ASPIAG SERVICE, posseduta al 100% da SparAustria, controlla
il 13% del mercato ed è leader
nel settore della distribuzione organizzata nel Triveneto. Con 5
mila dipendenti e 1.2 miliardi di
Euro di fatturato, pesa quasi la
metà dell'intero
giro d'affari di Despar, da cui ha il mandato per il Nord-Est di
Italia, un territorio che conta
7 milioni di abitanti e 40 mila chilometri
quadrati. Una regione
in cui sono dislocati 180 punti
vendita diretti (tra Despar Market,
Europar e Interspar) e oltre
400 negozi associati.
La rete è complessa:
deve gestire, tanto per fare un numero, 12 mila articoli solo per
il settore del
secco, e deve combattere
in un mercato sempre
più difficile,
dove i margini si riducono e la concorrenza aumenta.
Proprio dall'esigenza
di competere meglio, mettendo in comunicazione aree strategiche come
gli acquisti e le vendite, nasce l'idea di
investire
sul category management,
un'idea portata avanti con convinzione
direttamente dall'amministratore
delegato di Aspiag,
Harald Antley.
Sin dall'inizio, Antley decide che intorno al category management
deve girare tutto il business, e fa partire un progetto che, con
l'aiuto dei sistemi IT, prevede
l'implementazione di uno strumento
chiave dei category
manager, il display (cioè la
corretta disposizione dei prodotti a scaffale) e la sua versione
cartacea, il planogramma, nella cui
realizzazione sono coinvolti tutti i reparti chiave dell'azienda.
«Il display è il nostro biglietto da visita verso
il cliente» dice Roberto Sinigaglia,
responsabile space allocation e ufficio statistico di Aspiag «ma
svolge anche una funzione fondamentale all`interno dell`azienda,
primo
perché funziona da
tramite, da linguaggio comune tra funzioni acquisti e vendite,
in secondo luogo perché la
sua implementazione strutturata ci permette di ottenere misure
precise e statistiche di parametri
vitali per il business».
La scelta cade su SAS.
Per realizzare i planogrammi, e un'azienda come Aspiag deve gestirne
centinaia, è necessario
utilizzare un software potente. Sul mercato ce ne sono alcuni che
sono già pronti
(spesso più tagliati per
i produttori che per i retailer) ma la società decide di costruirne
uno ex novo, basandosi sulla tecnologia SAS. Il progetto risulterà più ambizioso
e impegnativo, ma i vantaggi sono molti, a partire dalla facilità con
cui il software SAS si interfaccia con i sistemi Erp e con il database
(Oracle) già presenti in
azienda, per arrivare alla comodità di
avere un'unica interfaccia grafica.
«Grazie al sistema che abbiamo realizzato» prosegue
Sinigaglia «abbiamo fatto passi da gigante sia a livello
di prestazioni che di organizzazione interna. Oggi gli utenti vedono
in tempo reale
le variazioni (prodotti nuovi,
prodotti non più attivi
che sono rimasti sugli scaffali e così via)
e non c`è più un
distacco temporale tra la configurazione nel punto vendita e il
planogramma».
«Poi» aggiunge «si possono misurare
le performance dei punti vendita, non a campione ma per cluster
o addirittura
per singolo negozio (somme, medie, indicatori
importanti come rotazione
e giacenze), e queste informazioni
arrivano anche al top management».
I planogrammi, realizzati dall'ufficio «space»,
vengono inviati ai punti vendita attraverso il portale aziendale;
ogni
negozio può scaricare
e pubblicare i suoi, ed è fondamentale
che il display venga eseguito in modo coerente al planogramma (altrimenti
il software
riceve dati
non congruenti) mentre il sistema inizia
da subito
a misurare
le prestazioni parametrate
sul metro
lineare di scaffalatura.
Grazie al nuovo sistema, che oggi, dopo un anno di lavoro, è perfettamente
operativo, Aspiag ha anche riorganizzato la propria attività in
modo più centralizzato e standardizzato;
in futuro, le informazioni presenti nel planogramma comprenderanno
anche i dati delle offerte
di acquisto migliori.
«Le leve del prezzo e della promozione non bastano più»,
conclude Sinigaglia «ogni
azienda che voglia competere in questo settore oggi deve sapere
quanto rende il metro lineare».
Articolo di Emilio Mango tratto da Technopolis. Il Magazine
Hi-Tech di Economy.
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