Milano, 14 marzo 2007 – Il
modo di fare business è in costante evoluzione, la complessità aumenta
insieme alla mole di dati generati. Molte aziende però non dispongono
di infrastrutture tecnologiche capaci di gestire i processi informativi.
Dati e informazioni sono spesso disomogenei, le architetture e le infrastrutture
aziendali eterogenee, con dati sparsi in sistemi operazionali, transazionali
e analitici non integrati.
Nel corso degli anni questo approccio alla gestione delle informazioni
ha portato a costi elevati di gestione, ritardi nei rilasci, rischi
di fallimenti progettuali, duplicazione di sforzi, dati e processi.
Recenti indagini1 sottolineano che il 30% delle informazioni risiedono
in file Excel.
“Migliaia di fogli elettronici utilizzati ogni giorno da persone
diverse costituiscono un rischio per le aziende - dichiara Walter
Lanzani, Direttore Marketing SAS. - In particolare se si pensa
alle numerose normative di settore per le organizzazioni sia pubbliche
sia
private (Basilea II, Solvency II, Sarbanes-Oxley, …). E’ chiaro
come in questi casi sia necessario un corretto e condiviso utilizzo
dei dati, che devono essere qualitativamente validi e consistenti”.
Processi di integrazione di dati e metadati e impiego di strumenti
avanzati per reporting e analisi, non sono più da considerarsi
un lusso, ma un ‘imperativo strategico’ per migliorare
efficienza e flessibilità aziendale.
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Gestire l’intero ciclo di vita delle
informazioni in azienda
La strategia SAS per l’Information Management permette di sviluppare infrastrutture
snelle in tutta la filiera dell’informazione: accesso ai dati, profilazione,
bonifica e validazione, processi di trasformazione, analisi e previsioni.
Attraverso tecnologie, modelli dati, servizi e processi che
promuovono la collaborazione in azienda, SAS for Information
Management permette di:
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Gestire le informazioni come asset
strategico. Verificare, standardizzare, arricchire
qualitativamente, integrare e trasformare i dati in informazioni.
Il processo è reso più semplice dalla condivisione
dei metadati
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Migliorare le performance del Data
Warehouse e l’efficienza dei processi di BI.
Il caricamento dei dati nel data warehouse SAS è fino a dieci volte più veloce
rispetto alla media, con un risparmio dello spazio su disco del
50%. Il sistema permette l’autogestione dello spazio e
l’auto-tuning e parallelizzazione dei processi.
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Condividere report e analisi. Accesso semplificato
a report standard o navigazione autonoma dei dati, anche on demand.
L’utente
visualizza indicatori, grafici e tabelle direttamente su web
o su Microsoft Office,
senza limitazione alcuna (es. possibilità di superare
le 65.000 righe previste da excel).
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Integrare funzionalità analitico-predittive
nei processi di BI. Le potenti capacità analitiche di
SAS permettono di determinare comportamenti stagionali, simulare
scenari economici,
score, rank,
data mining e text mining per conoscere preventivamente criticità e
opportunità intervenendo su prodotti, servizi e sistemi
di gestione con investimenti e azioni mirate.
Data Integration e qualità dei
dati
La qualità dei dati è un aspetto cruciale. I portali web
e le transazioni con realtà esterne in tempo reale, ad esempio
attraverso gli standard di scambio informativo EDI (Electronic Data Interchange),
rischiano ogni giorno di compromettere la qualità dei dati.
"Esistono troppi sistemi da cui possono fluire i dati, - afferma
Walter Lanzani, - ecco perchè le fasi della data
integration e data quality per bonificare, deduplicare e validare
in tempo reale tutti i dati che
arrivano nei sistemi aziendali sono fondamentali”.
Prendiamo a
esempio un call center. Nel momento in cui l’operatore
immette i dati nel sistema operativo, Siebel o SAP, è fondamentale
permettergli di verificare, in tempo reale e senza interfacce ulteriori,
la presenza o meno del record appena inserito. Questo permette di evitare
la duplicazione dei dati, standardizzare il formato (mario >> Mario),
validare i dati (per esempio un indirizzo preesistente), oltre a arricchire
il
record con informazioni aggiuntive.
Informazioni come servizio, attraverso SOA
"Per snellire l’accesso alle informazioni - sostiene
Walter Lanzani - molte aziende stanno andando nella direzione delle
Service
Oriented
Architecture (SOA). Le SOA consentono di uniformare le logiche di business
rendendole indipendenti dalle applicazioni, dai linguaggi di programmazione
e dalle piattaforme per distribuirle in azienda sotto forma di servizi”.
Tutto ciò si ottiene rendendo l’infrastruttura aperta
agli standard e arricchendola con una serie di servizi di accesso,
integrazione, bonifica, distribuzione e analisi dei dati. SAS offre
una piattaforma integrata e modulare che favorisce la creazione e l’erogazione
di servizi per la gestione dell’intero ciclo delle informazioni
in azienda, secondo opportune tempistiche di fruizione. Questo è possibile
grazie a un’infrastruttura aperta agli standard e arricchita
con una serie di servizi di accesso, integrazione, bonifica, distribuzione
e analisi dei dati.
Text Mining, per analizzare anche i dati non numerici
Per la gestione e l’analisi dei dati non strutturati, è molto
utile il Text Mining, quel processo che permette di estrarre conoscenza
dai documenti di testo. Si tratta di un sistema automatico che ricava
informazioni attraverso la lettura, l’interpretazione, la classificazione
e l’integrazione non di dati e numeri (come nel caso del Data
Mining) ma da termini e parole.
Svariati i possibili ambiti applicativi. Può rivelarsi utile
nell’interpretazione delle risposte libere a un questionario
indirizzato ai clienti o nel vagliare i commenti inviati dagli utenti
di un determinato servizio. O ancora quando è opportuno selezionare
delle e-mail o condurre uno studio su una rassegna stampa creando gruppi
di documenti sulla base di termini simili fra loro.
Dal punto di vista operativo, per condurre un’analisi di Text
Mining è necessario effettuare una prima fase di data quality
testuale, che prevede l’epurazione di tutti quei termini che
non sono significativi.
Infine è necessario creare alcuni gruppi all’interno dei
quali raccogliere automaticamente tutti i documenti contenenti termini
omogenei fra loro (Cluster Analysis). Attraverso algoritmi predittivi è anche
possibile classificare nuovi documenti indirizzandoli nei gruppi di
riferimento, siano essi creati con la Cluster Analysis o preesistenti.
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