Referenze / Referenze

SAS Institute srl.
Via Darwin 20/22
20143 Milano
Italia
>Tel 02 831 341 r.a.
Fax 02 581 136 40
www.sas.com/italy/success

Referenze

Printer-FriendlyPrinter-Friendly

Referenze

 

Fotografare clienti e andamento del business? Facile come usare una app

Marco Cecchella, Country CIO di Deutsche Bank per l'Italia e Direttore Generale Deutsche Bank Consorzio

Andrea Zampollo

Tra aumento della competizione e quadro normativo in piena evoluzione, mi sembra che l'attuale contesto bancario sia particolarmente sfidante. Qual è la sua opinione in proposito?
In ambito IT, la sfida maggiore è costituita dall'intreccio di esigenze in qualche misura contrastanti. Da un lato, un volume crescente di richieste sempre più complesse da parte del business e degli enti di regolazione e dall'altro una riduzione significativa dei budget. In estrema sintesi, la sfida che mi trovo quotidianamente a fronteggiare è quella di fare di più con meno risorse.

Anche il contesto normativo contribuisce a complicare la situazione?
Negli ultimi anni, il quadro degli adempimenti richiesti dagli enti di regolazione e di vigilanza si è fatto via via più stringente. Rispondere a questi adempimenti comporta l’impiego significativo di risorse. Da qui, la necessità di ripensare in profondità le scelte tecnologiche sui temi regulatory al fine di orientarsi verso soluzioni architetturali robuste, facili da installare e semplici da manutenere, in modo da dedicare e lasciare il massimo impegno possibile allo sviluppo dei progetti di business.

Quali sono sostanzialmente le richieste del business?
Anche su questo fronte, la domanda si fa sempre più articolata e complessa. Dalla richiesta di servizi a valore aggiunto nel quadro di una strategia multicanale allo sviluppo di applicazioni per il banking da mobile, dalla personalizzazione dell'offerta fino all'integrazione di sempre nuovi prodotti, in particolare in questi tempi di tipo assicurativo.

Come trasformare queste richieste in concrete soluzioni operative?
In Deutsche Bank, abbiamo definito un percorso che copre sostanzialmente tre ambiti. Quello metodologico, con un processo formalizzato che parte dalle esigenze espresse dal business, le traspone in requisiti tecnologici, realizza le soluzioni, le testa e le mette in produzione. Quello organizzativo, perché i bisogni via via emergenti del business vengono raccolti da una struttura dedicata che costituisce il tramite con l'IT. E infine il livello operativo, nel senso che si deve puntare su soluzioni semplici da installare, immediate e di facile comprensione da parte degli utenti. Soluzioni in qualche modo simili alle app dei nostri smartphone: clicco l'icona, apro l'applicazione e nel giro di pochi secondi capisco che cosa fa e come funziona.

Semplicità e immediatezza. Sono questi i motivi che vi hanno spinto a scegliere i Visual Analytics di SAS?
Il tema è strettamente connesso con la costante crescita dei dati a disposizione. Anche in passato i dati disponibili sui clienti e sulle transazioni avevano dimensioni considerevoli, ma erano gestiti solo a fini prevalentemente contabili. Ciò che è cambiato nel corso degli anni è la consapevolezza che per sfruttare a fini decisionali e strategici il patrimonio informativo esistente occorre sia integrare le informazioni provenienti dalle fonti più disparate, dalle transazioni online alle anagrafiche, dalle operazioni in filiale a quelle tramite Pos, sia disporre di strumenti analitici per navigare in questo mare magnum e ricavare le informazioni veramente significative. Il problema degli analytics tradizionali, però, è che presuppongono in qualche misura un 'intervento pesante dell'It e questo rallenta i tempi di disponibilità del dato e di conseguenza dell'analisi da parte degli utenti

In che modo i Visual Analytics possono superare questo collo di bottiglia?
Visual Analytics rappresentano l'evoluzione finale. Grazie alla tecnologia in-memory, è possibile trasferire il database da processare riducendo drasticamente i tempi di elaborazione. Inoltre, la semplicità d'uso e l'immediatezza delle rappresentazioni visive rendono lo strumento alla portata di qualsiasi utente, anche sprovvisto di conoscenze informatiche. Faccio solo un esempio. Quando abbiamo presentato al top management della banca i Visual Analytics di SAS, la decisione di proseguire con il progetto è stata presa in una manciata di minuti. La comprensione delle caratteristiche e delle funzionalità è stata immediata. Analisi che in passato richiedevano ore o giorni di elaborazione ora possono produrre risultati nell'arco di pochi secondi.

Quali sono i benefici del progetto realizzato con la funzione Customer Dialogue?
Immediatezza nella comprensione dei risultati grazie alla rappresentazione per immagini. Autonomia nell'impiego dello strumento. Rapidità di elaborazione. Sono questi i fattori maggiormente apprezzati dai colleghi del Business, a cui originariamente è stato indirizzato il progetto. I quali oggi possono 'vedere', nel senso letterale del termine, la fotografia precisa della realtà dei clienti, esplorare la customer base per scoprire relazioni e tendenze, elaborare modelli predittivi per le azioni di marketing, monitorare a colpo d'occhio l'andamento delle campagne e valutare la redemption con la granularità che interessa al momento. Senza contare, ma questo è un discorso generale, l'interfacciamento per così dire nativo con i terminali mobile, che consentono ai manager di avere sempre sott'occhio le variabili di interesse del business.

I Visual Analytics potrebbero essere una tecnologia abilitante anche per altre aree aziendali?
Vedo almeno due possibili direttrici di applicazione. I Visual Analytics hanno suscitato il forte interesse dei colleghi del Risk Management, perché offrono una visione esaustiva e sintetica dell'esposizione al rischio. Possono accelerare la valutazione del rischio associato al singolo cliente e il conseguente processo di concessione del credito. Per parte mia, inoltre, i Visual Analytics potrebbero rivelarsi preziosi strumenti di visualizzazione ed analisi delle centinaia di progetti con cui sono annualmente impegnato. Soprattutto la possibilità di poter intrecciare viste per tipologia di progetto, cliente, budget associati.

Il Partner
Deloitte Customer Analytics 
è la divisione di Deloitte Consulting specializzata nell'offrire alle Aziende servizi personalizzati relativamente a: analisi del patrimonio informativo, trasformazione delle evidenze risultanti in decisioni di business, disegno e configurazione dei processi di CRM, Marketing e Sales. Deloitte Customer Analytics ha supportato Deutsche Bank Italia nella realizzazione del Growth Engine, un tool che combina soluzioni SAS per ottenere in un unico ambiente: integrazione di dati da fonti eterogenee, produzione di Modelli Predittivi, organizzazione ottimizzata delle informazioni per l’estrazione di Target di Campagna, rappresentazione visiva delle metriche prodotte attraverso Dashboard direzionali, consultabili anche in mobilità. Le soluzioni SAS, combinate alle competenze di Deloitte e del Cliente, hanno consentito di realizzare un caso di successo relativamente all'impiego degli Analytics in un contesto bancario.


Articolo tratto da itasascom, 2/2014
Copyright © SAS Institute Inc. All Rights Reserved.

Copyright © SAS Institute Inc. All Rights Reserved.

Deutsche Bank

Esigenza di Business:
Integrare le informazioni provenienti dalle fonti più disparate - transazioni online, anagrafiche, operazioni in filiale e tramite Pos – e predisporre strumenti analitici per ricavare le informazioni veramente significative.
Benefits:

Immediatezza nella comprensione dei risultati grazie alla rappresentazione per immagini. Autonomia nell'impiego dello strumento. Rapidità di elaborazione grazie alla tecnologia in-memory.

I colleghi del Business oggi possono 'vedere' la fotografia precisa della realtà dei clienti, esplorare la customer base per scoprire relazioni e tendenze, elaborare modelli predittivi per le azioni di marketing, monitorare a colpo d'occhio l'andamento delle campagne e valutare la redemption con la granularità che interessa al momento.

Marco Cecchella

Country CIO di Deutsche Bank per l’Italia e Direttore Generale Deutsche Bank Consorzio

Read more:




Testimonianza tratta da

Numero 2/2014