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Gestione rischi sotto controllo

Ing Direct Italia è una realtà del gruppo bancario e assicurativo lng, presente in 50 paesi che si focalizza sulla finanza online. Costituita nel 2001, la società vanta oltre 780.000 clienti nel nostro paese, con una raccolta totale di oltre 14 miliardi di euro. Già a partire dal lancio di Conto Arancio, la politica di mitigazione del rischio prevedeva l'investimento della liquidità in base alla duration dei depositi raccolti: gli investimenti
erano, cioè, effettuati contenendo all'interno di un limite globale prefissato l'esposizione al rischio di tasso.

L’offerta andava, poi, ampliandosi con una gamma di nuovi prodotti finanziari, dai mutui casa ai fondi azionari e obbligazionari. Anche nel caso dei mutui esistevano limiti di rischio di tasso prestabiliti all'interno dell'asset & liability management globale. Ciò costituiva un problema non tanto sul fronte dei prodotti a tasso variabile, quanto per quelli a tasso fisso. In questo caso, infatti alle problematiche di tipo contabile si aggiungevano quelle di risk management.

«Era necessario effettuare la copertura di una posizione a tasso fisso di lungo termine quale è quella richiesta dal mutuo - spiega Dario Caprioli responsabile Area Finance, Legal e Risk Management di lng Direct -. Ai fini contabili, e nel rispetto dei principi IAS, col mutuo a tasso fisso sono emersi due nuovi bisogni quello di calcolare il valore di mercato del mutuo e delle coperture, e quello di valutare l’efficacia della copertura, con il cosiddetto test of effectiveness. Abbiamo, quindi, deciso di progettare una soluzione che fosse conforme ai requisiti stabiliti internamente e di farla realizzare a un partner qualificato».

La scelta è ricaduta su SAS, con la quale lng Direct aveva già in atto da tempo una collaborazione. Realizzato sulla piattaforma SAS®9 e, in particolare, sulla soluzione SAS Risk Management, il progetto ha visto il coinvolgimento di un team di lavoro composto, oltre che da consulenti SAS, da decisori e utenti business interni alla struttura: il responsabile dell'asset & liability, il capocontabile, figure di supporto alla tesoreria e risorse dedicate alla gestione di progetto. «Data la complessità dell’iniziativa - riprende il manager - abbiamo deciso di procedere per passi successivi. Ne sono scaturiti quattro sotto-progetti. Il primo riguarda la gestione del rischio di tasso, il secondo l'analisi della volatilità del conto economico, il terzo il calcolo del fair value e l'ultimo il costo ammortizzato». Il corretto rapporto di copertura viene determinato in base all'ammontare dei mutui erogati nell'arco di un mese e in funzione del rischio di prepayment. Infatti, dal momento che in caso di estinzione anticipata del mutuo, la banca sostiene il rischio del valore attuale della posizione, risulta indispensabile monitorare il pagamento anticipato, i cui effetti potrebbero generare volatilità nel conto economico. La gestione del prepayment risk comporta la necessità di elaborare stime attendibili circa il comportamento dei clienti relativamente all'estinzione, parziale o totale, del mutuo, e queste stime si riflettono sulla formulazione dei contratti. Periodicamente, occorre verificare lo scostamento tra realtà e ipotesi e modificare di conseguenza i rapporti di copertura. Sotto l'aspetto contabile, invece, il test of effectiveness verifica appunto che il prodotto risulti coperto anche dal punto di vista contabile.

«Con la soluzione implementata - conclude Caprioli - siamo in grado di calcolare gli impatti sul conto economico e possiamo effettuare simulazioni di scenari in caso di variazione dei tassi. In più, possiamo contare su una tecnologia che è in grado di attingere i dati da fonti diverse. La possibilità di ottenere dati completi e tra loro riconciliabili ci ha consentito di allineare business e risk management requisito, questo, indispensabile per reagire prontamente agli stimoli del mercato e prendere decisioni tempestive, come quelle relative al tasso di offerta del mese».

 
Articolo tratto da LInea EDP
© Copyright dell'editore. L'articolo non è riproducibile senza il suo consenso.
ING Direct
Esigenza di business
Implementazione di un sistema per la gestione del portafoglio mutui in grado di minimizzare i rischi e adeguato ai nuovi principi contabili internazionali.
Soluzione
SAS Risk Management ha permesso la gestione del rischio di tasso, l’analisi della volatilità del conto economico e il calcolo del fair value. E' inoltre possibile ipotizzare delle simulazioni di scenari nel caso di variazione dei tassi.
"La possibilità di ottenere dati completi e tra loro riconciliabili ci ha consentito di allineare business e risk management, requisito indispensabile per reagire prontamente agli stimoli del mercato e prendere decisioni tempestive, come quelle relative al tasso di offerta del mese.”
-- Dario Caprioli, Responsabile Area Finance, Legal e Risk Management
per saperne di più
Articolo stampa (.pdf, 317 Kb)
  Tratto da Linea EDP
19 febbraio 2007
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