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Ricerca di frontiera per la pianificazione dei ricambi

Un modello di ottimizzazione per la gestione ricambi
Realizzata nell'ambito del Centro di Ricerca in Supply Chain & Service Management istituito dall'Università, la tesi è focalizzata sullo studio di un modello ottimizzato per la gestione delle parti di ricambio e sull'impiego di SAS Service Parts Optimization per la sua applicazione nel contesto industriale. "Uno degli elementi di novità della tesi – sottolinea Federico Adrodegari – è stato proprio il legame, per così dire, tra teoria e pratica. Da un lato, lo studio di un framework innovativo per la gestione dei ricambi (Bacchetti, et. al. 2010), nato dall'analisi dei modelli più avanzati presenti in letteratura, che individua, a partire da una classificazione multicriterio delle spare parts, i modelli di previsione della domanda più adeguati per arrivare, infine, all'identificazione delle politiche di gestione dei materiali più performanti. E dall'altro, l'impiego di strumenti analitici e previsionali sofisticati come quelli di SAS Service Parts Optimization per calare questo modello in una situazione concreta."

Federico Adrodegari
Federico Adrodegari

   

Il modello di ottimizzazione è stato infatti applicato all'analisi dei codici movimentati nel corso degli ultimi cinque anni nei due nodi principali della rete dell'azienda, codici che rappresentano quasi l'80% del fatturato. E ha dimostrato i considerevoli benefici che una corretta gestione delle parti di ricambio è in grado di offrire.

A contatto con le concrete problematiche del business
In questo connubio di approccio metodologico e di realizzazione applicativa, la partecipazione allo stage e ai corsi di formazione organizzati da SAS è stata indubbiamente determinante, e non solo per l'acquisizione delle necessarie competenze funzionali.

A contatto con le concrete problematiche del business
In questo connubio di approccio metodologico e di realizzazione applicativa, la partecipazione allo stage e ai corsi di formazione organizzati da SAS è stata indubbiamente determinante, e non solo per l'acquisizione delle necessarie competenze funzionali. "Durante il mio stage in SAS – prosegue Federico Adrodegari – ho sicuramente approfondito le mie conoscenze sulla tecnologia SAS in generale e su SAS Service Parts Optimization in particolare. Quello che ritengo ancora più importante, però, è l'opportunità che mi è stata offerta di arricchire la mia esperienza sulle concrete tematiche del business e di entrare in contatto con un ambiente di lavoro stimolante. Da questo punto di vista, quello di SAS è un ambiente giovane e dinamico e il mio inserimento è stato facilitato dalla possibilità di interagire con persone più o meno della mia stessa età, con cui confrontarmi su problematiche comuni."

La partnership con il mondo accademico
Secondo Sergio Motta, Business Development Manager Supply Chain, la tesi di Federico Adrodegari è un ottimo esempio delle sinergie che possono scaturire dall'accordo di partnership instaurato da SAS con la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Brescia, volto a promuovere attività didattiche, di ricerca e di applicazione sulle tematiche della Supply Chain Intelligence. "Come dimostra anche l'istituzione del Centro di Ricerca – spiega Sergio Motta – l'Università di Brescia è fortemente impegnata sulle problematiche della supply chain, sia a livello di approfondimento teorico sia sul piano delle ricadute applicative. In questo senso, si configura per noi come un interlocutore privilegiato perché l'aspetto analitico, di previsione e di ottimizzazione che caratterizza i nostri sistemi richiede un approccio culturale nel senso più ampio del termine. In questo senso, l'Università può offrirci un patrimonio di metodologie, di modelli e di conoscenze estremamente utile per calibrare le nostre soluzioni sulle concrete esigenze dei clienti."


SAS Academic Program: Investire sul futuro
La partnership con l'Università di Brescia si inserisce nel quadro di una strategia di collaborazione con il mondo accademico che caratterizza SAS a partire dalla sua fondazione. E basti citare, in proposito, SAS Academic Program, un progetto di valenza internazionale che si propone di fornire agli studenti le competenze professionali richieste dalle aziende, facilitandone l'ingresso nel mondo del lavoro. Un tassello di questa strategia è proprio l'opportunità offerta a studenti, laureandi e ricercatori di entrare in contatto con una realtà lavorativa esterna al mondo accademico attraverso stage e percorsi formativi che si svolgono presso SAS. "Quella degli stage – conferma Cinzia Gianfiori, Academic Program Manager – è per SAS una prassi consolidata e continuativa. Sono percorsi tipicamente di durata semestrale e prevedono una prima fase di formazione specifica, denominata MasterClass, che si conclude con il conseguimento della certificazione SAS, e il parallelo inserimento in una concreta situazione di lavoro. Per quanto ci riguarda, è una sorta di investimento sul futuro. Perché offriamo ai giovani la concreta opportunità di acquisire le conoscenze e le competenze richieste dal mercato e di iniziare il proprio percorso di crescita professionale e personale."


Testimonianza tratta da itasascom (2/2011) - la rivista di fatti, informazioni e cultura del mondo SAS.
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Università degli Studi di Brescia

Esigenza di Business:
Applicare nel contesto industriale gli studi di un modello ottimizzato per la gestione delle parti di ricambio.

Durante il mio stage in SAS ho sicuramente approfondito le mie conoscenze sulla tecnologia SAS in generale e su SAS Service Parts Optimization in particolare. Quello che ritengo ancora più importante, però, è l'opportunità che mi è stata offerta di arricchire la mia esperienza sulle concrete tematiche del business e di entrare in contatto con un ambiente di lavoro stimolante.

Federico Adrodegari

Centro di Ricerca in Supply Chain & Service Management

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