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Health Governance territoriale e strategia informativa aziendale

Per rispondere alle nuove esigenze socio-sanitarie della cittadinanza di riferimento, l'ASL della Provincia di Milano 3-Monza, ha deciso di unificare le Unità Operative "Epidemiologia" e "Sistema Informativo" e ha predisposto l'implementazione di un data warehouse e di un cruscotto direzionale aziendale in collaborazione con Santer. A parlarne è Alberto Zucchi , Direttore del Servizio Epidemiologia e Sistemi Informativi.

Nel mondo occidentale siamo in presenza di un processo generale di riforma del Welfare state, determinato dalla riduzione delle risorse complessive disponibili e dal progressivo invecchiamento della popolazione. In ambito sanitario, in particolare, coesistono oggi due grandi fenomeni dalle enormi implicazioni sui possibili modelli di health policy.

Innanzitutto è in corso una progressiva specializzazione tecnologica degli interventi clinici e un aumento esponenziale del consumo di risorse (con necessità di maggior appropriatezza degli interventi stessi), di pari passo si sta verificando un forte spostamento di bisogno/domanda verso le malattie croniche e cronicizzate, fattore che rende nodali i temi "lungodegenza" e "continuità assistenziale". D'altro canto, ci si propone di mantenere la funzione di pubblica tutela della salute (in Italia, attraverso la definizione dei LEA – Livelli Essenziali di Assistenza), introducendo nuovi servizi finalizzati a migliorare l'efficienza complessiva del sistema. In questo contesto, il Piano Socio Sanitario Regionale (PSSR) di Regione Lombardia ha evidenziato come propri, e in quanto tali validi anche per le ASL, alcuni indirizzi ben precisi, ovvero cercare di rendere sempre più flessibile e disponibile la PA verso il cittadino, punto di riferimento di tutta l'azione organizzativa, orientare la crescita dei servizi coniugando integrazione e competizione in una logica di rete, dare indicazioni per modelli operativo-gestionali che garantiscano compatibilità tra "bisogni" e "risorse" e, infine, controllare e regolare il sistema, attraverso la valutazione dei risultati prodotti dal sistema stesso, per confermare o modificare le soluzioni organizzative scelte (spesso da attori esterni all'ASL).

Verso il modello "Agenzia"
Il modello strutturale verso cui tende la mission dell'ASL di Monza è dunque quello di "agenzia". In questa logica, il Sistema Informativo Aziendale (SIA) deve provvedere alla raccolta, all'elaborazione e alla restituzione di informazioni provenienti dai numerosi database creati in funzione delle attività socio-sanitarie. Le informazioni, strutturate come report e analisi specifiche, devono supportare le azioni manageriali di programmazione, gestione e controllo previste dal piano organizzativo aziendale. Il SIA è quindi strumento che, attraverso avanzati criteri di acquisizione e interpretazione dei dati, è chiamato a effettuare il "monitoraggio epidemiologico" nella sua forma più completa (analisi dei bisogni, rilevazione della domanda, controllo dell'erogazione delle prestazioni), permettendo di virare da un sistema diretto unicamente dall'offerta a un approccio basato su comprensione dei bisogni e governo della domanda. Questo cambiamento di prospettiva, fortemente perseguito dal dottor Pietrogino Pezzano, Direttore Generale dell'ASL di Monza, ha comportato nell'organizzazione aziendale l'unificazione delle U.O. "Epidemiologia" e "Sistema Informativo" nel nuovo "Servizio Epidemiologia e Sistemi Informativi".

In generale, l'obiettivo ultimo del progetto è perseguire il superamento della fase di solo controllo a vantaggio di quelle di programmazione e di acquisto (negoziazione, budgetizzazione, ecc.). La strategia sottesa punta alla creazione di un sistema comprensivo di tutti gli attori (aziende sanitarie, erogatori privati, Medici di Medicina Generale/Pediatri di Libera Scelta, farmacisti, Organizzazioni Sindacali, enti locali, ecc.) che ruoti intorno alla figura dell'assistito, sistema in cui l'ASL riveste una posizione centrale di verifica, stimolo, analisi, acquisto e controllo.

Gli aspetti principali del sistema riguardano il governo dell'offerta e il governo della domanda. In particolare, il governo della domanda deve poggiare su due elementi: budget (nelle dimensioni di Distretto e Medicina associativa, per tendere sempre più verso il budget per MMG/PLS) e clinical governance (declinata attraverso condivisione di percorsi diagnostico-terapeutici e linee guida sull'appropriatezza clinica). È chiara l'esigenza che il governo della domanda sia sempre più fondato sull'approfondimento di modelli e percorsi assistenziali, condivisi localmente con prescrittori ed erogatori, volti a ricercare qualità del trattamento e miglioramento dell'efficienza. Da qui il bisogno di basare valutazioni e reportistica su un insieme di flussi informativi che consenta di cogliere gli elementi indispensabili al governo del sistema.

L'approccio tecnologico
Gli elementi principali per rispondere in modo adeguato a queste necessità sono anzitutto rapidità e centralità delle informazioni sul paziente nei suoi contatti con il sistema Regionale, capacità di lettura integrata di contesto epidemiologico e offerta di servizi/prestazioni (triade bisogni/domanda/offerta), collegamento e feedback con altri attori del sistema, monitoraggio dei servizi erogati e dei loro costi, come pure il supporto alle decisioni della direzione strategica per il governo della domanda.

Vista la complessità dei fenomeni da "leggere" e la quantità dei dati in input, da un punto di vista tecnologico la road map non può che attraversare due presìdi: l'implementazione di un data warehouse e la predisposizione di un cruscotto direzionale aziendale per il monitoraggio degli indicatori di bisogno, domanda, offerta, performance e disponibilità di risorse; indicatori volti a superare il gap esistente tra gestione strategica e gestione corrente, monitorare nel breve/medio periodo il raggiungimento degli obiettivi strategici e indirizzare il management verso la massimizzazione del rapporto risorse/benefici per gli assistiti. Poiché, come noto, questi sistemi poggiano sulla trasformazione del "dato" in "informazione", il grado di utilità di quest'ultima dipende essenzialmente dall'esattezza dei dati disponibili, dalla rapidità di aggiornamento della situazione e dalla significatività degli indicatori in coerenza con gli scopi d'utilizzo.

La soluzione SAS Performance Management soddisfa le esigenze riguardanti progetti di Performance Management basati su KPI e l'applicazione di metodologie tipo "Balanced Scorecard". La soluzione realizza un cruscotto direzionale particolarmente curato dal punto di vista delle interfacce grafiche e della comunicatività, con caratteristiche di sinteticità, immediatezza, semplicità d'uso. L'approccio fondato sul modello epidemiologico è l'occasione per elaborare nuove strategie di programmazione dei servizi.

Lo sviluppo del SIA è in primis legato a un passaggio organizzativo che porti dall'obsoleto convincimento "Sistema Informativo=CED" a una nuova prospettiva operativa, in cui l'attenzione verso i contenuti informativi prevalga, pur senza annientarla, su quella relativa alla gestione di hardware e software. Il SIA deve offrire all'Alta Dirigenza un supporto alle specifiche funzioni di decisione e di programmazione, in virtù di un'adeguata elaborazione delle informazioni disponibili. In sintonia con questa strategia, il momento operativo riguarda l'attuazione di una completa integrazione tra le numerose banche dati, che hanno sempre avuto operatività e programmazioni separate e che quindi si sono rivelate poco utili alla vision globale.

In conclusione, gli obiettivi che un SIA deve perseguire sono quello di organizzare il proprio Data Warehouse per ricomporre sistematicamente le informazioni secondo il punto di vista del bisogno del paziente e del suo percorso sanitario (PDT e profili di assistenza), quello di fornire gli elementi di contesto epidemiologico (bisogno/domanda), quello di contribuire alla produzione di un sistema di indicatori per un monitoraggio della spesa indirizzato al governo clinico e all'appropriatezza. Oltre ciò deve anche individuare criteri per costruire indicatori standardizzati della spesa in relazione a età, condizioni socio-economiche, peculiarità epidemiologiche della popolazione assistita, fornire le capacità professionali per l'applicazione di tecniche innovative per la sorveglianza epidemiologica (analisi spaziali, ecc.) e offrire strumenti up-to-date per agevolare l'information delivery verso l'end-user non skilled.

Testimonianza tratta da itasascom (1/2006) - la rivista periodica di fatti, informazione e cultura del mondo SAS.
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ASL 3 di Monza

Esigenza di Business:
Un sistema di Health Governance in grado di supportare le azioni manageriali di programmazione, gestione e controllo delle attività socio-sanitarie.
Soluzione:
Grazie al data warehouse e al cruscotto direzionale aziendale, sviluppati da SAS in collaborazione con Santer, l'ASL può monitorare nel breve/medio periodo il raggiungimento degli obiettivi strategici e indirizzare il management verso la massimizzazione del rapporto risorse/benefici per gli assistiti.

La soluzione SAS Strategic Performance Management soddisfa le esigenze riguardanti progetti di Performance Management basati su KPI e l'applicazione di metodologie tipo Balanced Scorecard. La soluzione realizza un cruscotto direzionale particolarmente curato dal punto di vista delle interfacce grafiche e della comunicatività, con caratteristiche di sinteticità, immediatezza, semplicità d'uso.

Alberto Zucchi

Direttore del Servizio Epidemiologia e Sistemi Informativi