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Proattività nella gestione ottimale degli stock

Cristiano Zambarbieri"Ci siamo accorti che nell'allestimento della gamma era indispensabile puntare sulla proattività e non solo sulla reattività, perché se il cliente non trova la disponibilità del ricambio si rivolge ai nostri concorrenti, che si sono fatti molto agguerriti sugli assi della competizione come la velocità, la tempestività, la puntualità e la qualità del prodotto." Così Cristiano Zambarbieri, Responsabile Customer Service e Servizi a Valore Aggiunto di Rhiag, sintetizza le motivazioni che hanno spinto la filiale nazionale del Gruppo a varare il progetto di ottimizzazione del processo di definizione della gamma prodotto da avere nelle filiali. Progetto che, realizzato in collaborazione con Nextbit, è incentrato sugli Office Analytics di SAS.

Rhiag opera in uno scenario estremamente competitivo. In Italia su circa 45mila officine di riparazione si registrano oltre 6.500 distributori ricambisti e questo significa che l'officina può contare su numerosi punti di approvvigionamento. Per conservare la leadership di mercato  conquistata nel corso di 50 anni di attività, Rhiag deve costantemente rafforzare i suoi punti di forza. Per citarne solo alcuni, la qualità dei prodotti e l'ampiezza del catalogo che, con oltre 180mila riferimenti, è in grado di coprire tutte le necessità dei clienti; l'efficienza e la capillarità della rete distributiva che, forte di 33 filiali sparse in tutte le regioni del paese, movimenta annualmente oltre 50 milioni di pezzi; e la rapidità dei tempi di fornitura del materiale, con un tasso di evasione degli ordini da parte delle filiali che si aggira sul 92%.

Nel vostro modello di business, l'efficienza della supply chain è un fattore competitivo?
Per fronteggiare la richiesta del mercato, che è sostanzialmente quella di avere il materiale nel minor tempo possibile, è indispensabile che ciascuna delle filiali dislocate sul territorio sia in grado di soddisfare la domanda dei clienti. E questo implica costi rilevanti di stoccaggio delle scorte e rischi elevati di obsolescenza dei prodotti. In questo quadro, l'ottimizzazione delle scorte a magazzino e dei processi di definizione della gamma nelle filiali è un fattore chiave di competitività perché impatta fortemente sul conto economico e sulla marginalità.

Ed ecco il progetto di ottimizzazione …
Esatto. In passato, l'individuazione proattiva dei particolari da far arrivare alle filiali dipendeva dall'esperienza delle persone, che prendevano le loro decisioni in base ai numeri pregressi, alle segnalazioni della forza vendita e tenendo conto dei fattori di rischio. Ora, com'è evidente, non sempre l'intuizione porta a risultati soddisfacenti, mentre il processo decisionale diventava costoso, in termini di tempi e risorse lavorative, oltre che rischioso perché troppo legato alle capacità delle singole persone. La disponibilità di un'enorme mole di informazioni, che possono rivelarsi preziose nella determinazione degli approvvigionamenti alle filiali, finivano per essere trascurate per la complessità delle analisi e per la scarsa efficienza degli strumenti applicativi a nostra disposizione.

Sono queste le motivazioni che hanno portato alla scelta di SAS?

Nella scelta e nell'implementazione delle soluzioni SAS, con Walter Coletta, VP Logistics & Supply Chain, ci siamo posti due obiettivi, uno di tipo per così dire tattico e l'altro con una più ampia valenza strategica. Si trattava cioè da un lato di ingegnerizzare il processo di trattamento analitico e statistico delle informazioni con uno strumento capace di suggerire la soluzione ottimale, senza richiedere agli utilizzatori particolari conoscenze informatiche. E dall'altro di diffondere in azienda un approccio più strutturato all'utilizzo delle informazioni a fini decisionali, una cultura del dato che l'azienda non possedeva, ma che sentiva il bisogno di costruire.

La soluzione ha già prodotto risultati concreti? Qual è l'impatto sull'operatività quotidiana?
Uno dei servizi a valore aggiunto che offriamo ai nostri clienti è il Vendor Management Inventory, volto a favorire la gestione ottimale dello stock del ricambista. A questo scopo, riceviamo dai clienti i dati relativi al sell-out, li sottoponiamo ad analisi, li incrociamo con i nostri dati di sell-in nell'area geografica di riferimento e suggeriamo le scorte ottimali di prodotto da tenere a magazzino. Ebbene, l'introduzione di SAS si è tradotta in un beneficio significativo sul piano dell'operatività quotidiana perché abbiamo ridotto di 1/4 i tempi per l'elaborazione dei dati, l'analisi e la consegna dei risultati. Tempi che ora si misurano in minuti e non più in ore come in passato.

E sul piano strategico?
Su questo fronte, è ancora prematuro parlare di risultati perché la soluzione è appena entrata in esercizio. In ogni caso, si tratta di un progetto pilota, che ha lo scopo di mostrare i benefici che lo sfruttamento consapevole e mirato delle informazioni può recare in termini di efficienza operativa e di incremento del fatturato. L'utilizzo di metodologie statistiche avanzate, come i sistemi di correlazione, ci ha permesso da un lato di scoprire trend e similitudini tra le filiali che non ci saremmo mai aspettati e dall'altro di cogliere in anticipo i possibili effetti di determinati interventi. Utilizzando un modello di tipo probabilistico all'interno di un sistema di valutazione costi/benefici siamo in grado di stimare la dinamica di vendita dei prodotti e di minimizzare i rischi correlati di obsolescenza. Per usare una metafora, noi operiamo in una zona di confine al di là del quale c'è il buio più completo. La soluzione che abbiamo realizzato ci permette di illuminare l'oscurità e di darci non dico delle certezze, ma delle indicazioni su quello che potrebbe accadere.

È già prevista una qualche evoluzione del progetto?
Senza indicare un orizzonte temporale preciso, posso dire che la nostra volontà  è quella di introdurre sistemi di data mining per incrementare la reattività dell'azienda riducendo il lead time e favorendo l'integrazione a monte e a valle della filiera. Riceviamo dal mercato una quantità di informazioni preziose. Il nostro compito è quello di sfruttarle per capire le reali esigenze dei nostri clienti in modo da soddisfarle al meglio.

Focus OnRhiag Group
Rhiag è un Gruppo multinazionale tra i leader in Europa nella distribuzione e vendita di parti di ricambio per auto e veicoli industriali, nel segmento dell'aftermarket indipendente. La missione del Gruppo è incrementare il livello di servizio nel mercato indipendente, consegnando la più ampia gamma di prodotti alla propria clientela nel più breve tempo possibile, e supportare la crescita professionale delle officine indipendenti che operano nell'aftermarket. Il Gruppo Rhiag opera in tre distinte aree geografiche di riferimento: Italia, Svizzera e sei paesi dell'Est Europa, con reti distributive costituite in totale da 210 centri distributivi a servizio degli oltre 63.000 clienti. Le due società italiane del Gruppo, Rhiag e Bertolotti, offrono la gamma prodotto più completa sul mercato ed un programma di supporti a Ricambisti, Rettificatori e Riparatori, per aumentarne la competitività.


Il PartnerIl Partner
Nextbit è una società di consulenza innovativa specializzata in progetti di Data Intelligence. Con lo scopo di incrementare le vendite ed ottimizzare le scorte, Rhiag si è rivolta a Nextbit, partner SAS, che ha messo a disposizione le proprie competenze con il fine di introdurre modelli di ottimizzazione ed indicatori di monitoraggio delle performance strategici in tempi rapidi, permettendo a Rhiag il raggiungimento degli obiettivi di business prefissati. La metodologia di Nextbit si fonda sull’accuratezza, la trasparenza di informazione, l'innovazione e contestualmente si impegna nel garantire continuità di progetto: elementi fondamentali per la creazione di una collaborazione con i clienti nell'ambito dello sviluppo di progetti decisivi, ambiziosi ed a lungo termine.

Articolo tratto da itasascom, 3/2013
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Rhiag

Esigenza di Business:

Ottimizzare i processi di approvvigionamento delle filiali, ridurre il lead time e trasformare l'efficienza della supply chain in un fattore chiave di competitività

Soluzione:
Rhiag si affida agli Analytics per ottimizzare i processi di approvvigionamento delle filiali, ridurre il lead time e trasformare l'efficienza della supply chain in un fattore chiave di competitività.

Sul piano dell'operatività quotidiana, abbiamo ridotto di 1/4 i tempi per l'elaborazione dei dati, l'analisi e la consegna dei risultati. Tempi che ora si misurano in minuti e non più in ore come in passato.

Cristiano Zambarbieri

Responsabile Customer Service e Servizi a Valore Aggiunto, Rhiag