Esistono aziende che, nel corso degli anni, hanno accompagnato
lo sviluppo socio-economico italiano. Enel è una di queste.
Le sue origini risalgono al 1962 quando, con un apposito provvedimento,
la Camera dei Deputati dette il via al processo di nazionalizzazione
del sistema elettrico. Fu la legge, dunque, a stabilirne i compiti
e il raggio di azione: produrre, trasportare, trasformare, distribuire
e vendere energia elettrica in tutto il Paese.
Dopo quasi mezzo secolo,
questi obiettivi sono tutt’ora validi. Anche se, ad onor del
vero, i processi di privatizzazione ora in corso stanno cambiando
in maniera significativa lo scenario di riferimento, Enel vuole continuare
a porsi come il più efficiente produttore e distributore nazionale
di elettricità e gas cercando contemporaneamente di soddisfare
i clienti e di creare valore per gli azionisti.
Migliaia di dipendenti,
centinaia di migliaia di utenti, un pubblico di riferimento vastissimo:
come tutte le aziende caratterizzate da grandi numeri, anche Enel
ha ormai da tempo ampiamente puntato sul canale Internet per incentivare
la comunicazione sia interna sia esterna e per migliorare
il livello di interazione con la propria clientela. Questo implica che, all’interno
del Gruppo, siano in continua evoluzione le soluzioni basate
sul Web finalizzate a supportare il core business ma anche e ad anticipare
l’evoluzione del mercato e l’andamento dei nuovi competitor.
Un portale sotto
controllo
Rivolgendosi in maniera omogenea a tutti gli
stakeholders, il portale Enel, recentemente ripensato nella grafica
e nei contenuti, ha attualmente un’offerta di oltre 20 canali,
fra quelli dedicati esclusivamente al business e quelli destinati a
raccogliere/diffondere contenuti editoriali. Ogni giorno conta circa
35.000 visitatori. Ampliare l’offerta Web-based è sicuramente
uno dei principali obiettivi strategici di Enel. Infatti, nel disegnare
il nuovo portale è stata data una forte rilevanza all’accesso
allo sportello online che mette a disposizione degli utenti una vasta
gamma di servizi. La recente reingegnerizzazione del sito si è anche
focalizzata sul perfezionamento del canale “Acquisti” che
ora consente di ottimizzare i processi relativi al ciclo passivo. Con
il nuovo portale sono stati inoltre introdotti alcuni strumenti trasversali
al servizio di tutta l’azienda. In sostanza si tratta di sistemi
unici per la registrazione, la profilazione, la Business Intelligence
e il content management. Lo scopo ultimo, oltre al contenimento dei
costi e alla massimizzazione degli investimenti, è quello di
raggiungere il maggior coordinamento possibile tra i vari canali. È infine
in fase di completamento un progetto di knowledge management che, già nel
prossimo futuro, permetterà all’azienda di essere più flessibile
e rapida nel rispondere alle esigenze del mercato. Le strutture organizzative
hanno ora a disposizione un ambiente integrato, nel quale sono
rappresentati i processi e i progetti, che consente a ogni dipendente
di avvalersi
di un canale Web profilato e personalizzato sulle sue esigenze operative.
Per seguire in modo puntuale le diverse attività connesse al “mondo
Internet”, Enel ha creato al proprio interno la struttura di
E-business Development preposta a individuare le linee guida del portale
del gruppo ma anche a sviluppare tutti i siti istituzionali, siano
essi interni e esterni. Da circa un anno, questa struttura
si è dotata
di uno strumento SAS in grado di analizzare nel dettaglio un
ambiente Web attraverso la corretta interpretazione dei dati relativi
agli accessi
e di determinare quali siano le aree di un sito utilizzate più spesso,
quali quelle più apprezzate dai visitatori e quali quelle più difficili
da scoprire e da navigare. Lo strumento è anche in grado di
generare report, consultabili sia via browser sia mediante dispositivi
wireless, che permettono di comprendere se un’offerta speciale
promossa online sia stata notata e ben recepita dalla clientela.
“Al
momento viene monitorato solo il sito esterno (www.enel.it) in tutte
le sue componenti. È però in fase embrionale un progetto
finalizzato ad analizzare anche il sito interno. – sottolinea
Fabio Cioffi, Responsabile Web Demand e Delivery Management – Oltre
a trovare un impiego quotidiano all’interno della struttura di
E-business Development, lo strumento SAS viene utilizzato anche da
varie società operative che però, ovviamente, possono
accedere solo alla parte del sistema di analisi che si riferisce al
loro sito.”
Investimenti oculati
“L’attività di analisi
e monitoring dei canali Web è uno dei pilastri per la definizione
dell’offerta di Enel e il relativo aggiornamento. – continua
Fabio Cioffi – Tutti i canali/siti vengono costantemente tenuti
sotto controllo. Attraverso semplici cruscotti siamo in grado
di evidenziare l’audience e le modalità con cui il traffico si concentra
nelle varie sezioni del sito. Le procedure di controllo si rivelano
utili anche per capire se nelle interruzioni dei percorsi di navigazione
da parte dei visitatori ci sono problemi di usabilità e interpretazione
del messaggio. Dopo aver iniziato a monitorare il portale Enel nella
sua globalità, abbiamo ora cominciato a sezionare e monitorare
aree più atomiche.”
E i risultati ottenuti sul campo sono
molto soddisfacenti. Non a caso il progetto è destinato ad evolversi
puntando in maniera focalizzata verso una più approfondita conoscenza
di tutti gli stakeholders. Il percorso appare chiaro: dall’analisi
del Web all’e-CRM.
In questo modo Enel potrà fornire
un maggior numero di servizi e di contenuti informativi altamente focalizzati e,
quindi, ad alto valore aggiunto. “Crediamo molto nel mondo
Internet e nelle sue potenzialità, ma gli investimenti in proposito
sono sempre mirati a concrete esigenze di business. – conclude
Fabio Cioffi – Per ogni iniziativa connessa
al Web viene effettuata un’analisi dei costi e dei ritorni sull’investimento e
soltanto se essa viene giudicata capace di generare valore si passa
alla fase realizzativa.”
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