L’acronimo, SOSE, può sembrare sconosciuto ai più,
in realtà ogni azienda italiana conosce perfettamente – almeno
per le finalità – la Società per gli Studi
di Settore. SOSE è stata
costituita sotto forma di società per
azioni e con la partecipazione al capitale sociale del Ministero
dell’Economia
e delle Finanze e della Banca d'Italia, in base all'art. 10, comma
12 della legge N. 146 dell'8/5/1998, con l'affidamento in concessione
della elaborazione degli Studi di Settore nonché di ogni altra
attività di studio e ricerca in materia tributaria. Conseguentemente,
la società svolge
un ruolo fondamentale per favorire la compliance tra l’Amministrazione
Finanziaria e il contribuente, con il tramite delle Organizzazioni
di Categoria e degli Ordini Professionali,
che
partecipano fattivamente al processo di elaborazione degli Studi
di Settore.
Il tema del rapporto tra fisco, aziende e cittadini è molto
caldo, e SOSE si trova a ricoprire un ruolo realmente delicato, di
trait d’union
tra due realtà che spesso trovano diversi ostacoli a un dialogo
costruttivo.
|
|
 |
L’intervista a Giampietro Brunello, classe
1941, Amministratore Delegato, ci conduce a scoprire la natura
di SOSE, la sua attività nel
rispetto della compliance e il rapporto fondamentale che
lega
la società alla tecnologia e agli strumenti
di Business Intelligence.
SOSE, sinonimo di collegamento
tra mondi diversi. Ci racconta come è nato
questo progetto?
SOSE nasce con l’esigenza
di superare proprio un conflitto, annoso, tra il fisco e il
mondo delle piccole e medie imprese
e del lavoro autonomo. Questo conflitto, che possiamo anche
definire
difficoltà di
comunicare e che è sempre esistito, ha la sua origine
negli anni ’80 ed ha il suo picco verso il ’92-’93,
con le discussioni in merito alla Minimum Tax. In questo contesto “caldo” si è sentita
l’esigenza
di aprire un dialogo tra l’Amministrazione
e le piccole imprese italiane. |
Si pensi che gli Studi di Settore hanno avuto una lunga gestazione,
a partire dal 1984, e hanno avuto un riconoscimento normativo solo
nel
1993.
Come si è arrivati a definire
anche a livello organizzativo e di modello SOSE?
Sono state proprio le Organizzazioni di Categoria a richiedere
un soggetto terzo che facilitasse il dialogo con il fisco, da parte
delle aziende,
e viceversa. In questo contesto a SOSE spetta un ruolo tecnico
fondamentale,
quello di fornire la patente di oggettività al
prodotto “Studi
di Settore” e di riconoscibilità dei
risultati. SOSE gestisce il processo di costruzione degli Studi di
Settore in costante e sinergico rapporto con la “Commissione
degli Esperti”,
costituita da esperti in materia economico tributaria, in rappresentanza
dell’Amministrazione
finanziaria, delle Organizzazioni di Categoria e degli Ordini professionali.
La società che lei presiede è chiamata
a un ruolo super partes. Come riesce a mantenere un elevato profilo
e un costante rispetto
dei due dialoganti, fisco e aziende?
Il compito di SOSE è effettivamente
delicatissimo: ha la responsabilità di
produrre informazioni e prodotti in cui le due parti citate si possano
riconoscere reciprocamente. Come il contribuente si deve riconoscere
nei risultati dello Studio, così il fisco
deve riconoscere quel particolare contribuente attraverso gli stessi
risultati. Solo un adeguato supporto tecnologico può sostenerci
in questa attività. La tecnologia utilizzata a supporto di
una efficace infrastruttura metodologica e di analisi di tipo economico
aziendale
e statistico,
consente a SOSE,
in particolare, di sviluppare e produrre modelli e
strumenti
di valutazione delle “performance” economiche
e della struttura delle imprese quale presupposto per un positivo
confronto tra Fisco e contribuente.
Come è stato costruito tecnicamente l’impianto
che porta agli Studi di Settore?
Lo Studio di Settore è uno strumento di valutazione, che
ovviamente alle spalle ha un processo di analisi microeconomica
riprodotto fedelmente con l’applicazione di metodologie di
statistica multivariata. Dunque, come si può immaginare,
la tecnologia. Nel ricordare che la “mission” di SOSE è improntata
alla definizione di metodologie di tipo economico statistico sempre
più affinate ed efficaci, ribadisco che le soluzioni
SAS rappresentano per noi un supporto fondamentale per lo sviluppo
di tali processi ed analisi. Le metodologie statistiche sono infatti
applicate sia per la costruzione degli Studi, che nell’applicazione
degli stessi.
Come si arriva all’analisi
del contribuente?
A partire dalle informazioni di natura contabile e strutturale
relative a ciascun contribuente, sono stati costruiti 206 Studi
di Settore per i quali sono stati individuati e messi a punto
oltre 2000 modelli
organizzativi attraverso l’analisi di circa 21.000
variabili! Nel momento in cui giungono le informazioni relative
ad un’impresa
queste vengono utilizzate e classificate al fine di assegnare l’azienda
al modello organizzativo di riferimento che meglio ne definisce
le caratteristiche economiche e strutturali. Gli Studi
di Settore sono costruiti seguendo una ipotesi di normalità di
gestione delle imprese. Ogni anno ben quattro milioni di aziende
aggiornano le informazioni di cui già disponiamo.
Questi soggetti costituiscono, come si può immaginare, circa
il 95% del tessuto produttivo delle imprese italiane, al punto
che
il “progetto
Studi” è diventato
un interessante caso di analisi anche dal punto di vista internazionale,
per cui veniamo visitati
da delegazioni di Paesi esteri che intendono dare vita ad una realtà operativa
quale è SOSE.
Quali sono state le motivazioni alla base della scelta di SOSE
di affidarsi al supporto tecnologico di SAS?
Ancora prima che nascesse, SOSE utilizzava la tecnologia SAS. Il
motivo? Nel lungo periodo di gestazione, che dal primo riconoscimento
legislativo del 1993 ha condotto sino alla norma che ha previsto
la costituzione di SOSE nel 1998, il primo nucleo di
tecnici ed esperti ha operato all’interno di Sogei (la
società che assicura il governo del sistema informativo
della fiscalità,
ndr). E siccome Sogei era già cliente SAS, ecco spiegata
la “collaborazione
nativa”.
All’inizio del 2002, poi, si è concretizzata
l’autonomia societaria ed operativa di SOSE e da lì ha
preso il via l’utilizzo massivo delle soluzioni SAS.
Quali professionisti all’interno
di SOSE utilizzano le soluzioni SAS?
SOSE si è dotata di competenze di carattere statistico-sistemistico
in grado di sviluppare e gestire sistemi applicativi basati sulle
tecnologie SAS. Le soluzioni SAS, nonché i sistemi applicativi
basati sulla stessa infrastruttura, sono fruiti principalmente
da professionalità interne
di tipo economico aziendale e statistico economico, che sono le
persone
chiamate a costruire gli Studi di Settore. Inoltre, SOSE
si avvale, in forma strutturata, di una rete esterna di esperti
di eccellenza, sui singoli settori economici, che supportano in
una
sistematica attività di approfondimento e di studio
delle specifiche tematiche di settore. Per lo svolgimento di questa
attività gli
stessi esperti utilizzano i medesimi strumenti e prodotti di analisi.
Quale valutazione dà SOSE
del concetto di Business Intelligence?
Considerata dal nostro punto di vista, la Business
Intelligence è il
nostro strumento di lavoro principe. Nel nostro contesto operativo
le tecnologie di Business Intelligence rappresentano una piattaforma
ideale per studiare, attraverso l’analisi
di variabili diverse, situazioni e comportamenti: dalla marginalità agli
appiattimenti, alla normalità dei
costi etc. In sostanza, le tecnologie di Business Intelligence
da noi applicate consentono al fisco di gestire un prodotto utile
per dialogare
col contribuente,
per accordarsi su un terreno comune; e al contribuente
di contare su un prodotto di orientamento per un corretto adempimento
fiscale. Il contribuente ha la possibilità di “conoscere
prima” cosa il fisco si attende: questa è la
vera, grande novità. I risultati degli Studi di Settore
sono tangibili: si pensi che nel 1998 metà delle PMI non
erano, secondo il fisco, “congrue”. Oggi il 76% delle
aziende risulta invece congruo.
Cosa vede nel futuro della Business Intelligence utilizzata da
SOSE?
Ulteriori servizi per fisco e aziende. Per esempio, uno degli interventi
che stiamo preparando per le dichiarazioni relative al 2007 è la
rivisitazione del software di dialogo col contribuente, al fine
di migliorarne le caratteristiche in termini di chiarezza e trasparenza
per offrire maggiori informazioni allo stesso e condurlo, in modo “
dialogato” a comprendere i risultati. Ma c’è ben
di più, e mi riferisco a un aspetto
strategico che potrebbe portare in futuro benefici ai contribuenti.
Di che cosa si tratta?
Per giungere all’elaborazione degli Studi di Settore fiscali,
SOSE utilizza un’immensa banca dati che viene aggiornata
di anno in anno, attraverso le informazioni contenute in apposito
modello
allegato alla Dichiarazione dei Redditi. Limitare l’utilizzo
della banca dati ai soli strumenti fiscali è riduttivo. È
come “sprecare” le risorse informative che possono
essere utili alle piccole e medie imprese italiane. In pratica,
si tratta di valorizzare adeguatamente un patrimonio informativo
sulle micro
piccole e medie imprese che costituisce
uno spaccato,
unico al mondo, della struttura produttiva. Ecco
perché è nostro
desiderio – e siamo attivati
proprio in questo senso –
dare vita a un prodotto dedicato alle imprese e ai loro consulenti,
che consenta di analizzare i modelli emergenti e declinanti della
nostra
economia. Capire punti di forza e di debolezza dei settori
significa non solo aiutare chi è in difficoltà,
ma guardare con più consapevolezza a quanto potrà accadere
nei prossimi anni e, per le singole imprese, poter disporre di
uno strumento che consenta loro di valutare il proprio posizionamento
al fine di orientare le proprie strategie aziendali. Lo strumento,
disponibile
a partire dal 2008, è al momento in fase di
sperimentazione, relativamente ad alcuni prodotti: audit competitivo
per valutare il posizionamento competitivo delle aziende; benchmark
territoriale;
analisi del rischio dedicata ai consorzi di garanzia
fidi ed alle
banche. Prevediamo anche un sistema di formazione
in modalità “e-learning” per
facilitare una efficace fruizione di tutte le informazioni.
© Copyright dell'editore. L'articolo non è riproducibile senza
il suo consenso.
|