| Coniugare la missione di assistenza e aiuto
verso i più bisognosi con la necessità di operare in
un contesto economico caratterizzato da complessità crescente
e risorse insufficienti a sostenere appieno “le ragioni degli
ultimi”. È questa la sfida che affronta ogni giorno
la Fondazione Sacra Famiglia ONLUS, ente storico nel panorama delle
strutture socio-sanitarie private senza fini di lucro.
Un nuovo modello
organizzativo
“Per continuare a far funzionare un’impresa sociale complessa
come la nostra, che occupa oltre 1.500 operatori socio-sanitari
e offre servizi altamente specializzati, occorreva adottare metodi
di gestione più moderni in grado di riuscire a contenere
i costi, in continuo aumento grazie alle crescenti possibilità di
cura, e rispettare i più severi standard di accreditamento
delle Regioni” afferma Marco Molgora, Direttore
Amministrazione, Finanza e Controllo, Acquisti e Logistica della
Fondazione Sacra
Famiglia, spiegando le ragioni che hanno portato l’Istituto
a modificare il proprio modello di gestione per puntare su una
maggiore autonomia decisionale decentrata. Sono state quindi costituite
sette “Unità di
Missione”, nuove strutture su cui sono state focalizzate
tutte le attività in base all’area territoriale o
al tipo di servizi, affidando loro ampia libertà nella definizione
delle strategie d’azione e nell’uso delle risorse,
in modo da responsabilizzare l’intera organizzazione e tenere
sotto controllo in modo più efficace sia la qualità del
servizio erogato sia gli equilibri economici della gestione. Un
cambiamento radicale realizzato, con successo e in breve tempo,
mediante il supporto
di un nuovo sistema informativo incentrato su SAS Financial Management,
in grado di far coesistere il decentramento di responsabilità delle
Unità di Missione con una forte attenzione all’efficienza
e al governo unitario per sfruttare al massimo le sinergie e l’attuazione
di politiche trasversali nella gestione delle risorse.
La tecnologia come fattore abilitante
Per portare a termine la “rivoluzione” gestionale è stato
necessario realizzare un sistema di controllo direzionale che supportasse
il management e permettesse di integrare i flussi dati provenienti
dai tre software verticali in uso e rendere disponibili e correlate
anche le informazioni extracontabili. Per la peculiarità e
la complessità dei servizi offerti, la Fondazione ha sviluppato
nel tempo un sistema informativo per la gestione delle operazioni “transattive” contabili
e socio-assistenziali basato su tre differenti prodotti non comunicanti.
Il primo, dedicato agli assistiti, è un programma specializzato
che parte dai dati presenti nella “scheda ospite” (cartella
socio-assistenziale, cartella clinica, classificazione SOSIA e SIDI
degli ospiti) per pianificare l’attività di assistenza
(piano assistenziale integrato) e fatturare le prestazioni all’utente.
Il secondo software si occupa del personale e gestisce i flussi di
informazioni relativi alle presenze-paghe, ai diversi contratti di
lavoro, ai turni e alle indennità. Infine, è in uso
un programma ERP per la gestione del ciclo passivo e della contabilità e
bilancio. “Avevamo necessità di integrare le informazioni
provenienti da diversi sistemi in un data warehouse aziendale facilmente
accessibile e di disporre di un prodotto di Financial Management
capace di lavorare contemporaneamente su dati di budget e consuntivi,
dati economici e quantitativi, monetari e sanitario-assistenziali
(extracontabili). Non solo: volevamo anche che il programma avesse
un’interfaccia semplice e flessibile, con un portale integrato
e la visualizzazione dei report tramite Excel, in modo da facilitare
al massimo l’uso del nuovo strumento e, in questo modo, favorire
il passaggio al modello di gestione basato sulla responsabilità decentrata.
Abbiamo scelto la soluzione SAS e i risultati stanno
dimostrando che è stata la decisione giusta” dichiara soddisfatto
Marco Molgora, sottolineando i vantaggi in termini di efficienza,
velocità e risparmi ottenuti già durante il primo anno
di start-up del sistema, nonostante alcuni componenti siano ancora
in via di implementazione. Tramite l’integrazione e l’analisi
dei dati si è realizzato quello che la letteratura economica
definisce “processo di aziendalizzazione” nel campo dei
servizi alla persona e in questa trasformazione la soluzione realizzata
ha svolto il ruolo di “fattore abilitante”.
Analisi più profonde,
accurate e veloci
Grazie alla tecnologia SAS, si è notevolmente ampliata
la possibilità di analisi dei dati con rilevanti ricadute
positive sulla razionalizzazione e sul controllo dei costi.
Con il nuovo sistema, infatti, è possibile definire con
grande libertà le
dimensioni di lavoro su cui fare le operazioni di drill-down e anche
prendere come riferimento molteplici parametri quali, ad esempio,
il tempo, i fattori produttivi, i centri di responsabilità,
gli ospiti selezionati a seconda del tipo di prestazioni o di retta,
il personale suddiviso per livello di contratto o per mansioni e
la tipologia di servizio (residenziale, diurno, territoriale). I
responsabili possono inoltre accedere ai report consuntivi in modo
semplice tramite il portale, senza la necessità di invii periodici,
con un risparmio di circa 12 giornate uomo l’anno. Ancora
più evidenti
i benefici in termini di velocità per indagini “ad hoc” e
relativi report da produrre (circa 30 giornate uomo l’anno),
per l’aggregazione dei dati delle schede di budget e ribaltamento
dei costi “comuni” (25 giornate uomo) e per l’import
dei dati consuntivi (24 giornate uomo). "Ma il risparmio maggiore",
precisa Marco Molgora, "è stato ottenuto in termini di
drastica diminuzione delle richieste di informazioni sui dati da
parte delle
unità operative”.
Per quanto riguarda le attività di
programmazione, la Fondazione Sacra Famiglia può ora gestire
il budget in modo estremamente flessibile, con variazione del master
e gestioni di re-budget. Tra le molte funzionalità della soluzione, è stata
particolarmente apprezzata la possibilità di mantenere le
schede di budget già utilizzate e note, ma integrate in un
database. Lavorare
insieme non è mai stato così semplice
Per rendere operativo un sistema direzionale evoluto è stato
necessario integrare le attività di tutto il sistema amministrativo
e migliorare l’affidabilità dei dati utilizzati. Un
attento lavoro di analisi che ha permesso di far compiere un importante
salto di qualità all’intera organizzazione.
“SAS
Financial Management è uno strumento che porta naturalmente
a integrare le informazioni e il lavoro delle persone. Grazie alle
caratteristiche avanzate e alla facilità d’uso della
soluzione, sono state superate le previste resistenze organizzative
al cambiamento, facilitando e velocizzando il passaggio al nuovo
corso gestionale e alla responsabilità decentrata” continua
Marco Molgora, sottolineando che la flessibilità di analisi
decentrata e l’accessibilità ai dati strutturati sta
spingendo i responsabili a indagare sui dati, a riflettere sulla
gestione e a sperimentare nuovi modi di operare, sempre a vantaggio
della missione della Fondazione.
“Perché, conclude Marco
Molgora, pur nell’evoluzione organizzativa, strutturale e tecnologica
necessaria per rispondere in modo sempre più efficace ed efficiente
ai bisogni delle persone, la Sacra Famiglia vuole mantenersi fedele
ai valori originari dell’Opera, riassunti efficacemente nel
motto ‘Super Omnia Charitas’ (al di sopra di tutto la
carità): occuparsi degli ultimi, dei più deboli, di
quelli che non trovano collocazione nella società, accogliendoli
e curandoli come persone nella loro piena dignità umana secondo
le regole dettate dal fondatore.”
Focus
sui vantaggi
Qualitativi
- Ampie possibilità di analisi
dei dati
- Flessibilità nella gestione del budget
- Migliore organizzazione delle attività
- Maggiore affidabilità dei dati utilizzati
Quantitativi
- Accesso ai report tramite portale senza
necessità di
invio mensile (risparmio = 1 giornata al mese)
- Velocità di analisi e produzione di report “ad hoc” (risparmio
= 3 giornate al mese) e loro distribuzione
- Aggregazione dei dati delle schede di budget e ribaltamento dei costi “comuni” (risparmio
= 20 giornate all’anno)
- Diminuzione delle richieste di informazioni sui dati dalle unità operative |
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