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Quando l'obiettivo è stupire il cliente

In Honda R&D Europe, gli strumenti analitici si sposano con la creatività per dar vita a nuovi modelli di successo

"Fin da bambino ho sviluppato una passione viscerale per la moto in generale, e per le due ruote targate Honda in particolare": così esordisce Daniele Lucchesi, Market & Product Research Manager di Honda R&D Europe. Ed è proprio la passione, abbinata a una solida formazione tecnico-matematica, il segno distintivo che caratterizza l'approccio di Daniele Lucchesi alla ricerca e allo sviluppo di modelli innovativi destinati al mercato europeo.

Non è un caso, per fare solo un esempio, che proprio dalla creatività del team Honda e di Lucchesi sia scaturito nel 2009 quel modello CB1000R che non solo ha registrato un grosso successo di vendita in Europa, ma è stato altresì salutato dalla stampa di settore come punta di diamante di una produzione in grado di rinverdire i fasti della casa giapponese.

Daniele Lucchesi
Daniele Lucchesi
     

Modelli che suscitano stupore e passione

Se è vero infatti che Honda è fortemente impegnata a sviluppare nuove tecnologie per massimizzare la sicurezza di guida, ridurre le emissioni e gli impatti ambientali e contenere i consumi, è anche vero che l'innovazione tecnologica non può trascurare quei valori emozionali che in definitiva possono decretare il successo (o l'insuccesso) di un modello.

"La missione del nostro team – spiega Daniele Lucchesi – è quella di acquisire una conoscenza il più possibile approfondita del mercato europeo, sotto il profilo non solo quantitativo, ma anche qualitativo, in termini cioè dei valori manifestati dai clienti. E su questa base creare modelli innovativi che da un lato rispondano alle richieste, non sempre espresse e consapevoli, della domanda e dall'altro siano tali da far battere il cuore dei clienti e da suscitare stupore e passione. Il tutto ovviamente nel rispetto dei tratti che contraddistinguono il marchio Honda, cioè sicurezza, qualità e affidabilità."

Briglia sciolta alla creatività
Se i dati quantitativi costituiscono una base di conoscenza imprescindibile, se pure relativamente facile da acquisire, la valutazione delle preferenze, dei gusti e dei valori dei clienti risulta assai più complicata, anche per l'orizzonte temporale ristretto che spesso caratterizza le loro richieste.

"La conoscenza del cliente – prosegue Daniele Lucchesi – è sicuramente uno dei presupposti per il successo. Ma non è l'unico. Intendo dire che il cliente difficilmente è in grado di proiettarsi verso il futuro e si limita in genere a esprimere le esigenze che sono valide qui e ora. Per creare qualcosa di nuovo, capace di stupire il cliente, occorre a volte prescindere dalle sue richieste contingenti e lasciare briglia sciolta alla creatività. Certo, il futuro è un foglio bianco e cominciare a riempirlo è sempre un azzardo. Ma la ricetta per il successo è, a mio parere, molto semplice: bisogna aver fiducia nelle proprie scelte, credere a quello che si fa e farlo con professionalità e con passione."

Far dialogare una quantità di dati eterogenei
Acquisire elementi di conoscenza su cui innestare progettualità e creatività: è proprio su questo snodo che la passione di Daniele Lucchesi entra in contatto con quella di un consulente SAS che ha saputo convincerlo con competenza ed entusiasmo che la strumentazione analitica SAS era quello che gli serviva per costruire le fondamenta dei progetti futuri: "Le ricerche e le indagini che abbiamo condotto nel corso del tempo - spiega Daniele Lucchesi - hanno reso disponibile una grande quantità di dati non solo di tipo quantitativo, relativi ad esempio all'andamento delle vendite e dei ricavi nei mercati europei o alle caratteristiche tecnico-motoristiche dei modelli, ma anche qualitativo, inerenti cioè ai giudizi, alle preferenze e ai valori manifestati dai clienti. La mia esigenza era quella di far dialogare tutte queste informazioni, spesso prodotte in formati eterogenei, e di integrale in un unico ambiente per sottoporle ad analisi, individuare tendenze e correlazioni, e valutare il mercato non solo in termini di segmenti di prodotto, ma anche di valori espressi."

Una visione del mercato capace di suggerire idee nuove
Anche se il progetto, realizzato con il supporto di VALUE LAB, è tuttora in fase di avvio e risulta difficile tracciare un consuntivo, pur se approssimativo, le premesse appaiono pari alle aspettative. "Per usare una metafora in tema – conclude Daniele Lucchesi – la soluzione gira ancora a basso regime, ma i primi risultati sono confortanti. Già l'integrazione dei dati rappresenta un beneficio considerevole, perché posso reperire con rapidità le informazioni che mi servono, indipendentemente dal formato o dal sistema in cui risiedono. In più, la facilità nel produrre in automatico i report da presentare alla casa madre si traduce in ottimizzazione del lavoro e in risparmio di tempo. Il maggior valore aggiunto, però, è la possibilità di interpolare i dati, di ricavare correlazioni, di compiere previsioni. In poche parole, di ottenere una visione del mercato innovativa, non tradizionale, capace di suscitare intuizioni e ispirazioni lontane dagli schemi consolidati."

Honda Italia, la moto per passione
Costituita nel 1971 ad Atessa (Chieti) per importare i motoveicoli con marchio Honda sul territorio nazionale, Honda Italia Industriale Spa è oggi la filiale italiana della casa giapponese, a seguito dell'acquisizione avvenuta nel 1981. Segno distintivo dell'azienda a partire dalla sua costituzione è la produzione in loco di alcune famiglie di motoveicoli: già nel 1987 i prodotti "made in Italy" varcano le frontiere, prima sul mercato europeo e poi addirittura in Giappone, fino a raggiungere nel 2008 il prestigioso traguardo di 2 milioni di motocicli e di 4 milioni di motori prodotti. Lo stabilimento di Atessa è oggi in grado di produrre oltre 650.000 unità tra maximoto e propulsori (sia scooter che power equipment), mentre il reparto R&D Europe, dislocato nella sede di Roma, ha sviluppato alcuni dei modelli di maggiore successo sul mercato nazionale ed europeo, come la Hornet 600, la tourer CBF1000, l'intera famiglia degli scooter SH125i/150i/300i e la più recente "super naked" CB1000R.






Testimonianza tratta da itasascom (4/2010) - la rivista periodica di fatti, informazione e cultura del mondo SAS.
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Honda R&D Europe

Esigenza di Business:
Integrare in un unico ambiente i dati relativi all'andamento delle vendite, dei ricavi nei mercati europei e delle caratteristiche tecniche dei modelli con i giudizi e le preferenze manifestate dai clienti per valutare il mercato non solo in termini di segmenti di prodotto, ma anche di valori espressi.

La soluzione gira ancora a basso regime, ma i primi risultati sono confortanti. Già l'integrazione dei dati rappresenta un beneficio considerevole, perché posso reperire con rapidità le informazioni che mi servono, indipendentemente dal formato o dal sistema in cui risiedono. In più, la facilità nel produrre in automatico i report da presentare alla casa madre si traduce in ottimizzazione del lavoro e in risparmio di tempo. Il maggior valore aggiunto, però, è la possibilità di interpolare i dati, di ricavare correlazioni, di compiere previsioni. In poche parole, di ottenere una visione del mercato innovativa, non tradizionale, capace di suscitare intuizioni e ispirazioni lontane dagli schemi consolidati.

Daniele Lucchesi

Market & Product Research Manager, Honda R&D Europe

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