Per analizzare l'andamento delle spedizioni sono necessari particolari
strumenti come quelli contenuti nelle soluzioni SAS. «Una
delle più importanti esigenze di un corriere espresso -
commenta Gabriele De Rosa, responsabile soluzioni
di business di SDA Express Courier - è il controllo del
cosiddetto ciclo di vita di una spedizione: dalla richiesta del
ritiro fino alla consegna al destinatario, registrato tutte le
eccezioni che possono verificarsi (mancate consegne, giacenze nei
centri di smistamento, ritorni al mittente, etc.). Gli obiettivi
di questo controllo sono molteplici: pianificare al meglio l'operatività,
supportare le eventuali contestazioni, fornire informazioni di
elevata qualità al
marketing, alle vendite, all'amministrazione ed agli enti
preposti alla verifica della bontà dei processi».
La difficoltà, per una società delle dimensioni
di SDA, sta nel ricavare informazioni nella forma direttamente
fruibile – non solo da parte delle persone interne al trasportatore,
ma anche ai suoi clienti e partner - partendo dall'enorme quantità di
dati che descrivono i suoi processi di business al massimo livello
di dettaglio (circa 1.500.000 di eventi che caratterizzano le sue
250.000 spedizioni al giorno). Per prima cosa bisogna disporre
di dati completi e coerenti, fatto che non sempre si realizza.
Infatti per eventi accidentali può accadere che il flusso
dei dati generati da ogni singola spedizione (che registrano quando è stata
ritirata, smistata, arrivata alla filiale di destinazione, consegnata,
ecc.) non sempre e completo e privo di contraddizioni. Sorge quindi
l'esigenza di completare il percorso ricostruendo il dato mancante
o non coerente.
Per risolvere questo problema sono necessari particolari strumenti
statistici capaci di analizzare i singoli flussi “imperfetti” e
integrarli, utilizzando il confronto con i tracking teorici che
meglio si adattano alle "storie reali". In particolare
SDA ha costruito la sua soluzione ha utilizzato alcuni moduli
di SAS 8.2 nell'ambito del più vasto progetto di creazione
di un datawarehouse.
«Abbiamo utilizzato modelli statistici di derivazione demografica
in particolare il cosiddetto 'schema di Lexis' per la rilevazione
dei passaggi di stato – dichiara Massimiliano
Ciccia, responsabile
dell'unità dati di business di SDA. - Visti i volumi di dati
da trattare e la tipologia del problema avevamo bisogno di strumenti
automatici adeguati e della massima flessibilità, potenza
e affidabilità. I prodotti SAS sono stati ritenuti quelli
maggiormente in grado di soddisfare i nostri bisogni, anche per
la loro capacita di gestire grandissime moli di dati.
I moduli SAS ci consentono infatti di estrarre quotidianamente
dai nostri data base operazionali i dati relativi alle spedizioni,
di confrontarli con particolari matrici di transizione degli
stadi che permettono di ricostruire i dati mancanti o non coerenti
secondo criteri di massima probabilità e, a conclusione
del ciclo, di inserirli nel nostro datawarehouse. Devo poi aggiungere
che abbiamo trovato nelle persone di SAS che ci hanno assistito
degli interlocutori particolarmente preparati».
Il sistema si è dimostrato utile ad altre funzioni
aziendali: Marketing, Pianificazione e Controllo, Amministrazione
Vendite, e Qualità. «L'aver investito sulla costruzione
di tale sistema - conclude Ciccia - oltre ad aver portato innegabili
vantaggi in termini di qualità di fruizione del dato ha anche
contribuito ad un contenimento dei costi grazie all'abbattimento
delle ore/uomo e delle risorse impegnate in sviluppi estemporanei
ed in dispendiosi controlli di quadratura».
|