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ANALISI STATISTICA
DELLE CONDIZIONI DI VITA NEL COMUNE DI MONTERIGGIONI Nell'effettuare un'analisi statistica delle condizioni
di vita, non si può non includere una definizione quantitativa
della povertà chiarendo che quando si parla di povertà e
di esclusione sociale non si deve pensare solamente ai poveri in senso
stretto (nomadi, senza tetto, barboni…) perchè questi processi
di marginalizzazione toccano, anche in modo rilevante, interi territori
dove non tutti sperimentano l'indigenza economica, ma quasi tutti vivono
difficoltà di comunicazione materiale e relazionale o distanza
fisica e culturale dai luoghi del potere sociale. Tutto questo concorre a definire il fenomeno della povertà e dell'emarginazione
sociale così come si presenta oggi nelle società occidentali
industrializzate. Il presente lavoro studia le condizioni di vita e il fenomeno della povertà nel
Comune di Monteriggioni: nel primo capitolo, dopo l'esposizione iniziale
dei differenti approcci allo studio della povertà, sono stati descritti
i criteri di derivazione delle linee di povertà, individuando un
livello di reddito in base al quale la popolazione è suddivisa
in poveri e non poveri. Prima di quantificare il numero dei poveri è stato
necessario rendere equivalenti i redditi, sulla base della posizione che
ogni individuo occupa all'interno della propria famiglia (capofamiglia,
coniuge, figlio). I valori ottenuti non sono altro che i valori originali,
corretti per tenere conto delle economie di scala che scaturiscono dalla
convivenza degli individui. Tutto ciò ha permesso, durante l'analisi
empirica, di avere a disposizione dati omogenei sui redditi e quindi confrontabili.
In seguito si è provveduto a definire degli indici statistici capaci
di misurare il grado di deprivazione delle famiglie individuate come povere.
Queste due metodologie sono state usate al fine di considerare il carattere economico della povertà in base al quale l'insufficienza di reddito costituisce la causa principale di una situazione di indigenza. Con i valori della linea di povertà locale si è provveduto a calcolare gli indici di povertà sull'intero campione di famiglie. Nel corso del capitolo è stato analizzato anche l'aspetto multidimensionale della povertà attraverso l'utilizzo della teoria degli insiemi sfocati, calcolando i seguenti indici:
L'utilizzo della teoria fuzzy per l'analisi della povertà è uno degli elementi innovativi del presente studio, poiché non considera solo variabili monetarie ma altri indicatori di povertà quali il possesso o meno di alcuni beni durevoli e la percezione dei soggetti delle proprie condizioni di vita. L'obiettivo è quello di sviluppare un approccio volto all'estensione della convenzionale classificazione dicotomica della popolazione in poveri e non poveri. Questa estensione consiste nella definizione di una misura del grado di povertà compresa nell'intervallo tra 0 (il più ricco) e 1 (il più povero). L'applicazione di quest'ultima metodologia è importante perché alternativa a quella puramente dicotomica che non tiene conto dei reali livelli di povertà. |
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