Milano – (5 aprile 2007) -
Capitalgest ha realizzato con SAS un sistema integrato per l’analisi
del rischio e per la performance attribution. Scopo primario
del progetto è garantire
la conformità con le norme stabilite dagli organi di vigilanza
e permettere ai gestori di verificare in tempo reale la consistenza
e l’andamento dei portafogli.
Basato sulla soluzione SAS Risk Dimensions, il sistema si configura
come un cruscotto direzionale utile a monitorare con continuità il
rischio e le performance dei portafogli secondo uno schema coerente
con i processi di investimento sottostanti.
Il sistema, in particolare, permette di controllare i limiti di risk
budget e definire/monitorare gli indicatori di risk-adjusted performance.
Il tutto integrando i risultati delle analisi effettuate in passato,
i modelli sviluppati internamente e i database esistenti. Ciò permette
di capitalizzare i dati storici accumulati, salvaguardando gli investimenti
già effettuati. Gli indicatori e gli algoritmi di calcolo sono
facilmente modificabili, in modo che le analisi siano aderenti ai singoli
processi di investimento.
“In termini generali - sottolinea Paolo Rizzini, Responsabile
Unità Risk Management di Capitalgest - il sistema ha permesso
di costruire una base dati comune a livello societario indispensabile
per lo sviluppo di progetti e processi interni connessi all’utilizzo
dei dati quantitativi sui prodotti gestiti, come il controllo dei limiti
di asset allocation e la reportistica commerciale”.
Capitalgest
Capitalgest viene costituita nel 1984 su iniziativa della Banca San
Paolo di Brescia. Dopo l’accordo stipulato nel 1997 con Citigroup
Asset Management Ltd, una delle maggiori istituzioni mondiali nel settore
del risparmio gestito, Capitalgest arricchisce via via la propria gamma
di offerta con i fondi specializzati per area geografica e per valuta.
Oggi, parte integrante del Gruppo UBI Banca, si posiziona come una
delle realtà più dinamiche nel panorama nazionale, con
una gamma completa per diversificazione geografico-valutaria e per
tipologia che spazia dai fondi comuni (azionari, obbligazionari, flessibili,
bilanciati) alle gestioni individuali (GPM, GPF, private, istituzionali)
fino ai fondi pensione.