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Non esistono più le stagioni di una volta
I vantaggi di disporre di un software analitico in grado di ottimizzare la gestione dei flussi di gas metano nel corso dell’anno termico.

Con la gestione di un miliardo e 150 mila metri cubi di gas ogni anno e un fatturato passato dai 60 milioni di euro del 2003 ai 350 milioni del 2007, Blugas rappresenta oggi una delle più interessanti realtà italiane nate grazie alla liberalizzazione del mercato dell’energia. Specializzata nell’attività di acquisto, importazione e vendita di gas naturale, Blugas è stata fondata a Mantova nell’ottobre del 2000, subito dopo l’entrata in vigore del ‘decreto Letta n.164/2000’ che ha dato un notevole impulso alla liberalizzazione del settore, in seguito all’intesa tra quattro aziende lombarde leader nei servizi pubblici: Tea Mantova, Aem Cremona, Asm Pavia e Astem Lodi. Operativa dal 2001, Blugas è stata la prima società del mercato libero ad importare gas metano dalle regioni del Nord Europa, gestendo parte del fabbisogno delle quattro città cui fanno capo le ex municipalizzate fondatrici.

Marco Pulina
Marco Pulina

Entrata nell’ottobre del 2002 a pieno regime, nel 2003 la società ha aperto il proprio capitale sociale ad altre realtà, con l’obiettivo di acquisire la massa critica necessaria per rafforzare il potere di contrattazione con i fornitori esteri e migliorare la propria competitività.

Con l’ingresso di Amag Agliana-Pistoia, Consiag Prato, Salerno Energia, Soenergy Argenta e Asm Magenta e l’incremento del volume gestito, è diventata strategica l’ottimizzazione dello stoccaggio e quindi la definizione dei flussi in entrata e in uscita del gas metano.

Marco Pulina, Responsabile Analisi e Programmazione di Blugas, ci parla di come è stata affrontata e risolta questa criticità.

Qual è la funzione dello stoccaggio del gas naturale e come viene gestita?
In Italia queste attività sono gestite da Stogit, una società del Gruppo Eni che offre il servizio di stoccaggio e modulazione del gas naturale, consentendo alle imprese fornitrici di modulare la propria offerta di gas in relazione agli andamenti che contraddistinguono la fornitura e il consumo di gas, condizionato prevalentemente dalle esigenze termiche del mercato residenziale. Si tratta di un hub, una sorta di magazzino virtuale che regola i flussi di gas in entrata e in uscita. Rispetto allo spazio totale di cui disponiamo, Stogit impone delle soglie massime giornaliere e mensili di gas che è possibile erogare/iniettare, oltrepassate le quali, siamo soggetti a penale, cosa in parte inevitabile. Sia nel periodo invernale, nel quale la domanda rappresenta circa l’80% del gas annuale e si procede allo svuotamento dello stoccaggio, sia nel periodo estivo in cui si inietta gas per l’inverno dell’anno successivo è necessario che lo shipper mantenga un comportamento virtuoso nel rispetto dei vincoli contrattuali e fisici del Sistema. A rischio sono soprattutto i mesi di confine come marzo e ottobre, quando la variabilità climatica è molto accentuata, e potrebbe verificarsi una direzione di flusso opposta a quella prevista. D’altro canto vi è anche una responsabilità nei confronti del Sistema e dei cittadini e non possiamo permetterci di intaccare le scorte nazionali – utilizzabili solo in caso di vera emergenza – per un errore di valutazione della domanda che porta a un utilizzo scorretto dello stoccaggio.

In che modo la Business Intelligence vi ha aiutato a risolvere questa criticità?
La nostra prima necessità era quella di disporre di uno strumento affidabile, che ci consentisse di inserire a livello giornaliero e mensile tutti i flussi ed i vincoli di sistema. L’utilizzo di Excel, a questo proposito, non era abbastanza efficace, sia per la modalità di inserimento dei dati, sia perché non consentiva di gestire dei vincoli non lineari. Il secondo obiettivo era quello di trovare uno strumento che ci permettesse di ottimizzare al massimo le possibilità offerte dallo stoccaggio, rimanendo entro le soglie consentite, al fine di appiattire il più possibile la curva degli acquisti, dati diversi scenari attesi di domanda.

Quali sono i dati strategici su cui Blugas ha lavorato per raggiungere gli obiettivi prefissati?
Blugas acquista l’80% del gas con contratti ‘piatti take or pay’ sui dodici mesi: prevedere al meglio i flussi di gas consente di avere uno strumento utile in fase di contrattazione iniziale con i fornitori, di ridurre gli acquisti ‘extra’ durante la stagione invernale (che hanno costi più elevati) e di sfruttare al massimo la flessibilità offerta dallo stoccaggio, rimanendo entro le soglie consentite e quindi pagando il minor numero di penali possibili. Oltre a risparmiare, cerchiamo di non trovarci in difficoltà nel corso dell’anno termico in quanto cerchiamo di prevedere la giusta quantità di gas.

Cosa vi ha spinto a scegliere SAS?
Noi conoscevamo esattamente i nostri obiettivi e la funzione da ottimizzare, e da parte di SAS è stato fatto un ottimo lavoro, visto che il problema non era semplice da risolvere. Ma è stato tutto abbastanza veloce. Per quanto riguarda lo strumento, non abbiamo avuto alcun problema, è semplice da utilizzare e consente una notevole flessibilità di variazione dei parametri di base che spesso invece costituisce un vincolo nei “pacchetti” informatici già predisposti.

Pensate di implementare ulteriormente il progetto?
I dati che otteniamo oggi ci consentono di avere una visione per l’anno a venire, ma per il futuro vorremmo puntare a un orizzonte settimanale/mensile e all’inserimento dei dati economici, oltre a quelli fisici in modo tale da avere uno strumento che consenta day-by-day di ottimizzare la propria posizione all’interno dei vincoli fisico-economici esistenti. Inoltre siamo in fase di start up con una società partecipata, Blugas Infrastrutture, che ci consentirà di gestire un volume di stoccaggio in maniera autonoma e quindi di ottimizzare ancora di più i risultati.

Siete già riusciti a verificare i primi vantaggi quantitativi e qualitativi?
In termini di risparmio economico non abbiamo ancora dati certi, ma sulla sicurezza dei numeri sicuramente. Avremo i primi dati sull’efficacia trascorsa la stagione invernale, nella primavera del 2009. Tuttavia il raggiungimento in tempi molto brevi dell’obiettivo di creare uno strumento finalizzato all’ottimizzazione dei nostri flussi di gas ha per noi una rilevanza notevole.

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BLUGAS
Esigenza di business
Garantire l'ottimizzazione dello stoccaggio e la definizione dei flussi in entrata e in uscita del gas metano.
Soluzione
Grazie agli strumenti analitici SAS, Blugas è in grado di ottimizzare la gestione dei flussi di gas metano nel corso dell’anno termico e di sfruttare al massimo le possibilità offerte dallo stoccaggio.
"... da parte di SAS è stato fatto un ottimo lavoro, visto che il problema non era semplice da risolvere. Ma è stato tutto abbastanza veloce. Per quanto riguarda lo strumento, non abbiamo avuto alcun problema, è semplice da utilizzare e consente una notevole flessibilità di variazione dei parametri di base che spesso invece costituisce un vincolo nei “pacchetti” informatici già predisposti”.

-- Marco Pulina, Responsabile Analisi e Programmazione di Blugas
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ALTRE informazioni
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Testimonianza tratta da
itasascom
giugno 2008
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