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Visual Analytics per i Political Tweet

In che modo le formazioni politiche utilizzano Twitter per orientare la pubblica opinione? I social media e il Web 2.0 possono influenzare le scelte dei decisori pubblici e privati? I risultati di un innovativo progetto di ricerca nell'intervista a Mario Mezzanzanica, Direttore scientifico del CRISP - Università di Milano Bicocca.

Mario Mezzanzanica, Direttore Scientifico CRISP Università di Milano Bicocca
Mario Mezzanzanica

Quali motivazioni hanno dato vita al progetto political tweet e quali le finalità?
Un primo dato, oltre alla prevalenza di alcune formazioni politiche nell'utilizzo dello strumento, è che il leader normalmente comunica molto di più del partito di riferimento. È un dato significativo sul carattere che va assumendo oggi l'azione politica, sempre più guidata dalle opinioni, dalle idee e dalle proposte lanciate dai leader. Un altro aspetto interessante è l'analisi dell'interazione e dell'amplificazione resa possibile dal rilancio dei tweet, cioè dai cosiddetti retweet. Abbiamo creato un indice di retweet, che è una sorta di indice di ascolto, per stimare il tasso di condivisione e di diffusione degli scambi comunicativi. In questo caso, abbiamo notato una differenza netta fra i partiti che emettono grandi volumi di tweet, ma ottengono scarsa condivisione, e i partiti che registrano un forte indice di ascolto.



E quali i temi prevalenti dei tweet?
Applicando tecniche di text mining, abbiamo analizzato i tweet sotto il profilo semantico e costruito una mappatura delle tematiche prevalenti, che ruotano intorno ad alcune tematiche chiave, come tasse, Imu, lavoro, Europa e famiglia. Temi che successivamente, e anche questo è un dato che offre spunti interessanti, sono completamente spariti dai tweet raccolti nella fase di post campagna elettorale, quando emerge con decisione il tema del governissimo. In questo caso, le tecniche di sentiment analysis ci hanno permesso di stimare che circa il 45% dei tweet si mostravano favorevoli alle cosiddette larghe intese.Scopri SAS Visual Analytics

Text mining, sentiment analysis… ora anche Visual.
SAS ci ha supportato in tutto il ciclo di trattamento del dato: dal crawling per la raccolta delle informazioni, al text mining per l'individuazione delle parole chiave; dalla sentiment analysis per la costruzione delle mappe semantiche, a SAS Visual Analytics per la presentazione e navigazione dei risultati. Un supporto che non si è mai interrotto per l'intero ciclo del progetto. I Visual Analytics, in particolare, ci hanno permesso di ridurre drasticamente i tempi di visualizzazione e di interroga-zione dei risultati. Oltre a garantire l'aggiornamento automatico delle informazioni anche su dispositivi mobile.

Pensa che l'analisi dei social network sia oggi uno strumento imprescindibile per conoscere l'opinione pubblica?
Gradualmente, le innovazioni che hanno investito la sfera digitale, dal Web 2.0 ai social media, e le potenzialità informative che ne conseguono fanno emergere nuovi modelli di interazione comunicativa nei servizi di pubblica utilità e nel business. Attraverso i social media, i membri di un contesto sociale o di un ente territoriale possono interagire con estrema immediatezza con chi gestisce le politiche pubbliche ed eroga i servizi. Anzi, finiscono per diventare un motore di innovazione nella misura in cui condizionano le scelte dei decisori politici e stimolano la progettazione e l'erogazione di nuovi servizi.

Anche il mondo del business sta scoprendo l'enorme potenziale che si nasconde nei dati.
Concordo pienamente. Infatti sono proprio i big data resi disponibili dalla sfera digitale a suggerire alle aziende più lungimiranti come comportarsi nei confronti dei clienti, come migliorare i prodotti, come allineare l'offerta ai bisogni del mercato. In un certo senso, le nuove modalità di scambio informativo sono destinate sempre più a guidare il core business, dall'ideazione alla produzione, fino alle attività di post vendita. In questo quadro, la collaborazione tra università e mondo delle imprese, tra ricerca e innovazione dei servizi e dei prodotti, può rivelarsi estremamente fruttuosa per entrambi, come stimolo al miglioramento e all'innovazione continua.

Tornando alle vostre attività. Quali saranno i prossimi passi?
Sempre in collaborazione con SAS, stiamo applicando le tecniche apprese nel corso del progetto ad altre aree di ricerca, come le offerte di lavoro proposte a livello territoriale nei social media e nei siti Web 2.0. Inoltre, il progetto ha avuto una ricaduta significativa sul piano della formazione, nel senso che ci ha permesso di estendere i campi di indagine e di proporre agli studenti di statistica nuovi moduli formativi. Non ultimo, il progetto ha portato in primo piano la necessità di un impianto metodologico solido e coerente nell'affrontare tematiche complesse con soluzioni di text mining, sentiment analysis, visual exploration. Un approccio che certifica la validità dei risultati di ogni analisi.

CRISP

La mission di Crisp (www.crisp-org.it) è riassunta efficacemente dai termini che formano l'acronimo, cioè Centro di Ricerca Interuniversitario per i Servizi di Pubblica utilità. Ricerca, prima di tutto, con focus sul trattamento delle informazioni a supporto delle decisioni e sulla valorizzazione delle fonti informative pubbliche per lo studio dei fenomeni territoriali, in particolare nell'ambito del lavoro, sanità e dell'assistenza, servizi innovativi e formazione. Interuniversitario, perché il Centro è frutto di una collaborazione fra molteplici atenei italiani. E infine Pubblica utilità, perché si propone come motore di innovazione nello sviluppo dei servizi orientati ai cittadini e alle imprese. "I nostri tratti distintivi – specifica Mezzanzanica - sono da un lato l'approccio multidisciplinare ai problemi, che vede il coinvolgimento di specialisti in tecnologie informatiche, statistica, scienze economiche e giuridiche. E dall'altro il legame diretto tra ricerca e pubblica utilità che si traduce in progetti concreti, volti a migliorare il contesto socioeconomico del territorio di riferimento".

Articolo tratto da itasascom 2/2013.
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CRISP

Esigenza di Business:
Un innovativo progetto di ricerca realizzato dal CRISP (Centro di Ricerca Interuniversitario per i Servizi di Pubblica utilità) sul ruolo ricoperto dal Web 2.0 e dai Social Media in ambito politico e sulle interazioni con l'opinione pubblica. 

I Visual Analytics ci hanno permesso di ridurre drasticamente i tempi di visualizzazione e di interrogazione dei risultati. Oltre a garantire l'aggiornamento automatico delle informazioni anche su dispositivi mobile.

Mario Mezzanzanica

Direttore Scientifico del CRISP - Università di Milano Bicocca

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