Hosted Application: SAS viaggia sulla nuvola del cloud

Articolo di Carmelo Garofalo - SAS


Nell’era dei Big Data, le applicazioni sulla nuvola pubblica mettono a disposizione delle aziende tecnologia e team di esperti. Le soluzioni hosted, che risiedono in ambienti dedicati al cliente e includono una serie di servizi a corollario, sono la nuova frontiera del software as a service e il fiore all’occhiello dell’offerta SAS Cloud Analytics.

Sulla spinta di Big Data e Internet of Things, che amplificano la richiesta di storage e potenza di calcolo, la nuvola continua a crescere, entrando nella fase della concretizzazione (dall’interesse teorico si passa all’attuazione dei progetti). In relazione al quadriennio 2012 - 2016, IDC ha calcolato per il mercato globale dei servizi di cloud pubblico un tasso di crescita annuo composto del settore pari a 26,4%, ovvero cinque volte l’indice del comparto IT complessivo. Analogamente, per il prossimo biennio, SAS si aspetta un aumento doppio o addirittura triplo nella vendita di hosted services, ovvero soluzioni software ed applicazioni di business che risiedono sulla nuvola del provider, ma all’interno di un cosiddetto “Virtual Private Cloud” esclusivamente dedicato al cliente, incrementando i livelli di sicurezza, e che includono l’erogazione di una serie di servizi, dalla customizzazione delle funzionalità all’esecuzione delle analisi da parte di un pool di esperti SAS.

Il cloud come fonte di Talenti o Innovation Lab

Ma cosa spinge il boom del settore? Certo non è solo una questione di saving, che derivano dal ridisegno infrastrutturale e dalla razionalizzazione del parco applicativo, dalle logiche di pagamento a consumo, dalla “sforbiciata” sui costi di gestione e manutenzione degli asset IT. Nel campo della BI, ad esempio, spesso il ricorso all’as-a-service nasconde la mancanza di “talenti matematici” disponibili in house o sul mercato.

Alla vigilia di un’iniziativa di analytics, un’azienda che considera il decision making come un processo end-to-end (quindi non risolvibile attraverso la semplice implementazione di nuova tecnologia) si trova ad affrontare una serie di interrogativi sul piano dell’organizzazione e del know-how: in quali attività e fasi le soluzioni analitiche possono aggiungere valore al business? Internamente abbiamo il giusto livello di expertise? Possiamo comprare risorse competenti dall’esterno? Oppure dovremmo migrare sulla nuvola parte del nostro processo decisionale, delegandone la responsabilità a chi ha competenze in materia?

Da questa prospettiva, è possibile sopperire alle carenze interne mettendo a disposizione delle aziende non solo il software sulla nuvola, ma anche un team di figure qualificate nel campo degli analytics (in SAS, all’interno dei laboratori deputati alle analisi dei dati per conto dei clienti, lavorano circa 300 persone, che per la maggior parte hanno un background specialistico e un diploma di laurea). La disponibilità di professionisti con conoscenze solide in matematica, statistica e IT è sicuramente uno dei plus più apprezzati delle applicazioni in Cloud, che comprendono appunto tutto un ventaglio di servizi a valore, andando oltre il concetto di SaaS pubblico nell’accezione più stretta (la semplice erogazione di soluzioni standard in modalità as-a-service, con possibilità di self-provisioning e fruizione da web-browser).

In relazione al quadriennio 2012 - 2016, IDC ha calcolato per il mercato globale dei servizi di cloud pubblico un tasso di crescita annuo composto del settore pari a 26,4%, ovvero cinque volte l’indice del comparto IT complessivo.

Il futuro del Cloud è tailor made

Un’altra tendenza che si osserva nel campo del as-a-service in generale - e degli analytics sulla nuvola in particolare - è l’offerta di soluzioni fortemente verticalizzate, sviluppate ad hoc per la tipologia di business. Ad esempio, l’offerta SAS Cloud Analytics include una suite di applicazioni per l’ottimizzazione di prezzi e sconti dedicata ai retailer, così come pacchetti software per la fraud detection destinati al settore finanziario e programmi analitici rivolti alle aziende farmaceutiche in supporto alle attività di R&D.

Il settore della vendita al dettaglio è pioniere e leader nell’adozione degli analytics sulla nuvola: per gli operatori del comparto, infatti, risulta molto conveniente gestire gli enormi quantitativi di dati relativi agli acquisti e al comportamento dei consumatori attraverso il cloud.

Ma non tutte le informazioni sono uguali e richiedono lo stesso tipo di trattamento. In particolare, quando si parla di dati sensibili, relativi ad esempio a conti in banca e carte di credito, il livello di preoccupazione nei confronti della sicurezza garantita negli ambienti cloud aumenta, fino a rappresentare una barriera d’adozione dell’as-a-service.

In questo caso, occorre fare una precisazione, tracciando una linea distintiva tra il modello propriamente definito SaaS pubblico e le cosiddette applicazioni hosted. Mentre il primo permette di accelerare al massimo il deployment delle applicazioni analitiche basiche, con la certezza di un piano tariffario prevedibile sul lungo periodo e la garanzia di un ambiente a basso rischio, le applicazioni hosted permettono di utilizzare soluzioni personalizzate e altamente performanti, su piattaforme dedicate e non condivise, con il massimo grado di protezione nel rispetto delle specifiche di settore e delle politiche aziendali.

Menti matematiche e nuvola all'orizzonte

Il nuovo paradigma delle applicazioni hosted, che SAS ha sposato appieno per la propria offerta di soluzioni Cloud Analytics, è la direzione verso cui tutto il mercato sta andando, poiché oggi, superate le remore iniziali, sempre più aziende hanno deciso di trasferire sulla nuvola anche i mission-critical workload, non più solamente i processi commodity (ad esempio, la gestione della posta elettronica).

Stiamo insomma assistendo a una seconda fase di adozione del cloud, per cui è evidente la necessità (e l’aspettativa) da parte dei clienti di ambienti sempre più sicuri e di un supporto importante da parte del fornitore nella realizzazione delle strategie di information management.

Il mondo dei fornitori di IT dovrà quindi modellarsi sulla base delle esigenze emergenti: non è difficile ipotizzare un futuro dove le soluzioni sul cloud pubblico - dapprima caratterizzate da un alto livello di standardizzazione – saranno sempre più verticali e cucite su misura per ogni singola azienda, con tutta un’ampia gamma di servizi a contorno. In primis un pool di data scientist e figure competenti nel campo degli analytics per eseguire elaborazioni complesse sui dati dei clienti, restituendo risultati e reportistica pronti all’uso. Il tempo dei software “in scatola” disponibili per un utilizzo immediato e dei grandi data center fitti di tecnologia e privi di umanità sta per tramontare: accanto a server e applicazioni, ci sarà sempre una mente matematica di profonda expertise a servizio dell’azienda.

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