Una struttura sanitaria di medio-piccola dimensione, ha
la caratteristica positiva, che è anche la sua forza, di essere
veloce e reattiva. Senza seguire processi decisionali elefantiaci, ma
arrivando rapidamente alla definizione delle strategie. Un esempio di
efficienza e velocità propositiva di azienda sanitaria è data
dall’Azienda Asl 11 di Empoli, che conta 227mila abitanti, sparsi
in 15 comuni.
L’Asl, che comprende anche un presidio ospedaliero
articolato in 4 sedi, si è dotata di una soluzione software per
la realizzazione di un data warehouse socio-sanitario che permetta di
monitorare e analizzare trend futuri circa la domanda del territorio,
la produzione sanitaria, fenomeni epidemiologici, l’andamento economico,
la disponibilità di risorse. Il progetto prevede la raccolta in
un unico punto centralizzato di tutti i dati socio-sanitari necessari
per successive elaborazioni che forniscano ai vari livelli aziendali
un contributo informativo adeguato. Per ogni utente finale interessato
a ricevere informazioni o elaborare dati, questo si riflette nella possibilità di
utilizzare strumenti adeguati alle proprie necessità e capacità,
garantendo i necessari diritti di sicurezza. Il progetto prevede che
vengano messe a disposizione diverse tipologie di reportistica (statica,
dinamica, multidimensionale, indicatori di performance, cruscotto direzionale),
fruibile principalmente attraverso un portale informativo cui possono
accedere le diverse figure aziendali.
A raccontare il progetto, ancora in fase pilota, è Luisa
Cattaneo, CIO dell’azienda: “Quando nel 2005 sono
arrivata all’Asl 11, mi sono trovata di fronte una struttura con
uno stato di informatizzazione già elevato delle varie aree, e
processi efficienti. Mancava però una visione ‘dall’alto’:
in pratica, i resoconti, da parte della Direzione, venivano chiesti direttamente
alle persone competenti dei singoli dipartimenti e reparti. Questo comportava
una doppia penalizzazione: il dato era chiaramente autoreferenziale,
e la direzione non aveva autonomia. Abbiamo così pensato di dare
vita a una banca dati centralizzata, seguendo il forte commitment della
Direzione Generale e Sanitaria”. La software selection, iniziata
a ottobre 2005 ed effettuata direttamente dalla Direzione Sanitaria e
dai Sistemi Informativi, ha visto la vittoria di SAS con la sua piattaforma
di Enterprise Business Intelligence, SAS®9.
“Uno dei plus che ci hanno fatto guardare favorevolmente
a SAS, è la
sua particolare competenza nel settore sanitario italiano, cui si lega
quindi una conoscenza dei problemi quotidiani che anche noi, come Asl,
potremmo incontrare”, commenta il CIO. Il progetto, come si nota
dalle date, è all’inizio, ma sta
procedendo speditamente: “Abbiamo iniziato a lavorare con SAS e
Santer a maggio-giugno scorso. Abbiamo recentemente presentato all’azienda
il primo prototipo, per fare in modo che la Direzione Generale potesse
comprendere appieno quello che di qui a qualche mese sarà disponibile
con tutti i dati prodotti ed elaborati”.
Il driver è la
strategia
A livello operativo, quando il sistema sarà a regime, il database
conterrà tutti i dati oggetti di indagine da parte della Direzione
Generale, che potrà contare su dati normalizzati e messi a disposizione
attraverso cruscotti. Tra questi, dati di ricoveri e dimissioni, specialistica
ambulatoriale, visite, attività su prenotazione, spesa farmaceutica,
prevenzione, vaccinazioni, consultori, etc.
“In una parola – spiega
Luisa Cattaneo – la priorità di inserimento delle informazioni
nel datawarehouse è fortemente determinata dalla strategia aziendale,
che da una parte richiede analisi di tipo economico-finanziario e dall’altra
pone l’attenzione sul servizio ai cittadini”. A regime,
il cruscotto sarà messo a disposizione di 4-5 persone
della Direzione Generale e Sanitaria mentre verranno preparati report
dinamici per i responsabili di dipartimento. Entro fine anno, saranno
inserite nel database le schede dei ricoveri, i dati sulla specialistica
e sulla farmaceutica.
La creazione di una base dati centrale è antecedente rispetto
all’introduzione della soluzione SAS, si parla infatti di dicembre
2005: ovviamente mancava, a supporto di questo collettore, un sistema
di reporting efficace. Le analisi venivano infatti eseguite in Excel,
con difficoltà da parte degli utenti deputati all’utilizzo
del programma. A livello strategico, l’Asl 11 ha deciso di avere
un forte affiancamento da parte dei fornitori di tecnologia, seguiti
però da un presidio
interno: per questo motivo ha dedicato due persone, a tempo pieno,
a seguire il progetto.
Dare risposte alla Regione
Uno degli obiettivi del progetto è legato anche al rapporto
tra la Asl 11 e la Regione Toscana. Spiega infatti il CIO: “L’azienda – come
tutte le altre – ha un debito informativo nei confronti della
Regione, che si concretizza in un invio periodico di dati. Sino a ieri
l’Asl
inviava dati senza recepirne alcun vantaggio, ma solo l’onere.
Avendo l’occasione di portare i dati su un unico database, abbiamo
privilegiato una struttura delle informazioni che fosse già in
linea con quanto deve essere inviato in Regione. Questo ci ha farà ottenere
due vantaggi: lato sistema informativo la dotazione di un data warehouse
pronto all’uso; lato utenti la valorizzazione dell’informazione
che è vista oggi come una ricchezza dell’azienda e non
più solo
come un debito verso la Regione.
Il territorio di riferimento
15 Comuni che coprono 933.30 Kmq di superficie, 11 comuni in provincia
di Firenze: Capraia e Limite, Castelfiorentino, Cerreto Guidi, Certaldo,
Empoli, Fucecchio, Gambassi, Montaione, Montelupo Fiorentino, Montespertoli,
Vinci; 4 comuni in provincia di Pisa: Castelfranco di Sotto, Montopoli
in Valdarno, San Miniato e Santa Croce Sull’Arno, 227.038 abitanti,
di cui il 21.7% ultra 65enni e il 6% di stranieri, un indice di vecchiaia
pari a 165,6 e una densità abitativa pari
a 40.4 Kmq, due Zone-Distretto: Empolese-Valdelsa e Valdarno Inferiore,
un Presidio Ospedaliero articolato in 4 sedi: "Santa Verdiana" (Castel
Fiorentino), "San Giuseppe" (Empoli), "San Pietro Igneo" (Fucecchio), "Degli
Infermi" (San Miniato).
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