Realizzare servizi di qualità, diversificati
e mirati alle esigenze delle varie tipologie di utenti. E' questa
la mission di Trenitalia, l’azienda nata a giugno del 2000
in seguito alla privatizzazione e riorganizzazione del gruppo FS.
Una realtà tutta in crescita: con un fatturato 2004 di 4
miliardi di euro, produce, da sola, il 95% dei ricavi di tutto
il Gruppo Ferrovie
dello Stato, muovendo ogni giorno 1,3 milioni di passeggeri e circa
230mila tonnellate di merci e gestendo 9mila treni al giorno, per
un totale di circa 450 milioni di frequentatori annui nelle stazioni.
Dottor
Gagliardo, qual è il posizionamento di Trenitalia, alla
luce dei recenti cambiamenti?
Anche se molti ci considerano dei monopolisti,
in realtà non è così. Il mercato per noi è costituito
da tutti coloro che viaggiano e si spostano scegliendo tra varie modalità.
Analizzando questo mercato risulta che alla fine di agosto 2005, 350
milioni di persone hanno percorso oltre 75 km. E sappiamo che la nostra
quota di mercato è del 17%, contro il 3% scarso dell’aereo,
il 6% dell’autobus e il 72% dell’automobile. Di conseguenza
il nostro concorrente più importante nei percorsi medio-lunghi
non è, come istintivamente si pensa, l’aereo, ma l’autovettura.
Ed esaminando ancora più nel dettaglio il mercato, comprendiamo
che i concorrenti sono più forti o più deboli a seconda
delle distanze e delle tratte. Dobbiamo dunque tarare le nostre strategie
competitive a seconda dei casi. Per esempio, una tratta in cui abbiamo
registrato una crescita, tanto da definirci leader di mercato, è la
Roma-Milano, dove quasi il 40% dei viaggiatori ci preferisce all’aereo.
In questo caso la sfida è mantenere e sviluppare la leadership.
In sintesi, quindi, la nostra è una realtà molto competitiva
e tutt’altro che improntata a uno spirito monopolistico.
Quali
sono le nuove strategie per attrarre nuovi utenti?
La base naturalmente è la qualità e
la soddisfazione del cliente. Dobbiamo migliorare in maniera sostanziale
la qualità del nostro servizio per essere veramente credibili
e incisivi. La strategia poi si compone di tre elementi: la fidelizzazione
e la
conquista; l’ideazione di prodotti di
qualità e servizi
innovativi; il ricorso massiccio a una comunicazione
trasparente. Cominciando
dalla fidelizzazione, classifichiamo i clienti in gruppi omogenei di
bisogni, da quelli interessati al prezzo più competitivo a quelli
che hanno delle aspettative più elevate sulla qualità,
sulla comodità e sull’utilizzo del tempo e sono anche
disposti a pagare di più.
L’analisi dei bisogni dei clienti
già acquisiti gira dunque su tre livelli. Al primo livello della
piramide, quello dei bisogni primari, troviamo la puntualità,
la pulizia, il comfort e l’informazione. Stiamo affrontando questi
bisogni con energia, in modo industriale. Un esempio concreto del nostro
modo di operare è quello che ha interessato la recente radiazione
di 508 carrozze che, per la loro età, non si adattavano più ai
nuovi metodi di pulizia, ed erano così motivo di disagio e di
abbassamento del livello di qualità. Abbiamo quindi preferito
toglierle dalla circolazione e sottoporle a rapidi interventi di riammodernamento,
sospendendo per il periodo necessario il servizio di 20 treni della
lunga percorrenza sull’asse Nord-Sud. A mali estremi, estremi
rimedi, dunque, ma la clientela apprezza molto di più un'impresa
che sa affrontare i problemi assumendosi tutte le proprie responsabilità.
Soprattutto se, come abbiamo fatto, sostiene queste variazioni con
forti iniziative di informazione e di potenziamento dell'assistenza.
Al secondo livello abbiamo l’accessibilità, che affrontiamo
con varie offerte promozionali indirizzate su vari gruppi di clientela,
o con innovazioni, come il servizio ticketless piuttosto che con iniziative
di multimodalità dove agganciamo al treno servizi di pullman,
taxi, parcheggio, noleggio o addirittura la prenotazione dell’hotel.
Al terzo livello appartengono infine i bisogni più voluttuari,
sui quali abbiamo di recente sperimentato iniziative innovative come
i corsi di inglese a bordo o il noleggio di Dvd in comarketing con
Blockbuster; tutte iniziative molto apprezzate dai clienti.
Inoltre ci sono i nuovi clienti da conquistare. Lo sforzo maggiore è rivolto
alla comprensione dei motivi per cui il cliente opta per altri mezzi
di trasporto per poi convincerlo a viaggiare con noi. Per farlo, analizziamo
le cause di rifiuto o magari cerchiamo di sviluppare una voglia di
viaggio latente. Per esempio, abbiamo lanciato un’innovativa
offerta promozionale su un canale di distribuzione alternativa: i supermercati.
L’obiettivo è intercettare clienti che forse in quel momento
non stanno pensando a un viaggio. Oppure un altro esempio è il
nostro prodotto low cost TrenOK che percorre le tratte Roma-Milano
e Roma-Bari a partire da 9 euro.
Parliamo,
allora, dei prodotti competitivi e dei servizi innovativi.
Abbiamo due tipi di prodotti. L’offerta
di volume composta dai marchi Eurostar, Intercity, Intercity
Plus,
Notte e i treni per il trasporto locale, quali il Minuetto, il nostro “Eurostar” per
i servizi in regione e prossimamente il Vivalto con le nuove carrozze
a doppio piano; a questi abbiamo affiancato marchi rivolti alle nicchie
e a esigenze particolari, quali il già citato TrenOk o l’Express
che poi si declina come Leonardo Express, Trinacria
Express, Argentario
Express, Cinque Terre Express e American’s Cup Express a seconda
dell’applicazione, creando un’offerta ad hoc per le esigenze
di tipo stagionale e regionale.
Sul fronte dei servizi, a farla da padrone è Internet: Trenitalia è il
primo sito Travel in Italia e il 15° in assoluto ma i primi 14
sono motori di ricerca o simili. Internet diventa, quindi, al pari
delle agenzie e di tutti i nostri canali, uno strumento molto importante
di comunicazione delle realtà territoriali, di vendita di viaggi
integrati e soprattutto il catalizzatore di tutto un mondo di servizi
in essere e in divenire. Per esempio l’informazione regionale è il
nostro fiore all’occhiello.
E
l’aspetto comunicativo?
E' il terzo elemento della nostra strategia.
Il nostro è un business di grande capillarità che agisce
sul territorio e che necessita di una comunicazione trasparente e integrata.
In passato, l’errore è stato quello di non comunicare
bene o di farlo in maniera dispersiva; oggi lo facciamo in maniera
integrata cercando di essere presenti su tutti i canali. Una politica
che applichiamo alle promozioni, alla comunicazione dei nuovi prodotti
e a tutte le attività che riguardano l’azienda. I risultati
non si fanno attendere, nel bene e nel male: il mercato, infatti, sentendoci
attivi nutre delle aspettative molto più elevate rispetto al
passato e, pur mantenendo un atteggiamento molto critico verso di noi,
avverte un forte impegno da parte nostra nell’affrontare situazioni
anche drammatiche nel modo più trasparente ed efficiente possibile.
Qual è il
ruolo della Business Intelligence in questo processo di cambiamento?
La Business Intelligence è uno strumento
di grande potenzialità laddove ci aiuta a capire il percorso
del cliente e i modi per attrarlo. Un caso specifico: analizzando
il percorso di acquisto on line abbiamo individuato una percentuale
elevata
di abbandono da parte dell’utente dovuta a una serie eccessiva
di passaggi. Questo ci ha consentito di ridurli, ottimizzando
un servizio.
E i risultati non sono mancati: il primo giorno le transazioni
sono aumentate del 27%, mantenendo una crescita costante. Un altro esempio
riguarda l’informazione regionale: abbiamo capito che, nonostante
gli sforzi compiuti per produrre questo servizio ricchissimo e di grande
qualità, chi naviga sul nostro sito non lo percepisce; di conseguenza,
nella prossima release, collegheremo questo patrimonio informativo
con le
tratte che vengono richieste o acquistate dall’utente.
Quali
sono le aspettative per il futuro?
Nel prossimo futuro l’obiettivo è riuscire
a integrare i dati on line e off line ed è questo il motivo
che ci ha fatto optare per la soluzione SAS, in quanto
raccoglie, processa e pulisce tutte le tipologie di dati Web, li integra
con i
dati off
line e li carica in un WebMart per l’analisi. Un lavoro che ci
consentirà di conoscere il nostro cliente, le sue esigenze e
i suoi problemi per poter comunicare con lui e informarlo sui servizi
di cui può usufruire.
© Copyright dell'editore. L'articolo
non è riproducibile senza il suo consenso.
|