SAS Forum Milano 2015: gli Analytics ci guidano verso la Business Transformation

Analytics For Everyone è il titolo dell’edizione 2015 del SAS Forum Milano, l’appuntamento annuale dedicato alla community SAS. Il salto di pensiero e la condivisione del sapere come motore di innovazione sono state le tematiche principali attraverso le quali si è sviluppato il dibattito. Sono stati discussi temi quali la governance dei Big Data e le nuove frontiere di applicazione degli Analytics, attraverso la presentazione di casi di successo innovativi, raggiunti grazie alle nuove opportunità tecnologiche e di business.

Gabriella Compagnone a SAS Forum Milano 2015
Gabriella Compagnone, Sand Artist

Con oltre 2000 registrazioni e circa 300 utenti connessi via streaming, SAS Forum Milano 2015, si è aperto con un’evocazione suggestiva (la performance della sand artist Gabriella Compagnone) e il benvenuto di Emanuela Sferco, Regional Marketing Director Central East Europe di SAS. “I dati similmente alla sabbia - dichiara - sono materia semplice e disponibile a tutti, ma il datastorm, come una tempesta di sabbia, può offuscare il cammino. L’impegno di SAS è permettere il governo delle informazioni attraverso gli Analytics, così da abilitare la scoperta di fenomeni nuovi, non evidenti, e raggiungere nuovi orizzonti, non solo in termini di business.”

Analytics per abilitare il salto di pensiero

L’intervento di Marco Icardi, Vice President Central East Europe di SAS, evidenzia la rivoluzione in atto nella società e nelle imprese, citando aziende disruptive come Alibabà (e-commerce) e Uber (servizio taxi): “Si parla di industria 4.0, sempre più connessa e digitalizzata, con meno capannoni e più software. Internet ha eliminato gli intermediari tra azienda e consumatore: al possesso subentra l’esperienza e il touch point con il cliente diventa un fattore differenziante”.

Ma come si arriva al cambio di paradigma, al leap of thought verso modelli di business innovativi? Con la libera circolazione e lo scambio di idee, la condivisione della conoscenza che supera la piramide aziendale, la diffusione della cultura e dell’intelligenza analitica. Da qui il filo conduttore dell’evento: Analytics For Everyone.

La strategia SAS per l’innovazione in tre pillar

“SAS - prosegue Icardi - abilita il salto di pensiero con una strategia a tre livelli:

  • la disponibilità di una piattaforma robusta con TCO (Total Cost of Ownership) accessibile anche dalle Pmi;
  • un ventaglio di soluzioni ad ampio spettro;
  • un bagaglio di metodologie e competenze consolidate.

Lavoriamo a fianco dei clienti in un processo dinamico che alimenta nuove iniziative, secondo una logica di condivisione del rischio, determinato da fattori quali la mancanza di skill o il sottoutilizzo del patrimonio informativo (in azienda oggi viene sfruttato solo il 5 x 1000 dei dati disponibili)”.

SAS abilita l’eccellenza: i casi di successo

L’impegno di SAS verso le imprese trova evidenza nei casi di successo presentati nel corso della sessione plenaria: sul palco si sono alternate realtà di eccellenza appartenenti al mondo accademico e della ricerca, nonché al panorama dell’imprenditoria internazionale e italiana.

  • Massimo Delledonne, Full Professor of Genetics presso l’Università degli Studi di Verona, racconta i progressi fatti nella lettura del DNA, strumento per conoscere la predisposizione genetica alle malattie in funzione preventiva. I dati a disposizione possono salvare vite umane, mentre una questione aperta rimane da un punto di vista etico: se da un lato risulta giusto acquisire questo tipo di informazioni, dall’altro si rischia di condizionare la vita dell’individuo in maniera inevitabile.
  • Giovanni Bossi, CEO di Banca IFIS, riflette sugli effetti collaterali della conoscenza estesa e condivisa, che sovverte gli equilibri e le gerarchie aziendali: “Mind the gap” - ammonisce, perché se le tecnologie sono pronte, le persone devono ancora fare un profondo cambio di mindset. Banca IFIS ci è riuscita: le azioni strategiche intraprese e i risultati raggiunti vengono comunicati mensilmente a tutta l’azienda in assoluta trasparenza.
  • Con Dino Pedreschi, Full Professor of Informatics presso l’Università di Pisa, il focus di discussione si è spostato sulla possibilità di ricavare indicatori demografici e socio-economici attraverso i dati provenienti dagli smartphone e sfruttando la potenza degli Analytics. L’obiettivo? Una pianificazione sostenibile degli spazi urbani e dei trasporti.
Stefano Fiorentino, Sky Italia
Stefano Fiorentino, Sky Italia
  • Per essere leader tra le pay tv, Sky investe due miliardi di euro all’anno in contenuti, studio delle modalità di fruizione (bundle di offerta) e customer service. Come spiega Stefano Fiorentino, Churn Management & Customer Engagement di Sky Italia, gli Analytics permettono di ricavare dai Big Bata informazioni utili per sondare la propensione del cliente all’acquisto e proporre offerte personalizzate con azioni di marketing ad hoc.
  • Per Esa, l’agenzia spaziale europea, come descrive Pierre-Philippe Mathieu, Earth Observation Scientist presso il dipartimento di Applications & Future Technologies, la sfida è raccogliere e aggregare i petabyte di dati provenienti dai satelliti in orbita, ottenendo informazioni di valore sui fenomeni climatici e ambientali, per distribuirle agli utenti in maniera rapida e immediata (ad esempio tramite SMS) e suggerendo azioni utili. In questo scenario, la qualità del dato rappresenta un punto chiave e può essere perseguita anche attraverso l’engagement e i feedback dei cittadini scienziati, che permettono di validare l’attendibilità delle informazioni via app e con meccanismi di gamification.
Marco Fedi, Allianz a SAS Forum Milano 2015
Marco Fedi, Allianz
  • Marco Fedi, CIO di Allianz, invita a riflettere sui concetti di puzzle e mistero applicati al campo degli Analytics. Se in passato, il processo decisionale era penalizzato dalla mancanza di pezzi di informazione indispensabili, oggi, pur con la piena disponibilità di tutti i dati, il problema è individuare quelli utili da prendere in esame per raggiungere i risultati sperati.
Riccardo Sabatini, SISSA EPFL
Riccardo Sabatini, SISSA e EPFL
  • Riccardo Sabatini, Phd-researcher scientist presso SISSA e EPFL, illustra le attività svolte con FoodCAST, un progetto di ricerca nazionale che ha l’obiettivo di elaborare modelli predittivi per ottimizzare i mercati degli alimenti commodities (ad esempio, riso o mais). Lo speech ha messo in evidenza come data mining e neuroscience stiano collaborando alla costruzione di una filiera alimentare sostenibile, soprattutto in vista di EXPO 2015.
  • Mauro Fanfoni, SVP Marketing and Innovation Europe di Eni Retail Market G&P, evidenzia la necessità di massimizzare l’efficacia dell’interazione con il cliente nell’offerta di prodotti sempre più personalizzati e messi a punto grazie al supporto degli Analytics. Secondo recenti studi, infatti, gli utenti del settore Energia spenderebbero soltanto 9 minuti all’anno nella relazione con il proprio fornitore: il tempo va sfruttato al massimo e la comunicazione pertanto deve essere perfettamente mirata.

 

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