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Monitoraggio dell'esposizione in Portafoglio

SACE è uno dei protagonisti della gestione del credito in Italia. Il gruppo offre coperture in ben 155 paesi con oltre € 46 miliardi di operazioni commerciali e finanziamenti assicurati in tutto il mondo. Attraverso una gamma completa di prodotti per l'assicurazione, il finanziamento e la gestione dei crediti, SACE garantisce la certezza di flussi di cassa più stabili, trasformando i rischi di insolvenza dei partner in opportunità di sviluppo. Oltre all'assicurazione credito contro il rischio di mancato pagamento, SACE offre soluzioni integrate di credit management quali la protezione degli investimenti, le cauzioni e le garanzie finanziarie per operazioni commerciali, finanziarie e di project & structured finance. Controllata al 100% dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, SACE gode del rating Aa2 da parte di Moody's.


Piergiorgio D'Ignazio
   

Operazioni ad alto rischio
Data la peculiarità del core business, le tematiche correlate con il risk management rivestono per il gruppo SACE una rilevanza cruciale e ricevono una costante attenzione. Come afferma Piergiorgio D'Ignazio, Responsabile Risk Management di SACE. "La nostra missione ci porta spesso ad operare in paesi non semplici, con livelli di rischio talvolta elevati. È stata la volontà di perseguire questa missione in maniera efficiente ed efficace a far sì che il top management della società richiedesse e sponsorizzasse fortemente l'implementazione di una struttura di risk management che fosse stato dell'arte. La complessità del task era dovuta soprattutto all'assenza completa di peer (le altre Agenzie di Credito all'Esportazione operano quasi esclusivamente trasferendo i rischi sui bilanci dei relativi governi, mentre SACE persegue la sua mission assumendosi direttamente i rischi delle operazioni assicurate), nonché alla peculiarità dei prodotti trattati e ai livelli di concentrazioni presenti in portafoglio. Ovviamente, anche il tempo di implementazione e i costi di set-up e manutenzione sono stati fattori chiave nell'individuazione della soluzione".

I limiti dei modelli tradizionali
A fronte di queste esigenze così complesse, i sistemi esistenti di risk management mostravano tutti i loro limiti. Come sottolinea Piergiorgio D'Ignazio "ci siamo resi subito conto che una piattaforma 'tradizionale' di risk management non avrebbe offerto la flessibilità necessaria a realizzare correttamente il nostro business model. Oltre alle componenti 'base' di qualsiasi sistema (anagrafica, reportistica, motore Montecarlo ecc.) era fondamentale che avessimo a disposizione un sistema completo di analisi statistica e un linguaggio di programmazione adeguato alla creazione dei nostri modelli".

“È stato così varato il progetto volto a realizzare il nuovo sistema di risk management: dopo una gara europea, che ha coinvolto i maggiori player del mercato, abbiamo scelto SAS sia perché offriva una flessibilità maggiore rispetto ad altre soluzioni, che apparivano più rigide nell’implementazione, sia perché – spiega Piergiorgio D’Ignazio – metteva a nostra disposizione una struttura consulenziale in grado non solo di implementare, ma anche di ricercare con noi le soluzioni più adeguate. Scelta che si è poi rivelata vincente, perché la componente di sviluppo è stata molto accentuata, addirittura preponderante rispetto agli strumenti IT”. 

Portfolio Risk Management
“Il progetto – continua D’Ignazio - ha una infrastruttura complessiva non diversa da quella di un tipico sistema di Enterprise Risk Management (ETL, stimatori di volatilità e calcolo delle matrici di correlazione, sistemi di pricing, motore Montecarlo, calcolatore delle metriche di rischio). Lo sforzo principale si è concentrato sulla definizione dei modelli di pricing e sull’implementazione degli stimatori: ci troviamo infatti ad operare in settori per i quali le serie storiche sono scarse e poco affidabili, e prodotti per la copertura del credito – se presenti – sono comunque estremamente illiquidi. I risultati prodotti dalla piattaforma, destinati prevalentemente agli addetti del risk management, vengono quindi rielaborati e distribuiti attraverso altri strumenti di SAS, come SAS Financial Management, JMP, ecc. all'intera azienda".

La cultura del dato e molto di più
"Il primo e più immediato beneficio (anche se in realtà è un effetto collaterale dell'implementazione) è stata la creazione in azienda di una migliore 'cultura del dato' - conclude D'Ignazio. Ovvero, la consapevolezza diffusa a tutti i livelli dell'importanza di creare e mantenere archivi completi e corretti. In aggiunta poi ai risultati più immediati di una piattaforma di risk management di questo tipo (quali la determinazione delle misure di rischio e la possibilità di fare analisi di scenario e what-if), è stata fondamentale per noi la possibilità di misurare la redditività su base risk-adjusted dei singoli deal o classi di prodotti. Un'evoluzione importante, ma sicuramente impegnativa, consisterà nella produzione di stime di redditività su base ex-ante per coadiuvare il management dell'azienda nelle scelte strategiche".

Testimonianza tratta da itasascom - la rivista periodica di fatti, informazione e cultura del mondo SAS.
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SACE

Esigenza di Business:
Disporre di un sistema per la corretta valutazione del rischio per ridurre la sinistrosità delle operazioni, assicurare solidità alla base patrimoniale e incrementare la redditività dei prodotti in offerta.
Soluzione:
SAS Risk Management permette agli analisti del risk management di monitorare in tempo reale i rischi di portafoglio e al top management di valutare, tramite opportuni KPI, le performance finanziarie e operative.

Dopo una gara europea, che ha coinvolto i maggiori player del mercato, abbiamo scelto SAS sia perché offriva una flessibilità maggiore rispetto ad altre soluzioni, che apparivano più rigide nell'implementazione, sia perché metteva a nostra disposizione una struttura consulenziale in grado non solo di implementare, ma anche di ricercare con noi le soluzioni più adeguate. Scelta che si è poi rivelata vincente, perché la componente di sviluppo è stata molto accentuata, addirittura preponderante rispetto agli strumenti IT.

Piergiorgio D'Ignazio

Responsabile Risk Management