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Generazione Hi-Tech: l’uso dei media fra i giovani

University ChallengeMatteo Ciccioli | Università degli Studi di Padova (22/07/11)
Corso di Laurea Triennale in Statistica, Popolazione e Società
Relatore: prof.ssa Giovanna Boccuzzo
Correlatore: prof. Gianpiero Della Zuanna

A partire dagli anni Novanta l'Italia ha conosciuto un enorme sviluppo tecnologico che ha portato all'affermazione di forme di comunicazione innovative, di nuovi media, in particolare di tipo digitale, che hanno affiancato quelle tradizionali: alla televisione, radio, quotidiani e libri, si sono aggiunti personal computer/Internet e telefono cellulare. L'affermazione del cellulare e del personal computer presenta una duplice novità: da un lato questi nuovi strumenti non svolgono più servizi di tipo collettivo, bensì di tipo individuale, dall'altro le loro funzioni sembrano essere alla portata solamente di una fascia della popolazione; se le tecnologie di ieri erano per tutti, i nuovi media appaiono più selettivi.

Se è vero che ogni generazione ha familiarità con le tecnologie proprie del suo tempo, nessuna generazione dimostra una maggiore sintonia con ogni nuova forma di alta tecnologia di quella manifestata dai teenager dagli anni Ottanta in poi; perché nessuna generazione è cresciuta e ha sviluppato la propria identità tra un numero maggiore di fonti e mezzi di informazioni dei ragazzi di fine secolo, i quali, proprio per essere nati e cresciuti in un ambiente progressivamente digitalizzato, correntemente vengono identificati con l'espressione generazione media. Lo studio è focalizzato proprio sui giovani di fine secolo, con lo scopo di capire qual è il rapporto fra il mondo giovanile e i media, quanto i giovani fanno uso di tali strumenti e a quali fini, fornendone una descrizione quantitativa specifica rispetto alle diverse caratteristiche dei giovani stessi.

Oltre a ricercare le relazioni che intercorrono fra il modo di utilizzare un medium, o il tempo in cui viene utilizzato, e le caratteristiche del giovane (età, genere, tipo di scuola frequentata, cittadinanza, istruzione del padre, istruzione della madre, ore di studio pomeridiano/serale, lettura abituale di quotidiano/rivista/libri non scolastici, fa parte di un'associazione, fa sport, attiv. Musicale/creativa/domestica/retribuita, ritrovo con gli amici), si vogliono individuare dei profili giovanili, ovvero dei comportamenti "tipici" dei giovani nell'uso dei media. Tali profili vengono quindi descritti, secondo le principali caratteristiche, abitudini e interessi dei giovani interessati. Lo studio del comportamento "mediale" dei giovani di fine secolo scorso trova la sua importanza innanzitutto nella possibilità di un confronto con i ragazzi delle generazioni precedenti, mettendo così in luce i cambiamenti avvenuti nel corso degli anni. Inoltre, esso fornisce quella conoscenza utile agli amministratori, ai politici e a chiunque operi in un ambiente che vede coinvolti i giovani per fare le giuste scelte in merito ad interventi e politiche rivolte ai giovani stessi.