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Università di Bari ha scelto SAS per l'attività di analisi sui dati biomedici.

L’analisi dei dati è uno strumento  indispensabile quando è in gioco la salute. E la ricerca è fondamentale per valutare e monitorare i fattori di rischio e sconfiggere patologie gravi come quelleoncologiche. È quello che accade a Bari con le attività della Cattedra di Statistica Medica, che opera presso il Dipartimento di Scienze Biomediche ed Oncologia Umana dell’Università degli Studi di Bari e ha scelto SAS per l’attività di analisi sui dati biomedici. Ce ne parla il dottor Paolo Trerotoli, ricercatore presso la Cattedra.

Che tipo di esigenze analitiche presentava la Cattedra?
Nel complesso, l'esigenza è quella di disporre di uno strumento completo, aggiornato nei metodi, elastico nella programmabilità, oltre che modulabile sulle necessità dell'utilizzo da piccoli a grandi dataset. Gli impieghi variano da analisi multivariate su dati biomedici, allo sviluppo di nuovi metodi per l'analisi e l'applicazione di metodologie statistiche innovative alla ricerca biomedica. Fino all'analisi dei dati correnti sanitari, finalizzata a valutare le strutture del Sistema Sanitario Nazionale, in particolare nell'ambito della collaborazione con l'Osservatorio Epidemiologico Regionale (OER Puglia).

Quali sono i principali progetti che state gestendo con gli strumenti analitici SAS?
Tra le banche dati c'è quella relativa al Certificato di Assistenza al Parto (CEDAP). Un programma, realizzato con SAS dal nostro gruppo di lavoro, verifica la qualità dei dati, quindi viene inviato un report in formato pdf al responsabile della struttura periferica, per la correzione di errori e anomalie. Una volta verificati, gli indicatori relativi alla salute materno-infantile sono pubblicati in pdf sul sito dell'Osservatorio e inviati come file di testo a Regione e Ministero. Ulteriori applicazioni riguardano l'analisi delle Schede di Dimissione Ospedaliera, con la determinazione dei tassi di ospedalizzazione per patologia: grazie a SAS è stato possibile generare mappe e programmare la lettura dei dati. I report sono disponibili sul sito dell'OER e attualmente ne stiamo valutando l'aggiornamento e le nuove modalità di pubblicazione.

Quali sono i principali vantaggi che avete ottenuto dall'implementazione dei sistemi SAS?
Innanzitutto la possibilità di scambiare le applicazioni di analisi tra i differenti dataset effettuando solo adattamenti dei comandi. Le nuove versioni di SAS consentono una gestione dei dati e dei report affidabile ed efficiente. La gestione dell'output in formato pdf consente, inoltre, di rendere immediatamente pubblicabile un risultato senza dover necessariamente utilizzare altri programmi: ciò rappresenta un vantaggio sia in termini di tempo, per la elaborazione del formato finale, che di affidabilità dei dati, a causa del fatto che ogni operazione di importexport di dati porta con se un rischio di errore.

E quali sviluppi prevedete per il futuro?
Prevediamo di concentrare l'attività sulla creazione di programmi per analisi più complesse, basate su metodi Bayesiani, disponibile nelle ultime versioni di SAS e attualmente molto utilizzati in ambito biomedico e sanitario. L'accumularsi delle banche dati rappresenta anche l'opportunità di applicare modelli di analisi più complessi per valutare la variazione dei fenomeni sanitari e per poter eventualmente generar report di potenziali scenari utili per le analisi decisionali.

Testimonianza tratta da itasascom - la rivista periodica di fatti, informazione e cultura del mondo SAS.
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Università degli Studi di Bari

Esigenza di Business:
Disporre di uno strumento completo e modulabile per effettuare analisi multivariate su dati biomedici; sviluppare nuovi metodi per l'analisi e l'applicazione di metodologie statistiche innovative alla ricerca biomedica; analisi dei dati sanitari per valutare le strutture del Sistema Sanitario Nazionale, in particolare nell'ambito della collaborazione con l'Osservatorio Epidemiologico Regionale (OER Puglia).
Soluzione:
Le soluzioni SAS consentono una gestione dei dati e dei report in modo affidabile ed efficiente; la gestione dell'output in formato pdf, inoltre, permette di pubblicare immediatamente i risultati: un vantaggio in termini di tempo e di affidabilità dei dati.

Grazie a SAS è stato possibile generare mappe e programmare la lettura dei dati. I report sono disponibili sul sito dell'OER e attualmente ne stiamo valutando l'aggiornamento e le nuove modalità di pubblicazione.

Paolo Trerotoli

Ricercatore presso il Dipartimento si Scienze Biomediche ed Oncologia Umana dell'Università degli Studi di Bari

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