Un sistema direzionale per gestire in modo più efficace
l’ASL nel suo complesso, razionalizzare i processi di raccolta
dati e migliorare l’erogazione delle prestazioni agli utenti:
questo il progetto sviluppato dall’ASL Milano 1, in collaborazione
con SAS e Santer. Abbiamo incontrato al SAS Forum Italia 2007 – che
si è tenuto il 17-18 ottobre a Milano – Maurizio
Bersani,
dell’Osservatorio epidemiologico, registro tumori e flussi
dell’ASL Milano 1, che ci ha descritto il progetto nelle
sue fasi salienti.
Dottor Bersani, ci descriva brevemente
le attività svolte dall’ASL Milano 1…
Il Sistema sanitario dell’ASL Milano 1 comprende 78 comuni
e 7 distretti, su una superficie di 800 km quadrati circa.
Assiste approssimativamente 960.000 cittadini, conta 800 medici
convenzionati, 10 strutture di ricovero, 43 Rsa e 40 strutture
ambulatoriali. Per quanto riguarda il 2006, sono stati effettuati
190.000 ricoveri, sono state erogate 15.500.000 prestazioni
ambulatoriali e prescritti 6.500.000 farmaci. Il bilancio complessivo
dell’azienda ammonta a 1.222 milioni di euro. Il sistema
aziendale è composto da una serie di sottoinsiemi interagenti
e interdipendenti, ciascuno con logiche proprie e interessi
specifici. Proprio questa eterogeneità poteva essere
causa di conflittualità e incoerenze nel sistema. Questo
perché l’ASL deve gestire dati che riguardano
le prestazioni erogate ai cittadini da un lato, e dall’altro,
le prestazioni provenienti dalle strutture che fanno parte
del territorio. L’ASL deve gestire questi blocchi di
dati per due motivi: in primo luogo, perché è garante
delle prestazioni sanitarie erogate sul territorio; in secondo
luogo perché, avendo rapporti con i medici di base, è garante
delle prestazioni erogate a tutti i cittadini del territorio,
anche se effettuate “altrove”. Dal punto di vista
gestionale, ciò si lega al governo della domanda e
alla gestione della contabilità analitica sulle prestazioni
fruite ovunque, e su quella generale.
Quali le vostre esigenze da un punto di vista informatico?
Avevamo
la necessità che tutte le informazioni
venissero opportunamente integrate, disgregate e riaggregate,
cercando la massima integrazione, centralizzazione e automazione
raggiungibile con il miglior intervento possibile delle persone
addette, così da ridurre il margine di errori.
Per questi motivi, nello svolgimento delle funzioni
di Programmazione, Acquisto e Controllo (Pac) delle prestazioni
sociosanitarie, l’ASL aveva bisogno di adottare un Sistema direzionale, che
rendesse la gestione aziendale più efficiente ed efficace
e che permettesse di gestire e integrare i flussi delle prestazioni
sanitarie e sociosanitarie erogate, razionalizzare l’analisi
dei dati e la diffusione dei risultati su Portale, produrre un
sistema di reportistica periodico e strutture per il controllo
della spesa sociosanitaria territoriale. Per realizzare gli obiettivi
vi siete affidati a un partner tecnologico.
Quali i primi risultati?
II primo risultato concreto
grazie anche al supporto del system integrator, Santer, è stato
l’emissione dei primi report
ai medici di base nel mese di ottobre. Il progetto è stato
implementato in circa sei mesi: un dato significativo, se si tiene
conto della complessità dell’ASL e dei tempi di creazione
richiesti normalmente dal dataware house. La velocità di esecuzione è sicuramente
dovuta anche al fatto che l’ASL aveva le idee ben chiare sugli
obiettivi da raggiungere e il prodotto, la cui infrastruttura era
già stata "rodata" su altre aziende, è stata
perfezionato sulle esigenze specifiche dell’ASL. Santer ha
messo a disposizione un Gruppo di progetto che ha coordinato i lavori.
Che riscontri avete avuto dai medici
di base sull’invio
dei report?
Estremamente positivi. Anche perché all’emissione dei
report si è accompagnata
una fase di formazione, per rendere più semplice la lettura dei report
stessi e dei loro indicatori. Una strategia che si è dimostrata produttiva
ed è stata ben accettata.
Quale soluzione avete adottato? E quali risultati avete
raggiunto?
La soluzione adottata si basa sulla piattaforma
SAS 9 e in particolare
utilizza SAS
BI Server, SAS Information Delivery
Portal, SAS OLAP
Server e SAS
Financial Management.
L’implementazione,
basata sull’architettura
He.go.S. di Santer, ha permesso, attraverso l’utilizzo della
tecnologia SAS, la realizzazione di un data warehouse aziendale,
di datamart di analisi e di processi di alimentazione, aggiornamento,
controllo e distribuzione dei dati. La soluzione implementata ha
anche permesso di razionalizzare i processi di raccolta dati, la
loro correlazione e integrazione, oltre alla realizzazione di un
repository unico aziendale certificato dei dati sociosanitari ed
economico-gestionali. I processi di acquisizione, pulizia e memorizzazione
dei dati, e di produzione delle strutture di analisi più utilizzate,
sono stati automatizzati e razionalizzati per ridurre al minimo l’intervento
e l’errore
manuale. Inoltre, il portale SAS rende immediatamente disponibili
agli utenti (con accesso diversificato) informazioni ed elaborazioni
aggiornate. Il sistema è gestito centralmente tramite un’unica
consolle di controllo, che permette di amministrare, configurare
e controllare i processi a diversi livelli di autorizzazione. Il
sistema è una
piattaforma aperta, che permette di acquisire nuove strutture
dati da analizzare o nuove applicazioni (anche di provenienza non
SAS).
Qual è secondo lei il vantaggio
maggiore che avete ottenuto?
Indubbiamente
l’enorme risparmio di tempo e la forte riduzione del margine
di errore. E sicuramente fa la differenza il fatto di avere un unico
punto di raccolta dati, cui si lega l’integrazione con il controllo
di gestione del dato interno in un data warehouse che non ha solo parti
legate alla contabilità. Così come molto importante è la
capacità di previsione che la soluzione ci consente.
Quali sono le prospettive del progetto? Come pensate di
svilupparlo?
Nel pieno rispetto della privacy dei cittadino,
puntiamo alla creazione di una scheda clinica del paziente per quanto
riguarda la Banca Dati Assistiti e la Rete Oncologica Lombarda. Vogliamo
inoltre realizzare un portale per i medici di medicina
generale e i pediatri di libera scelta. Infine, puntiamo al miglioramento delle
capacità di previsione della soluzione, all’ottimizzazione del cruscotto
direzionale - sia interno, sia legato alle strutture che producono prestazioni
sul territorio - e allo sviluppo delle Balanced Scorecard.
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