Business Transformation, per una strategia di crescita nel mercato digitale

Articolo di Angelo Tenconi, Consulting & Presales Director - SAS

Imboccare un percorso di Business Transformation significa attuare iniziative che puntano sulla leva digitale per aggredire nuovi mercati e per ridisegnare modelli di business non più sostenibili.

Non c'è dubbio che la rivoluzione digitale ha scardinato logiche di mercato che sembravano immutabili e favorito l'emergere di nuovi modelli di business che proprio sui Big Data hanno fondato il loro successo. In questo quadro, emerge con forza il paradigma della Business Transformation, che pone l'accento sulla capacità dell'azienda di trasformare i Big Data in Big Impact, cioè in leva di innovazione e in fonte aggiuntiva di ricavi. Abbiamo intervistato in proposito due esperti SAS che hanno una visione di prima mano sulle aree di innovazione digitale più promettenti.

Business Transformation: una moda o una necessità imposta dai nuovi scenari digitali?

Partirei da un esempio concreto, tratto dalla nostra esperienza, che credo rivesta una valenza generale. Quando, in un mercato maturo come quello telefonico, gli operatori registrano mediamente una contrazione del 15% nei ricavi da traffico, si trovano di fronte a una scelta per certi versi obbligata. Quella di valorizzare la customer base sia per arricchire la proposta commerciale con servizi a valore aggiunto, sia per riqualificare il modello di business in vista di una sostenibilità di lungo periodo. Imboccare un percorso di Business Transformation significa attuare iniziative che puntano sulla leva digitale per aggredire nuovi mercati e per ridisegnare modelli di business non più sostenibili.

Tra tecniche analitiche e processi di innovazione esiste un rapporto che possiamo definire deterministico?

È evidente che le tecnologie analitiche di SAS rappresentano per così dire il motore per estrarre valore dai dati e favorire la produzione di nuovi servizi. È altrettanto vero però che il nostro compito non può limitarsi a un mero trasferimento di competenze tecnologiche, ma deve acquistare una più ampia valenza di tipo progettuale. Risponde proprio a questa esigenza la recente costituzione dell'Innovation Hub, una struttura dedicata che ha il compito di mettere a fattor comune tecnologie innovative ed esperienze concrete per accelerare l'implementazione dei progetti di Business Transformation. In particolare, nei mercati più interessanti in termini di opportunità di crescita, come quello del mobile, dell'Internet of Things e dei new media.

Il mercato del mobile appare oggi abbastanza saturo. Quali iniziative di innovazione ritiene possibili?

Nell'area del mobile, comprendendo in questo termine un vasto spettro di attività che spazia dall'e-commerce al mobile payment, fino al digital advertising, il nostro obiettivo è quello di aiutare le aziende a capitalizzare i propri investimenti, monetizzando le transazioni e generando flussi di ricavi aggiuntivi rispetto al business tradizionale. Si tratta, da un lato, di catturare l'intenzione di acquisto del cliente proponendo in tempo reale un messaggio che sia, nello stesso tempo, calibrato sul suo specifico profilo e contestualizzato rispetto al momento e alla localizzazione geografica dell'interazione. E dall'altro di monetizzare gli asset informativi aziendali rivendendo dati significativi a terze parti. Per fare solo un esempio, i dati di localizzazione dei clienti in possesso di un gestore mobile possono risultare oltremodo utili a un retailer che intende lanciare iniziative one-to-one di geomarketing.

Quale valore possono offrire i dati grezzi prodotti dall'Internet of Things?

Se nell'area del mobile l'obiettivo è quello di monetizzare le transazioni, nell'Internet of Things l'intento è quello di valorizzare i terabyte di dati grezzi prodotti, ad esempio, dalle smart car, dalla domotica, dai wearable devices e dalla sensoristica applicata agli impianti industriali. In tutti questi casi, si tratta di analizzare in tempo reale moli impressionanti di dati per incrementare i ricavi dell'azienda con servizi addizionali. Pensiamo solo, nel caso della smart car, alle opportunità che la localizzazione e il profilo di guida del cliente possono offrire a una compagnia di assicurazione in termini di assistenza in tempo reale e di personalizzazione delle polizze. O all'interesse che possono rivestire per un'industria agro-alimentare i dati prodotti dai wearable devices in relazione alle abitudini sportive e agli stili di vita del cliente. O ancora, all'importanza dei dati generati dai sensori nella creazione di modelli predittivi di malfunzionamento o nell'ottimizzazione dei processi produttivi.

SAS Innovation Hub è una struttura dedicata che ha il compito di mettere a fattor comune tecnologie innovative ed esperienze concrete per accelerare l'implementazione dei progetti di Business Transformation. In particolare nei mercati del mobile, dell'Internet of Things e dei new media

Il mondo dei new media è in pieno fermento, soprattutto alla luce del programmatic marketing. Quali sono le proposte di SAS in questo settore?

Il tema dei new media è strettamente correlato con il paradigma emergente del programmatic advertising, cioè l'applicazione delle tecniche analitiche allo scopo di automatizzare le attività di pianificazione e di acquisto degli spazi pubblicitari digitali. Nelle piattaforme di Real Time Bidding, che rappresentano un'area di frontiera verso cui evolve l'intero mercato, i centri media si contendono in tempo reale non tanto gli spazi pubblicitari, quanto le impression passate e presenti dei navigatori, allo scopo di raggiungere l'audience di riferimento con messaggi perfettamente calibrati sul profilo e sullo specifico contesto dell'impression. Assume qui tutto il suo valore la tecnologia analitica di SAS, sia nell'elaborazione di un iperprofilo dell'audience a partire dalla eterogeneità dei canali di interazione, sia nell'esecuzione automatica delle attività di bidding. A tutto vantaggio di chi vende audience e dell'advertiser, che vede aumentare le probabilità di redemption.

Per promuovere l'innovazione anche la tecnologia SAS deve essere innovativa. Quali sono le novità in proposito?

In tutte le aree citate finora è possibile rintracciare un denominatore comune. In particolare, la gestione di moli considerevoli di dati eterogenei, associata all'esecuzione real time delle analisi e delle azioni, per creare servizi a valore aggiunto. Proprio su questo fronte si sono concentrati gli investimenti in R&S di SAS. In primo luogo per consentire alla tecnologia analitica SAS di connettersi con le piattaforme emergenti come Hadoop, che è ormai l'ecosistema di riferimento nello storage e nel processamento di tipologie eterogenee di informazioni. E in secondo luogo per spostare le componenti analitiche là dove i dati vengono prodotti e storicizzati in modo da velocizzare l'intera catena di creazione del valore, cioè il ciclo che dalla generazione del dato arriva alla creazione del modello e alla produzione dell'informazione utile al business.

Al di là della tecnologia, come è possibile accelerare l'implementazione dei progetti?

La velocità di realizzazione è oggi un must. La nostra metodologia, messa a punto in numerosi casi di successo, è incentrata sulla creazione in ambito aziendale dei laboratori di innovazione. Si tratta di mettere a fattor comune competenze, esperienze e asset tecnologici per recepire i bisogni emergenti del business, sviluppare rapidamente i prototipi e ridurre drasticamente i tempi di messa in opera. Contribuendo altresì alla formazione di quella figura del data scientist, di cui le aziende avvertono oggi la carenza, capace di ricevere il testimone e di implementare in modo autonomo i processi aziendali di innovazione.

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