Pharma: gli analytics per una comunicazione mirata a pazienti, HCP e Industria

Posizionare correttamente il prodotto farmaceutico tenendo conto anche delle conversazioni nelle community online è un lavoro continuativo e impegnativo. Lo sa Sudler International, società del Gruppo WPP, leader nella comunicazione socio-sanitaria con un fatturato annuo intorno ai 20 Ml di euro. 

Maurizio Mioli e Paolo Mistrorigo raccontano la loro esperienza di trasformazione digitale che richiede il ripensamento di processi interni e organizzativi.

L'obiettivo è fornire ai nostri clienti un servizio di consulenza a valore aggiunto che si basa sulle evidenze emerse dall’analisi integrata dei dati, interpretate e rielaborate dal nostro team di esperti.

Healthcare e Pharma sono settori che coinvolgono prodotti e servizi indirizzati principalmente a un pubblico, quello dei medici, che ha bisogno di informazioni precise e verificate.

Comunicare con loro in modo corretto è da sempre una sfida delicata e di respiro globale, oggi resa ancora più complessa dalla comparsa, nelle conversazioni in rete, di consumatori, esperti e ricercatori che stanno diventando veri punti di riferimento e influencer del mercato.

L'agenzia Sudler International, focalizzata proprio sulla consulenza alle aziende farmaceutiche, ha sviluppato un modello proprietario di Data Analysis capace di integrare dati eterogenei da molteplici fonti (interne ed esterne).

Come cambia l'approccio alla comunicazione nel mondo farmaceutico?

Mioli. I farmaci spesso raggiungono i consumatori a distanza di qualche anno dalla loro sintesi e necessitano un’accurata preparazione del mercato: un mercato basato sulla dualità medico-paziente, che oggi include anche cittadini, associazioni e caregiver che vogliono partecipare alle conversazioni tramite la rete.

In che modo gli analytics vi supportano nella trasformazione digitale?

Mioli. Ci aiutano a catturare il valore che sta scaturendo online dalle interazioni tra consumatori, specialisti e associazioni, che influenzano sempre di più il journey del prodotto. Occorre poi tenere conto degli opinion leader: su certe patologie i punti di riferimento della comunità sono poche decine di persone in tutto il mondo. E poi ci sono le fonti scientifiche: database sanitari, ricerche di mercato e studi compiuti a livello internazionale, che però necessitano di soluzioni avanzate per esplorarne ed elaborane i dati.

Perché una soluzione in cloud ?

Mistrorigo. La necessità di integrare varie tipologie di dati implica l'adozione di strumenti flessibili. Ma non solo. L'obiettivo per il prossimo futuro è estendere i modelli di analisi oltre i social media e i database strutturati, a partire dall'enorme mole di informazioni che arriverà dall'Internet of Things e dai wearable. In questa ottica il cloud offre la scalabilità e l'apertura che ci servono. Inoltre, pur essendo open, abbiamo a che fare con una soluzione collaudata, sicura e che non richiede lo sviluppo di competenze specifiche per poter essere utilizzata.

Una trasformazione che implica nuovi processi, nuovi interlocutori e nuove competenze?

Mioli. Serve una ristrutturazione sul piano interno e su quello delle partnership: sono aumentati i nostri interlocutori e dobbiamo imparare a coinvolgerli e comunicare correttamente con ognuno di loro. Nella gestione di elementi inaspettati che emergono dalle correlazioni tra i dati, senza un modello data-driven sarebbe impossibile apportare tempestivamente interventi al piano di comunicazione. Ma bisogna anche dotarsi di un nuovo modo di lavorare che attraverso la componente umana valorizzi gli insight e i segnali deboli emersi dalla loro analisi identificando nuovi ed efficaci approcci di comunicazione.

Come riuscite a capire se un medicinale è arrivato al pubblico in maniera corretta?

Mioli. Ci sono molte variabili che possono influenzarne il successo, come per esempio l'introduzione di una nuova terapia. Attraverso l’analisi dei dati siamo in grado di cogliere anche segnali deboli, che provengono dall'ambito della ricerca, dal coinvolgimento dei pazienti affetti da determinate patologie o dalle loro conversazioni online. Avendo chiaro lo scenario complessivo, è possibile eseguire cambi di rotta in tempo utile.

Per il prossimo futuro l'obiettivo è estendere i modelli di analisi a contesti più ampi, a partire dall’IoT. In quest'ottica il cloud offre una scalabilità e un'apertura impensabili per i tradizionali sistemi on-premise.
Sudler International

Esigenza di business

Supportare il processo di trasformazione digitale della comunicazione nel mondo farmaceutico.

Soluzione

Paolo Mistrorigo e Maurizio Mioli
Paolo Mistrorigo, Head of Data Analytics & Strategy e
Maurizio Mioli, CEO di Sudler

4 motivi per passare al Cloud

1
Cost saving in termini di infrastruttura hw e sw e di competenze specializzate all’interno della divisione IT.
2
Time to delivery, riduzione del tempo necessario per avviare e distribuire i nuovi servizi Analytics-Driven nelle diverse Line of Business dell’organizzazione.
3
Flessibilità e scalabilità rnella gestione dei servizi analitici delle varie LoB e dell’infrastruttura hw e sw, in modo scalabile e automatizzato.
4
Nuovi modelli di business per reagire con maggiore agilità e velocità alle nuove esigenze del mercato e dei clienti, attraverso l’implementazione dei modello Analytics as a Services (AaaS).

Intervista tratta da

itasascom magazine


2/2017
di prossima pubblicazione

The results illustrated in this article are specific to the particular situations, business models, data input, and computing environments described herein. Each SAS customer’s experience is unique based on business and technical variables and all statements must be considered non-typical. Actual savings, results, and performance characteristics will vary depending on individual customer configurations and conditions. SAS does not guarantee or represent that every customer will achieve similar results. The only warranties for SAS products and services are those that are set forth in the express warranty statements in the written agreement for such products and services. Nothing herein should be construed as constituting an additional warranty. Customers have shared their successes with SAS as part of an agreed-upon contractual exchange or project success summarization following a successful implementation of SAS software. Brand and product names are trademarks of their respective companies. Per questo articolo: Copyright © SAS Institute Inc. All Rights Reserved. L'articolo non è riproducibile senza il suo consenso.

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