Bella da impazzire ma pazzesca da governare. Il solo nome di Venezia
evoca immagini da cartolina, ma se la gestione di un Comune di queste
dimensioni e sempre complessa data la quantità e qualità dei
servizi di sua competenza e la varietà di interlocutori,
nel caso della città lagunare tale complessità è moltiplicata
dalla sua struttura, dalla necessità di collegamento tra le
diverse isole, dalla dislocazione su queste dei diversi uffici comunali,
dalla compresenza di realtà molto diverse tra loro che vanno
dal Lido a Marghera.
Nel 2000 all'indomani dell'insediamento del nuovo Sindaco Paolo
Costa, venne quindi deciso di introdurre un progetto strategico e
operativo organizzato per obiettivi che consentisse di monitorare
le attività al
fine di definire e gestire al meglio le risorse del Comune. "Si
trattava — spiega Paola Ravenna, responsabile
Programmazione Controllo di Gestione del Comune di Venezia — di
monitorare attività molto
diverse tra loro e, soprattutto, di rendere conto a soggetti differenti
(dal Sindaco, al Consiglio Comunale, ai responsabili dei servizi,
ai cittadini) del loro andamento”. L'utilizzo di uno strumento
informatico per tenere sotto controllo tutte le variabili è stata
una scelta obbligata. "Ma
se lo strumento informatico [ndr: nello specifico SAS
Strategic Performance Management] è indispensabile
per svolgere questa attività ha proseguito Ravenna — l'attività più importante è quella
di preparare il sistema, l'organizzazione a questa nuova impostazione".
Il
lavoro più corposo è stato quindi proprio quello
sui processi, con il coinvolgimento delle posizioni chiave in modo
da poter avere una visione globale dell'amministrazione a partire
dalla valutazione dell'impatto delle politiche pubbliche fino alla
rilevazione delle performance del singolo dipendente comunale. "A
partire dal 2000 abbiamo introdotto il sistema di gestione per obiettivi
partendo da un corso di formazione che ha coinvolto circa 130 tra
dirigenti e funzionali sui concetti della programmazione e controllo.
La formazione è stata
indispensabile per cambiare il tipo di approccio del dipendente comunale,
più orientato
all'esclusivo rispetto della norma che al raggiungimento di un obiettivo".
Un altro importante cambiamento, dal punto di vista organizzativo,
funzionale alla nuova logica degli obiettivi è avvenuto nel
2005 con la nuova giunta Cacciari. Le 25 direzioni sono state infatti
raggruppate in quattro dipartimenti: "Purtroppo
spiega Ravenna - tradizionalmente la struttura organizzativa di un
ente locale è di
tipo funzionale-gerarchico, invece noi contiamo con questa nuova
struttura organizzativa per dipartimenti di aumentare il coordinamento
tra le diverse direzioni".
Coinvolgimento a tutti i livelli
Ravenna sottolinea come sia indispensabile, in un progetto di questo
tipo, una forte spinta dall'alto: "La decisione del direttore
generale in carica nel 2000 era frutto di una forte convinzione della
necessita di impostare un sistema di gestione per obiettivi orientato
alla valutazione del risultato. Poi è seguito il coinvolgimento,
a cascata, dei direttori, dei dirigenti, dei funzionari responsabili
dei diversi servizi senza però trascurare il detentore del
dato. Perché ogni servizio ha i propri dati e quello di cui
c’era bisogno nel 2000 era organizzare dati e renderli fruibili”.
Nell’introduzione dello strumento di gestione delle performance,
il punto più delicato e dolente è la definizione degli
indicatori di performance ed è qui, ovviamente, che la parola
chiave è stata “condivisione”. Ancora Ravenna: “In
questa fase è molto importante il supporto del vendor di tecnologia
per quanto riguarda la comprensione dello strumento in termini di analisi
statistica, ma nella definizione degli indicatori è indispensabile
il coinvolgimento delle persone che producono e detengono i dati. Noi,
come servizio centrale, avremmo anche potuto imporli ma riteniamo che,
anche se questo richiede più tempo, solo la condivisione è garanzia
del risultato. La semplicità dello strumento, poi, ha avuto
il suo peso”.
Il supporto alla decisione
Tutto quello di cui abbiamo parlato finora, riguarda il monitoraggio
degli obiettivi, ma il Comune di Venezia sta andando oltre per utilizzare
questo strumento anche nella pianificazione strategica fino alla
programmazione annuale. “Il sistema – spiega
Ravenna – ci
consente di monitorare gli obiettivi; ma questi sono frutto di una
scelta. Abbiamo quindi pensato che, monitorando costantemente i servizi
offerti, avremmo avuto un valido supporto alla definizione della
programmazione strategica degli obiettivi futuri. Lo scorso
anno abbiamo quindi costruito il Catalogo dei prodotti/servizi offerti
al cittadino (dal pasto alle scuole, all’assistenza domiciliare
ecc.) andando a individuare circa 300 prodotti e circa 2.000 indicatori
che consentiranno di rilasciare dei report differenti per ogni destinatario
(Sindaco, consiglieri, responsabile del servizio, cittadino).
Questo consentirà di
utilizzare SAS Strategic Performance Management anche
nel monitoraggio della pianificazione strategica e di quella annuale".
Vedere i risultati
“Tutte le nostre possibili elaborazioni sono consultabili
nel massimo dettaglio, con responsabili, tempi di avanzamento,
percentuali di spesa, via internet da parte dei vari organismi
comunali; mentre il cittadino può verificare, via Internet,
l’andamento e lo stato di avanzamento dell’obiettivo.
Diamo così anche un ritorno al cittadino sui nostri programmi
annuali”, dice con soddisfazione Ravenna.
Oltre quindi ad avvicinare maggiormente il cittadino all’amministrazione
rendendone più trasparente l’attività, l’introduzione
del sistema di controllo delle performance ha comportato sostanziali
vantaggi che Ravenna così riassume: “Il primo è sicuramente
quello di gestire la complessità dei dati in modo molto più agevole;
l’altro vantaggio è fornire i dati in tempo reale, in
diverse sedi, per diversi interlocutori interessati al dato in varie
dimensioni: infine, per noi come struttura di controllo di gestione,
c’è la riduzione del carico di lavoro nella realizzazione
dei report”.
Articolo di Patrizia Fabbri tratto da ZeroUno, marzo
2006.
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