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Prevenire le frodi per favorire la crescita

È una realtà giovane, ma appartiene ad un brand prestigioso e nutre grandi ambizioni.
Stiamo parlando di Poste Assicura SpA che, costituita nel 2010 per operare nel ramo danni, è parte integrante del Gruppo Assicurativo Poste Vita, forte di oltre 4 milioni di polizze collocate e di un ammontare amministrato di quasi 48 miliardi di euro. Nonostante la giovane età, Poste Assicura ha già chiaro il proprio traguardo: capitalizzare la reputazione del brand e la capillarità della rete distributiva (oltre 14mila uffici postali distribuiti sull'intero territorio nazionale) per posizionarsi tra i primi player del settore. A supportare questo percorso di crescita, il sistema antifrode recentemente messo a punto in collaborazione con SAS.

Ne parliamo con Roberto Benassi, Responsabile Portafoglio e Sinistri di Poste Assicura.

Da quali motivazioni scaturisce il progetto di sistema antifrode?
La missione che ci è stata assegnata al momento della costituzione è quella di offrire prodotti assicurativi indirizzati alla tutela dei beni, della persona e del credito, con una gamma di proposte che spazia dagli infortuni alla casa, dagli incendi alla responsabilità civile, fino alle perdite pecuniarie. Anche se attualmente, data la nostra storia recente, le frodi hanno un impatto economico abbastanza contenuto, con il progetto intendiamo prepararci all'impennata di volumi suggerita dalla nostra curva di crescita. Ciò che oggi possiamo fare in modo, per così dire, artigianale, richiederà in futuro un approccio più sistematico e industrializzato.

Quali le caratteristiche delle frodi?
Quello che abbiamo rilevato è che la frode, sia essa correlata con una polizza siglata dopo l'accadimento dell'evento dannoso o con una esagerazione del danno subito, non è sempre un fenomeno isolato e a sé stante. Voglio dire che il singolo evento talvolta è collegato ad altri già verificatisi nel passato oppure coinvolge attori che hanno partecipato a sinistri già denunciati. Scoprire queste correlazioni nascoste fra gli eventi è una sfida quasi impossibile con un approccio tradizionale.

Veniamo al merito del progetto. Perché la scelta di SAS?
Dopo un attento esame dell'esistente, abbiamo scelto la soluzione SAS perché ci sembrava rispondere in modo più efficace alle nostre esigenze. Per sintetizzare, facile integrazione con i nostri sistemi informativi, da cui provengono i flussi da analizzare. Poi, semplicità di utilizzo anche da parte di operatori non particolarmente esperti nelle tecnologie informatiche. E infine, flessibilità nel recepire e correlare regole antifrode molto diversificate, nel senso che ciascuno dei nostri numerosi prodotti ha caratteristiche peculiari di configurazione antifrode che devono essere cablate nel sistema.

Quali sono a suo parere gli aspetti più innovativi?
Il sistema assegna uno score antifrode ai singoli sinistri in base a regole predefinite e segnala all'operatore le possibili correlazioni individuate, cioè le persone o le cose coinvolte in altri sinistri che sono in fase di denuncia o che sono stati già pagati in passato. Devo dire che uno dei punti di forza della soluzione è proprio la capacità di effettuare questa cross analysis in modo quasi istantaneo, molto efficace e addirittura con una metodologia di rappresentazione grafica che aiuta l'operatore a capire le caratteristiche della correlazione.

Chi sono sostanzialmente gli utilizzatori?
Gli specialisti dell'unità antifrode, prima di tutto, una struttura organizzativa cui è demandato il compito della prevenzione. In base alle risultanze del sistema, l'unità antifrode può decidere di avviare un approfondimento autonomo o addirittura di avocare a sé la gestione del sinistro al di là della normale linea di processo. In ogni caso, il sistema trasmette lo score del sinistro all'operatore del processo liquidativo, che riceve così una segnalazione anche grafica sulla pericolosità del caso.

Integrazione significa anche poter accedere a tutta la documentazione sul caso?
Un requisito per noi imprescindibile era proprio l'integrazione con il sistema documentale, che è completamente in formato digitale. Siamo riusciti a far sì che l'operatore, nel momento in cui esamina il caso, possa interagire direttamente con il fascicolo elettronico del sinistro, in modo da acquisire una completa visibilità su tutti gli aspetti della questione.

La soluzione utilizza anche tecniche predittive?
La capacità di forecasting, che peraltro è stato uno dei fattori determinanti nella scelta della soluzione, rappresenta un aspetto di evoluzione del progetto, perché al momento non disponiamo ancora di una base dati tanto ampia da produrre solidi indici di riferimento. Nel prossimo futuro, il forecasting sarà uno strumento fondamentale per affinare le informazioni di sintesi da trasmettere al liquidatore.

Quali i benefici attesi?
Sotto il profilo strettamente economico, mi aspetto un saving che varia dal 5% al 10%. Non esistono dati statistici sul perimetro delle frodi non-auto in Italia e non dispongo ancora di dati consolidati per supportare questa affermazione. Tuttavia, secondo la mia esperienza e in base ai primi campionamenti effettuati, mi sento di affermare che il risparmio sugli esborsi complessivi potrebbe avere questo ordine di grandezza. C'è poi da aggiungere una considerazione a mio parere molto rilevante. Nella mia visione, la messa in opera di un sistema antifrode è la manifestazione della serietà con la quale la compagnia intende approcciare il processo di liquidazione sinistri. E trasmettere al mercato questa serietà comportamentale rappresenta senza dubbio un fattore di differenziazione competitiva. Senza contare che il contenimento degli esborsi indebiti si ripercuote positivamente sul livello tariffario che possiamo praticare ai clienti.

La soluzione impatta anche sul processo decisionale?
Contrariamente al processo tradizionale di liquidazione, che è sostanzialmente seriale nel senso che affronta i casi così come si presentano, ora siamo in grado di assegnare un ordine di priorità agli approfondimenti e alle conseguenti decisioni. Posto che l'intuizione, la sensibilità e la professionalità dell'operatore sono qualità per molti versi insostituibili, l'attribuzione di uno scoring al sinistro ci consente in primo luogo di discernere gli eventi realmente meritevoli di attenzione. E in secondo luogo di migliorare la nostra efficacia nell'aggredire i casi con la massima probabilità di successo.

Articolo tratto da itasascom 4/2012.
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Poste Assicura

Esigenza di Business:
Limitare l'impatto economico delle frodi legato alla curva di crescita degli affari.

Abbiamo scelto la soluzione SAS perché ci sembrava rispondere in modo più efficace alle nostre esigenze: facile integrazione con i nostri sistemi informativi, semplicità di utilizzo e flessibilità nel recepire e correlare regole antifrode molto diversificate

Roberto Benassi

Responsabile Portafoglio e Sinistri