A volte è difficile per loro vedere che le decisioni basate su un algoritmo sono più affidabili, soprattutto se non capiscono davvero come funziona quell'algoritmo. Le organizzazioni sono ricche di dati che generalmente faticano a trasformare in un asset strategico a servizio del business. Attraverso la Data Governance le aziende riescono a dotarsi di basi solide per estrarre valore.
Cosa rappresenta un ostacolo verso la trasformazione digitale per alcune aziende?
Le moderne soluzioni di analytics e AI usano intensamente risorse di calcolo e storage esterno all'azienda, e questo significa cloud. Tuttavia, ci sono spesso preoccupazioni sull'uso di piattaforme di cloud computing pubbliche. Questo potrebbe non essere compatibile con le politiche di protezione dei dati aziendali, soprattutto se non sono state aggiornate da tempo. Questi sono problemi piuttosto tecnici per molte aziende. Tuttavia, molto spesso, troviamo che il problema riguarda più la mancanza di comprensione che ostacoli reali, quindi possiamo aiutarli a trovare soluzioni adeguate.
13 gennaio 2022
Articoli consigliati
-
Innovation SparksGovernare l’Intelligenza Artificiale nel settore pubblicoL’adozione dell’intelligenza artificiale (AI) nel settore pubblico si è finora limitata a sperimentazioni, senza tradursi in cambiamenti strutturali duraturi. Per una reale innovazione, è necessario un approccio integrato che coinvolga dati, governance, competenze e processi organizzativi.
-
Innovation SparksDall’alert alla conversazione: come Minority Reporters ripensa la verifica antifrodeUn agente vocale basato su AI che chiama proattivamente i clienti, nella loro lingua, per verificare transazioni sospette, indagare su possibili tentativi di frode e attivare immediatamente misure di protezione.
-
Innovation SparksDall’osservazione dei macchinari alla modellazione avanzata dei fenomeni: l’analisi dei processi produttivi di KMEMonitoraggio dei processi, modellazione avanzata e tracciabilità della carbon footprint: come KME garantisce una sostenibilità misurabile lungo la supply chain.
-
Innovation SparksComputer vision per città più inclusive: il progetto “data for good” del team RationenceIl racconto di come è nata l’idea di costruire uno strumento basato sulla computer vision capace di individuare automaticamente le barriere architettoniche nelle città.



