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Risk is my business
Quando il rischio è parte integrante del core business, il monitoraggio in tempo reale dell’esposizione in portafoglio è il presupposto fondamentale per la redditività delle operazioni

Costituita nel 1977, SACE S.p.A, società italiana di export credit a capitale pubblico, ha vissuto negli ultimi anni un’intensa stagione di acquisizioni e di cambiamenti organizzativi che ne hanno man mano ampliato il perimetro operativo e la penetrazione commerciale. E oggi si configura come un player globale impegnato a sostenere la competitività delle banche e delle imprese nazionali con una vasta offerta di prodotti e di servizi assicurativo-finanziari, che spaziano dall’assicurazione del credito alla protezione degli investimenti, fino alle cauzioni e alle garanzie per operazioni commerciali, finanziarie e di project & structured finance.

Operazioni ad alto rischio
Data la peculiarità del core business, le tematiche correlate con il risk management rivestono per il Gruppo SACE una rilevanza cruciale e ricevono una costante attenzione. Basti pensare che nel 2006 gli impegni in essere, sotto forma di garanzie offerte a banche e imprese, sfioravano i 32 miliardi di euro, il 46% dei quali concentrati in paesi emergenti e ad alto rischio del Medio Oriente e del Nord Africa. In questo quadro, la corretta valutazione del rischio è il presupposto sia per ridurre la sinistrosità delle operazioni e assicurare la solidità della base patrimoniale, sia per incrementare la redditività dei prodotti in offerta.

Francesco Copello
Piergiorgio D'Ignazio

I limiti dei modelli tradizionali
A fronte di queste esigenze così complesse, i sistemi esistenti di risk management mostravano tutti i loro limiti. Come sottolinea Piergiorgio D’Ignazio, responsabile Risk Management di SACE, “I modelli parametrici di tipo attuariale, largamente diffusi in ambito assicurativo, non permettevano di modellare con precisione il rischio in portafoglio, che è fortemente concentrato in paesi rischiosi, e di effettuare stime puntuali di capital requirement. È simile a quello che è avvenuto nel mondo bancario con il VaR: le stime anche prudenziali condotte con i parametri di Banca d’Italia non consentivano di cogliere appieno la rischiosità e ciò portava a sovrastimare i rischi, e quindi i requisiti patrimoniali, oppure a sottostimarli”.

È stato così varato il progetto volto a realizzare il nuovo sistema di risk management: dopo una gara europea, che ha coinvolto i maggiori player del mercato, la scelta è caduta su SAS. “Sia perché SAS – spiega Piergiorgio D’Ignazio – offriva una flessibilità maggiore rispetto ad altre soluzioni, che apparivano più rigide nell’implementazione. Sia perché metteva a nostra disposizione una struttura consulenziale in grado non solo di implementare, ma anche di ricercare con noi le soluzioni più adeguate. Scelta che si è poi rivelata vincente, perché la componente di sviluppo è stata molto accentuata, ed è divenuta addirittura preponderante rispetto agli strumenti IT.

Modellare le “non linearità” e monitorare l’esposizione
In effetti, la progettazione del “motore” di calcolo del rischio ha richiesto un forte impegno in termini di analisi e di definizione dei requisiti e ha visto la fattiva collaborazione degli specialisti SACE e dei professionisti SAS. Nella sua versione finale, offre agli analisti del risk management la possibilità di valutare, nell’ambito di un determinato orizzonte di rischio, un insieme di metriche (come l’expected loss, il value at risk e l’expected shortfall) sull’intero portafoglio, su sue porzioni o su singole esposizioni. “Il nostro portafoglio di credito – prosegue Piergiorgio D’Ignazio – è intrinsecamente non lineare, nel senso che la somma delle esposizioni e dei singoli valori di rischio delle posizioni non è pari al rischio totale del portafoglio. Con la soluzione realizzata, siamo in grado di modellare anche queste non linearità e possiamo tenere sotto controllo in tempo quasi reale la nostra esposizione con gli strumenti di Business Intelligence disponibili, come l’analisi multidimensionale”. Se per gli analisti del risk management la soluzione è un potente strumento per monitorare in modo costante e puntuale i rischi di portafoglio, per il top management si configura come una sorta di cruscotto direzionale per valutare, tramite opportuni KPI, le performance finanziarie e operative.

La piattaforma – afferma Piergiorgio D’Ignazio – è anche un sistema di supporto alle decisioni, nel senso che permette alla struttura commerciale di valutare i prodotti e di ottimizzarne la definizione. Le polizze infatti devono essere valutate non solo nella loro componente di rischiosità, ma anche sotto il profilo della redditività.”

Una completa visibilità sui rischi in portafoglio
È già possibile un primo consuntivo del progetto? “La soluzione – conclude Piergiorgio D’Ignazio – è ancora in fase di tuning, ma i benefici cominciano ad essere evidenti. Come specialisti del risk management abbiamo una completa visibilità sui rischi in portafoglio, possiamo individuare posizioni particolarmente rischiose e profilare in modo ottimale la concentrazione del rischio. Sotto il profilo commerciale, i primi risultati sono estremamente incoraggianti e il confronto tra redditività attesa e consuntivata offre utili indicazioni per migliorare la profittabilità dei prodotti assicurativi in offerta. Credo che, una volta superati i problemi correlati con la formazione degli utilizzatori, saremo in grado di sfruttare tutte le potenzialità di una piattaforma che già fin d’ora si dimostra cruciale per diminuire la rischiosità delle operazioni e incrementare le opportunità di business.

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SACE
Esigenza di business
Disporre di un sistema per la corretta valutazione del rischio per ridurre la sinistrosità delle operazioni, assicurare solidità alla base patrimoniale e incrementare la redditività dei prodotti in offerta.
Soluzione
SAS Risk Management permette agli analisti del risk management di monitorare in tempo reale i rischi di portafoglio e al top management di valutare, tramite opportuni KPI, le performance finanziarie e operative.
"La piattaforma è anche un sistema di supporto alle decisioni, nel senso che permette alla struttura commerciale di valutare i prodotti e di ottimizzarne la definizione. Le polizze infatti devono essere valutate non solo nella loro componente di rischiosità, ma anche sotto il profilo della redditività.”

-- Piergiorgio D'Ignazio
, Responsabile Risk Management.
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Articolo originale (.pdf, 133 Kb)
ALTRE informazioni
SAS Risk Management

Testimonianza tratta da
itasascom
ottobre 2007
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