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Poste Italiane, tutta l'energia di una realtà che cresce

Una gestione ottimizzata dell'energia passa per l'analisi dei consumi, il monitoraggio dei comportamenti e il forecasting. Con questa consapevolezza, Poste Italiane ha scelto il framework SAS Business Analytics per migliorare l'efficienza energetica del suo patrimonio immobiliare. Luciano Blasi, Energy Manager dell'azienda, ci racconta i risultati raggiunti.

È un caso di studio nelle scuole di management di tutto il mondo: un ente pubblico che si trasforma con successo  – senza tradire la sua vocazione al servizio universale – in un’azienda di tipo privato, orientata al profitto e all’efficienza. È il gruppo Poste Italiane, primo datore di lavoro in Italia con 150mila dipendenti. È una sfida – quella dell’efficienza – che Poste Italiane ha saputo vincere anche nella gestione dell’energia. Impresa non facile, data la vastità e l’eterogeneità degli asset: 14.500 edifici (alcuni risalenti addirittura al Medio Evo), mezzo terawattora di prelievo annuo di energia elettrica, 8 milioni e mezzo di litri tra gasolio e altri combustibili per il riscaldamento, oltre 20 milioni di metri cubi di gas.

Per ottimizzare la gestione energetica, nel 2004 Poste Italiane recluta appositamente un Energy Manager, Luciano Blasi, per la divisione Energy Management di Poste Italiane che opera con il supporto dell'IT del gruppo. «In funzione del consumo energetico – spiega Blasi – gli edifici si possono classificare in tre macrogruppi. I primi due, uffici postali ed edifici direzionali, rappresentano la grande  maggioranza e presentano consumi più ridotti rispetto ai centri di meccanizzazione postale, che hanno un'operatività di 24 ore al giorno, 7 giorni su 7. È soprattutto su questi ultimi che si concentra il nostro sforzo di ottimizzazione. Abbiamo già ottenuto una contrazione dei consumi a fronte dell'aumento della potenza impegnata e una riduzione complessiva nelle emissioni di CO2: un primo risultato che apre interessanti prospettive. ll mio scopo principale è raggiungere l'obiettivo di efficienza energetica nelle 250 strutture più 'energivore': i centri meccanografici, appunto, e possibilmente anche i centri direzionali e le filiali più grandi».

Luciano Blasi
Luciano Blasi
    

Analizzare per ottimizzare
Ma come capire esattamente cosa, quando e dove si consuma?
«A seguito della trasformazione radicale subìta negli ultimi anni e in coerenza con le politiche di sostenibilità e di risparmio energetico intraprese dall'azienda – continua Luciano Blasi – la funzione Energy Management, nell'ambito della Direzione Centrale Immobiliare, si pone l'obiettivo di monitorare e di analizzare i consumi di energia elettrica, di combustibile e di acqua nell'ambito dell'intero patrimonio immobiliare. Patrimonio che è caratterizzato da cospicue dimensioni e da una forte diversificazione dei soggetti consumatori di energia».

Sono numerose le direttrici strategiche in cui la struttura di Energy Management esplica il proprio impegno: il presidio continuativo delle attività di energy management, la costituzione di una piattaforma informatica dedicata, l'efficientamento degli immobili, l'introduzione di criteri di progettazione legati alla sostenibilità e al risparmio energetico e la definizione di politiche di comunicazione, formazione e informazione degli utenti interni. La complessità di queste attività richiede potenti capacità analitiche e predittive, che Poste Italiane ha trovato nel framework SAS Business Analytics.

Informazioni per decidere
Per quanto riguarda l'efficientamento energetico, data la difficoltà di effettuare audit energetici dedicati per ciascun immobile, Poste Italiane ha optato per una soluzione che consentisse non solo di individuare le aree di criticità, ma anche di prendere decisioni informate per superarle, ed estendere le buone pratiche a tutto il resto del processo produttivo. "Il primo passo con SAS – spiega ancora Blasi – è stato quello di ottenere, a fronte dei dati storici, una reportistica che evidenziasse condizioni di particolare criticità. Il secondo passo, che rappresenterà la vera innovazione, sarà quello di capire, a fronte di misurazioni sempre più raffinate e puntuali, i disallineanti sull'impiantistica, le criticità di tipo gestionale e soprattutto i mezzi con cui influire sui comportamenti: un aspetto determinante, insieme alla parte tecnologica».

Individuare i comportamenti a rischio
La soluzione SAS implementata da Poste Italiane presenta una doppia valenza: da un lato, aiuta a rafforzare il principio del best buyer, ovvero a capire cosa, quando e dove si consuma; dall'altro, consente di effettuare dei forecast per individuare l'evoluzione dei consumi e di condurre analisi di post processo, per studiare i comportamenti e capire come razionalizzare i consumi. "Attualmente l'obiettivo è confrontare giorni simili per individuare, nell'ambito delle attività degli stabilimenti, i comportamenti che producono spreco energetico. Due gli esempi: verificando qual è il rapporto fra la potenza normalmente assorbita dallo stabilimento (potenza di picco) e quella legata al processo produttivo, all'illuminazione e al condizionamento (best load), si può capire, nel caso in cui questo rapporto ecceda una certa quantità, se mancano interventi di regolazione e quindi se il  processo produttivo è indipendente dal consumo. Analogamente – precisa Blasi – se un determinato edificio ha una componente di stagionalità molto forte, cioè se l'edificio consuma energia elettrica e gas in modo molto diverso tra inverno ed estate, significa che esiste una componente dissipativa dipendente dalle sue caratteristiche strutturali. Tutto ciò – precisa Blasi - può essere fatto solo attraverso un'analisi delle serie storiche che aiuti ad analizzare le diverse facce della questione, ovvero un sistema che permetta di avere una serie di misure sui diversi stabilimenti, amplificando la presenza sui punti di prelievo e consentendo risparmi importanti».

Integrazione e qualità dei dati
Attualmente, il progetto sta terminando la prima fase. "La presenza di formati diversi nei flussi fatturativi e nei dati ha richiesto un'intensa attività di normalizzazione. Dopo la raccolta dei dati disponibili, gli incroci sulle anagrafiche e la pulizia delle informazioni, siamo ora nella fase di produzione della reportistica che segnala le situazioni eclatanti sulle quali intervenire. La fase successiva riguarderà la correlazione tra i dati meteorologici, le misurazioni e i dati di produzione per vedere se è possibile ottenere risultati apprezzabili di maggiore efficienza con l'applicazione ai primi 200 clienti interni di Poste Italiane, che rappresentano il 40-45% del prelievo complessivo".

Gestire le attività di misura
Ma qual è il valore aggiunto della soluzione SAS percepito da Poste Italiane? "La nostra struttura - spiega Blasi - utilizzava già strumenti di Business Intelligence, ma l'esigenza era quella di ricorrere a un sistema per la gestione dell'attività di misura (contatori, approvvigionamento, verifica della disponibilità  di gasolio) che coprisse l'intera filiera delle nostre esigenze: dall'ETL (sistema di transcodifica dei flussi) al data quality, dall'organizzazione delle repository ai sistemi di analisi statistica e di forecasting, senza trascurare l’importanza di avere un’interfaccia utente adatta anche all’utilizzatore non tecnico: un aspetto molto importante  nell’energy management, dove il sistema è in continuo divenire e le attività, così come le reportistiche necessarie, sono sempre diverse”.

Continua la riduzione dei consumi
In termini di ritorno, i risultati non hanno tardato a manifestarsi. "La nostra attività core sono i servizi, ma il driver dell'energia diventa importante per i costi di processo e di prodotto. In particolare, SAS ci ha aiutato a confermare il trend di riduzione dei prelievi specifici, nonostante l'iniziale situazione di inefficienza e il crescente bisogno di elettrificazione (reti sempre più potenti, condizionamento elevato, attività di restyling dei negozi, progettazione di nuovi data center)". L'obiettivo, quindi, è confrontarsi con una realtà in continuo divenire. "L'azienda ci chiede di ottimizzare i consumi perché cresce. Una sfida – conclude Blasi – che affrontiamo in due modi: attraverso un lavoro propedeutico di analisi del ciclo di vita energetica degli oggetti che andiamo a installare e con un'attività di maggiore efficienza e razionalizzazione dei consumi".

L'Europa si fa verde
I programmi promossi da Poste Italiane per ridurre le emissioni di CO2 e per contenere i consumi sono in linea con le strategie di sostenibilità nazionali ed europee. La strategia di sviluppo sostenibile dell'Unione Europea individua la produzione e il consumo sostenibile tra le priorità strategiche, con l'obiettivo di delineare gli interventi necessari e incidere sugli attuali modelli di produzione e consumo. Per parte sua, la strategia italiana assegna alle politiche di produzione e di consumo sostenibile il ruolo di volano per l'innovazione di prodotto, di processo e di sistema. Tra le aree di intervento, vi è quella della riduzione dell'uso di energia, il ricorso a fonti rinnovabili e la riduzione delle emissioni di gas che alterano il clima, grazie all'impiego di soluzioni tecniche, prodotti e materiali volti all'efficienza energetica.

Testimonianza tratta da itasascom (3/2009) - la rivista periodica di fatti, informazione e cultura del mondo SAS.
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Poste Italiane

Esigenza di Business:
Raggiungere l'obiettivo di efficienza energetica in almeno 250 strutture del Gruppo, comprese quelle con un'incidenza di consumo energetico più elevato, come i centri meccanografici, i centri direzionali e le filiali più grandi.
Soluzione:
Con il framework SAS Business Analytics Gruppo Poste Italiane analizza la domanda e fornisce informazioni sui macro comportamenti dell'utenza. I prossimi sviluppi prevedono attività correttive sui comportamenti gestionali e manutentivi degli impianti.

Abbiamo già ottenuto una contrazione dei consumi a fronte dell'aumento della potenza impegnata e una riduzione nelle emissioni di CO2: un primo risultato che apre interessanti prospettive.

Luciano Blasi

Energy Manager Gruppo Poste Italiane

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