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Agos: la BI libera la creatività dei manger

Presente sul mercato italiano da più di vent'anni, Agos è una società finanziaria tra i leader nell'offerta di soluzioni di credito al consumo. Fa parte di un grande gruppo internazionale, con a capo Crédit Agricole. Già più di dieci anni fa, Agos ha sentito l'esigenza di compiere approfondite analisi sui propri dati, legate inizialmente al controllo dei rischio e dell'andamento del business rispetto al budget e successivamente ad altri ambiti aziendali.

Giuseppe Cargnino
Giuseppe Cargnino

Un'esperienza notevole, che fa di Agos un'azienda innovativa e matura per quanto concerne i processi di Business Intelligence, come ci conferma Giuseppe Cargnino, CIO di Agos: «L'utilizzo delle informazioni analitiche e di sintesi del data warehouse è ormai parte integrante del modo di lavorare del nostro personale, a tutti i livelli. Dai manager, agli specialisti, ai commerciali che devono conoscere il proprio portafoglio clienti, tutti utilizzano questi sistemi con profitto». Da sempre i processi di BI, e la collaborazione con SAS, hanno avuto l'obiettivo di monitorare e controllare i dati. Un obiettivo raggiunto fin dai primi report sul business realizzati da Agos day by day e utilizzati all'interno dell'azienda.


La diffusione della Business Intelligence si è successivamente concentrata su altre aree: l'analisi e il controllo della produzione raffrontata al budget e la creazione e il monitoraggio di griglie di scoring, fondamentali nella scelta di clienti che chiedono finanziamenti per l'acquisto di beni, sia in modalità classica sia in revolving. In seguito con il database di marketing Agos ha realizzato un grande serbatoio dove oggi vengono elaborati i dati relativi ai clienti.

«Grazie al database - continua Cargnino - siamo in grado di produrre proposte personalizzate in relazione alla tipologia di finanziamento richiesta dai clienti e ai loro successivi comportamenti di rimborso». Molti i progetti sviluppati negli ultimi 10 anni di partnership con SAS: dalla distribuzione di report a tutte le filiali, alla marketing automation, alle applicazioni per l'analisi e la gestione del rischio (precedentemente sviluppate su mainframe) e Basilea II, fino al controllo di gestione e al performance management. «Questi progetti - spiega Cargnino sono testimonianza di un rapporto con SAS lungo e proficuo che nasce nel 1997 (la un bisogno di disporre di strumenti di analisi storico-statistico dei dati e da una precedente conoscenza delle loro metodologie. Abbiamo scelto SAS in quanto ci permetteva di sviluppare una piattaforma distinta da quella gestionale, tradotta poi in una soluzione architetturale, che è la base per sviluppare la BI con un approccio strategico per il business».

Da allora, c'è stata una diffusione costante e capillare degli strumenti di BI in Agos, che ha contribuito a consolidare la cultura del dato a più livelli, e ad avvicinare il dato all'utente. «Oltre ai vantaggi diretti ottenuti dalle procedure singole, che hanno portato a un miglioramento generale della performance aziendale e quindi della redditività - aggiunge Cargnino - c'è stato un avvicinamento ai dati, sia da parte del personale operativo sia da parte del management. I primi hanno a disposizione elaborati veloci e flessibili (on demand). I secondi possono contare su dati di sintesi e di dettaglio che permettono di manovrare le leve di commando in modo più rapido ed efficace». Agos conta nell'organico diverse tipologie di utenti: i fruitori diretti dei data mart specializzati (marketing, rischio, controllo, amministrazione) e altri fruitori, oltre mille persone, che utilizzano i report accedendo a un portale sviluppato ad hoc.

«Un buon sistema di BI - spiega Cargnino - tende a ridurre le componenti di rischio insite in valutazioni e decisioni non supportate dai dati. L'uomo può così coniugare le proprie qualità di istinto e di fiuto con la verifica dei dati relativi. L'uomo manager, insomma, è meno mago, ma decisamente più affidabile». A riprova di ciò, con il recente cambio di conduzione aziendale, a seguito della nomina del nuovo amministratore delegato Mirco Perelli, in Agos continua ad aumentare la domanda di analisi dei dati ai fini del controllo del business, rendendo sempre più centrali gli strumenti di BI. L'importanza che Agos dà alla Business Intelligence è testimoniata anche dall'organizzazione della struttura informatica. «Abbiamo un team per l'analisi e lo sviluppo del data warehouse, cui corrisponde un gruppo di schedulatori e di sistemisti specifico e distinto dall'informatica gestionale - chiarisce Cargnino. Da sempre manteniamo ben separati l'ambiente operazionale e gestionale dalla piattaforma di Enterprise Intelligence SAS, che fornisce anche report e tabulati, ma soprattutto permette accurate analisi dei dati e delle previsioni».

L'intervento degli specialisti IT sarà sempre più limitato, secondo Cargnino, che ha una ben precisa visione degli sviluppi futuri della BI in azienda: «Stiamo già vivendo il passaggio da strumenti di analisi del dato realizzati dall'IT, a strumenti più generalizzati e standard che permettono agli utenti di fruire delle informazioni in modo semplice, sicuro e non mediato. Già oggi alcune tipologie di utenti sono in grado di avere i propri dati da soli: i ricercatori, per esempio, possono compiere analisi approfondite su mole di dati enormi. In un futuro molto vicino, questo sarà possibile non solo a una ristretta cerchia di operatori, ma a tutti i protagonisti di questo importante cambiamento. La maggiore frequentazione e l'uso diretto del dato produrranno una migliore qualità nel suo utilizzo. II personale IT, naturalmente, avrà il compito di predisporre i data mart».

Intesa in questi termini, la BI ha una valenza ancora più importante nell'ambito dei processi di business diventando la base solida su cui fare della vera innovazione. «Con la BI si realizza un controllo quantitativo totale dei fenomeni aziendali - conclude Cargnino - permettendo così ai responsabili di concentrarsi sull'aspetto qualitativo. Il manager deve poter essere confidente che le informazioni sulle quali basa le proprie decisioni siano accurate. Si deve sentire supportato nella sua creatività per poter dedicare più tempo a definire strategie nuove, a fare innovazione. In tal senso penso che la BI sia lo strumento giusto che permette di liberare energie mentali».

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Agos

Esigenza di Business:
Diffondere l'utilizzo della Business Intelligence in azienda e renderla uno strumento strategico per il business che permetta agli utenti di fruire delle informazioni in modo semplice e immediato.
Soluzione:
Sono numerosi i progetti sviluppati da Agos negli ultimi 10 anni di partnership con SAS: dalla distribuzione di report a tutte le filiali, alla marketing automation, dalle applicazioni per l'analisi e la gestione del rischio e Basilea II fino al controllo di gestione e al performance management.

Abbiamo scelto SAS in quanto ci permetteva di sviluppare una piattaforma distinta da quella gestionale, tradotta poi in una soluzione architetturale, che è la base per sviluppare la BI con un approccio strategico per il business.

Giuseppe Cargnino

CIO di Agos

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