Dopo una serie di operazioni di fusione a cui è andata
incontro negli ultimi anni, Allianz Bank (oggi Gruppo Allianz)
ha deciso di dotarsi di sistemi di business intelligence targati
SAS e, nello specifico, di una soluzione di performance
management,
ovvero di strumenti di supporto alle decisioni che permettono al
management di analizzare, monitorare e prevedere possibili scenari
futuri. Con un duplice obiettivo: garantire maggiore qualità alla
crescente mole di dati di cui la società è in possesso
e maggiore snellimento ai processi decisionali che su quella stessa
mole di dati vengono effettuati, giorno per giorno. A parlarci
del progetto sono Gianandrea Simonetti, responsabile
dell'unità Pianificazione
Commerciale, e Mariella Schiavoni, responsabile
dell'unità di
Pianificazione e Controllo, entrambi di Allianz Bank.
Massimo della sintesi, velocità e
puntualità del dato
«L'esigenza all`interno di Allianz»,
racconta Simonetti, era ricostruire con metodo tutto il datawarehouse
in un'unica soluzione;
un datawarehouse che risultasse consultabile a vari livelli e,
ovviamente, accessibile a tutto il top management e, in particolare,
per noi, ai business manager e ai manager di rete, affinché potessero
monitorare l'andamento delle attività nelle rispettive aree
geografiche e di competenza e per ciascuna delle risorse umane
da essi direttamente dipendenti. Lo strumento doveva inoltre rispondere
alle esigenze della pianificazione commerciale e fornire, come
output delle analisi, dati di sintesi sulle attività della
rete molto puntuali e facilmente consultabili e leggibili».
«In più», aggiunge Schiavoni, «lo
strumento messo a punto doveva essere utilizzato anche dall`unità di
pianificazione e controllo, con lo scopo di rendere disponibili
alle persone autorizzate
le informazioni relative alla rete rispetto agli obiettivi, con
la massima chiarezza e il minimo degli sforzi in termini di elaborazione,
lettura del dato e sua interpretazione».
«Detto
in altri termini»,
riprende Simonetti, «i ‘must’ dovevano essere
massimo della sintesi, velocità e puntualità dei
dato. Anche perché nell'economia dell`intero progetto, gli
strumenti di performance management dovevano abbracciare in modo
capillare
i processi di pianificazione strategica e controllo di gestione.
Ma era soprattutto nell'ambito della pianificazione strategica
che questi strumenti dovevano dimostrarsi in grado di fornire il
massimo dei valore aggiunto. Gli strumenti di formalizzazione e
rappresentazione della strategia dovevano insomma essere utilizzati
in modo sistematico e continuo durante il processo di pianificazione
strategica, allo scopo di consentire al top management di esplicitare,
delineare e attuare al meglio gli orientamenti e le strategie.
In questo SAS ha soddisfatto appieno le nostre molteplici e complesse
esigenze, in quanto è stato capace di unire in un'unica
soluzione la facilità d'uso e la completezza funzionale».
Monitoraggio strategico e supporto alle decisioni
E’ indubbio che il monitoraggio strategico all’interno
delle aziende - quelle finanziarie in primis - stia diventando
una strada sempre più importante da percorrere.
Questo aspetto in Allianz Bank è diventato una
priorità fin dal 2004, anno in cui si è deciso
di realizzare un sistema di performance management.
«A
oggi i risultati sono già tangibili»,
assicura Schiavoni, e sebbene molti di essi
siano difficilmente misurabili in termini di Roi, «disporre
di un unico efficace strumento di supporto alle decisioni
e di monitoraggio
delle risorse utilizzate ci ha permesso di migliorare
la qualità delle informazioni condivise e distribuite
e di dimezzare i tempi di reportistica sui commerciali.
Inoltre ha consentito di ottenere l’efficientamento
dell’intero processo di business. Attraverso il
sistema di misurazione delle performance e dell’andamento
delle attività, per area geografica, per capi
area e per singoli promotori, è possibile infatti
limitare i rischi di cattiva gestione o di strategia
male impostata in tempo reale, ovunque ci si trovi. In
tal modo è possibile reagire rapidamente agli
eventi e modificare eventuali problematiche o scostamenti
dagli obiettivi predefiniti prima che sia troppo tardi
per intervenire. La soluzione cioè permette di
correggere azioni o comportamenti errati nel momento
stesso in cui di essi si prende coscienza». Il
vantaggio che se ne ottiene è di notevole portata, «sia
in termini di possibili economie di gestione, sottolinea
Simonetti, sia in termini di realizzazione di progetti
più rispondenti alle richieste e alle esigenze
che, come tutti sappiamo, mutano ormai in continuazione
e alla velocità della luce. Per le sue caratteristiche,
lo strumento si presta benissimo anche nella definizione
di strategie di marketing. Grazie alle informazioni
puntuali che consente di trarre e alla reportistica condivisa,
permette infatti di decidere quali prodotti spingere
su un certo target di clientela e quali no».
Modello previsionale per i dati di interesse
Senza contare che «gli aspetti predittivi propri di un
sistema di performance management», riprende Schiavoni, «costituiscono
una base essenziale proprio nel momento più delicato, quello
della pianificazione strategica e l`adozione di tecniche statistiche
e analitiche consente di trovare il miglior modello previsionale
per i dati di interesse e, quindi, di disporre di informazioni
certe e affidabili, che oggi sono quanto di più vitale possa
esserci. L’utilizzo di tali tecniche fornisce infatti valore
aggiunto non solo nella fase di predisposizione della base dati,
ma anche in fase di simulazione e di analisi di scenari alternativi.
Un supporto fondamentale se si pensa alla necessità, per
esempio, di identificare i clienti con la migliore profittabilità futura,
processo che spesso richiede l’esecuzione di migliaia di
simulazioni che tengano conto di variabili quali l’evoluzione
dei tassi di interesse o degli scenari macroeconomici e valutari».
|