Norse non tutti sanno che l’evento Telethon (Television
Marathon) è nato negli Stati Uniti nel
1966, su iniziativa del famoso attore americano Jerry Lewis, con
lo scopo di raccogliere fondi per avviare la ricerca
sulla distrofia muscolare, una malattia
dalle cause allora pressoché sconosciute.
In Italia Telethon nasce nel 1990, dal 1992 ha esteso la sua attività di
finanziamento anche alla ricerca sulle altre malattie genetiche,
ed è presente
con due realtà, il Comitato Telethon
e la Fondazione Telethon. Quest'ultima è l'ente dedicato
alla gestione delle risorse economiche raccolte e destinate al finanziamento
della ricerca di
Telethon, per cui viene utilizzato l’80% dei fondi
raccolti. Da questo si deduce quanto sia importante l’efficienza
nella raccolta dei fondi, momento che consente al Comitato di proseguire
nell’attività di
finanziamento della ricerca. Quando i numeri diventano però importanti,
occorre che il sistema informativo alle spalle sia in grado di gestire
questo valore.
L’esigenza,
così come
raccontata, è infatti emersa
in Telethon due anni fa, quando il Marketing Strategico si è accorto
di come il database utilizzato fosse sì ben organizzato ma
a un livello elementare, fatto questo che non consentiva analisi
profonde. Due
milioni i record, cifra non indifferente, era il patrimonio
dei dati relativi ai donatori. Diventava
difficile,
per gli analisti, lavorare con
questa base dati e con gli strumenti a disposizione.
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Verso una definizione
delle necessità
Viene così iniziato un processo interno di analisi,
volto a capire quale strada intraprendere per risolvere l’impasse
del database, innovare e migliorare l’analisi dei dati.
Durante questa prima fase i responsabili di Telethon vengono
a contatto con i professionisti
di SAS, ma il momento non è ancora
maturo per la scelta di una soluzione software particolare.
Quello
che mancava, infatti, al Comitato
Promotore, era la conoscenza profonda
dei propri
sistemi. Spiega Massimo Pesci, della Direzione
Raccolta Fondi: “Quello
che sentivamo, come intuizione profonda, era una forte necessità di
comprensione e strutturazione del nostro patrimonio informativo.
In sostanza,
eravamo alla ricerca di una soluzione, senza prima
avere effettuato un’analisi
puntuale del database esistente. |
L’incontro con SAS è stato fondamentale, in quanto ci
ha consentito di capire e accettare il fatto che fossimo lontani dal
prendere
decisioni effettivamente funzionali
alle nostre esigenze. SAS ci ha avviato verso
una ‘presa di consapevolezza’.
Quel che restava da fare era quindi una prima analisi dei sistemi,
preparatoria alla gara vera
e propria. Il documento prodotto dal Comitato Telethon, che è poi
stato allegato alla gara, è risultato chiave.
La software selection si è poi conclusa con l’aggiudicazione
del progetto da parte di SAS, con la soluzione SAS
Marketing Performance Management, e da quel momento abbiamo iniziato
a operare con serietà e impegno
per dare davvero valore ai dati in nostro possesso”. Al momento
in fase di completamento, il progetto sarà a regime
nel settembre 2007.
I mesi che porteranno da qui all’autunno serviranno a Telethon
per preparare il database. È
stato infatti necessario ripensare all’intero ridisegno del flusso
di dati (dall’ETL in su) e delle entità,
quindi apportare profonde modifiche.
Arrivare nelle case dei donatori
Diversi gli obiettivi che hanno
guidato Telethon e SAS nella sistemazione del database e nella successiva
organizzazione del processo di
analisi delle informazioni. Spiega
Massimo Pesci: “È per
noi prioritario mettere a frutto i dati in nostro possesso. Sto parlando
delle informazioni sui donatori,
che possono consentirci azioni di raccolta fondi più efficaci,
prime tra tutte quelle canoniche di marketing diretto. Prima non
era possibile
nemmeno pensare a operazioni del
genere, se non con piccoli test. In particolare è fondamentale
riuscire a incrociare i molti e diversi dati in nostro possesso,
risultato delle molteplici modalità di comunicazione
che Telethon fa sui cittadini potenziali donatori, per vedere ancor
meglio quale attività di
marketing produce i migliori effetti. Dunque successivamente arrivare
a una comunicazione più mirata
nei confronti dello stesso donatore o potenzialmente tale. Desideriamo
sfruttare al massimo
il patrimonio
di informazioni che ci derivano dalle importanti
partnership che abbiamo in essere con
diverse aziende e organizzazioni. Informazioni
che
siamo certi ci consentiranno di invitare i cittadini
al sostegno di Telethon nel modo più efficiente
possibile. Riuscire ad analizzare questi dati significa poter capire
quale approccio da parte di Telethon il cittadino desidera, cittadino
che è quindi spesso anche
cliente di questa o quella azienda partner, o appartenente a una
determinata organizzazione che decide di affiancare Telethon.
Poter effettuare un’analisi di questo
tipo, ci porterà sempre
più a segmentare i donatori, ad esempio
per punti vendita, per aree geografiche, per stili di vita e stili
di donazione, e arrivare ai potenziali donatori con
un approccio
mirato”.
All’insegna della trasparenza
Le prospettive di Telethon vanno anche oltre. “Siamo certi
che anche tutte le nostre attività di donor care beneficeranno dei nuovi sistemi. Ogni anno centinaia di migliaia
di cittadini donano a Telethon e si aspettano da noi una gestione
efficiente e trasparente delle risorse che ci mettono a disposizione.
Entrambi questi requisiti, efficienza e trasparenza, verranno implementati
dal nuovo sistema informativo.
Una volta che il database sarà stato
normalizzato, e la soluzione SAS Marketing Performance Management
sarà completamente operativa,
il Comitato Promotore potrà seguire ancor meglio
la ‘storia’ dei donatori nel loro sostegno
a Telethon. E potrà anche dare migliori e più complete
informazioni agli eterogenei target raggiunti, nei luoghi più disparati,
dalle diverse attività di comunicazione:
dalla propria casa al luogo di lavoro, dal centro commerciale allo
stadio. In futuro anche questo obiettivo di una comunicazione sempre
più ‘vicina’ potrà essere raggiunto”.
Un patrimonio da valorizzare
Sarà la stessa soluzione SAS, una volta a pieno regime,
a suggerire le strategie di marketing più adatte,
sulla base della conoscenza dei dati in possesso di Telethon, a
disposizione su un database non più piatto
e poco dimensionale. “Ci
attendiamo che la soluzione SAS ci aiuti a pensare”, commenta
Massimo Pesci. Che aggiunge: “Siamo
sempre stati molto gelosi e attenti, relativamente alle informazioni
sui nostri donatori. Questo è
il motivo per cui non abbiamo mai voluto lasciare la gestione del
database a una terza parte. Né abbiamo
mai acquistato liste, o pensato ad azioni massive di marketing
postale. I nostri numeri molto importanti,
però, uniti a
una nuova conoscenza più puntuale delle informazioni in
nostro possesso, potrebbero anche spingerci in futuro a nuove azioni,
sempre nel
pieno rispetto dei donatori. Possedendo un nuovo sistema,
in
grado di reggere moli di numeri importanti
e complessi, potremo finalmente prenderein
considerazione azioni che raggiungano direttamente
i cittadini nelle loro case”.
Lungo il 2007, in Telethon saranno molte le riunioni del Marketing
Strategico
che avranno il compito di stabilire le linee guida da
seguire, una volta normalizzato il
database.
Durante queste fasi il sistema
si interfaccerà con
il Budget, il Magazzino, l’Amministrazione. “Ci attendiamo
che SAS sia il volano in grado di aumentare la velocità delle
nostre decisioni. Non potremmo attenderci di meno da un’azienda
che, a differenza di altre presenti sul mercato, è riuscita
a immedesimarsi nel cliente, a capire le nostre necessità e
a spingerci verso un approccio davvero efficace al problema, ancora
prima di
divenire
nostro partner”.
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