SAS
News Partner Academic Opportunitą di Lavoro Contattateci Resource Center
Home Soluzioni e Tecnologie Referenze eventi Supporto Clienti Servizi e Formazione Chi Siamo www.sas.com

Metodi Statistici nel Settore Energetico: Applicazione con Risk Dimensions.

Marco Camorali, Facoltà di Economia
Relatore: prof. Paolo Giudici

Il processo di deregolamentazione, lo sviluppo tecnologico e la globalizzazione dei mercati finanziari hanno profondamente trasformato la realtà economica dell’ultimo ventennio. L’industria petrolifera ha di fronte un panorama di grande complessità: il grado di maturità del settore, le sue limitate prospettive di crescita e di creazione di valore rispetto a molti altri settori industriali, i molteplici rischi connessi all’internazionalità dell’attività sono problemi che la caratterizzano da parecchi anni.

Il favore del mercato verso l’industria energetica nell’anno 2000 era stato concesso per il collegamento ipotizzato con il settore high-tech in forte espansione ma, anche quando il boom economico incominciò a lasciar spazio ad un’inversione di tendenza, l’industria energetica ebbe una nuova spinta grazie ai processi di liberalizzazione, di ipercompetizione, di ingresso di nuovi operatori commerciali molto dinamici e di questioni ambientali.

Tale nuovo contesto economico, maggiormente competitivo e ad alta concorrenzialità, ha determinato un processo di ristrutturazione e di concentrazione dell’industria appartenente al settore energetico, unico per intensità e dimensioni.
Questo processo è stato motivato dalla volontà di ridurre i costi attraverso la realizzazione di economie di scala, d’incrementare la produzione e le riserve, di migliorare il posizionamento strategico in termini globali, di accedere a nuove aree e di diminuire la competizione nelle zone geografiche chiave, attività tutte rivolte alla riduzione dei principali rischi.
Diventa quindi sempre più importante gestire le diverse tipologie di rischio e i loro effetti sulla gestione delle attività caratteristiche delle industrie di questo settore.

Il primo capitolo si sofferma sulla definizione del concetto di rischio, sulle principali tipologie e sulla gestione del rischio per poi passare ad una definizione del VaR e ad una sua analisi che mette in evidenza le diverse metodologie di calcolo appartenenti ai due approcci principali “Varianze/covarianze” e delle “Simulazioni”. La parte conclusiva del capitolo illustra le decisioni del Comitato di Basilea in tema di vincoli patrimoniali associati all’esposizione creditizia che le banche devono rispettare.

Il secondo capitolo è una descrizione dei metodi e dei procedimenti necessari alla configurazione del software Risk Dimensions fornito dalla SAS. Partendo da un ambiente vuoto si devono quindi configurare le sei tabelle Analysis, Portfolios, Market Data, Risk Models, Report Gallery e Configuration.

In ultima istanza si configura il progetto di analisi associato al portafoglio e al data-set prescelti: con il tasto “Run” si può “lanciare” tale analisi ed ottenere i relativi risultati costituiti da una tabella di statistiche, da un grafico in cui la distribuzione è “tagliata” in corrispondenza del valore del VaR e da un ulteriore grafico che esprime il peso dei fattori di rischio all’interno del portafoglio.

Il capitolo tre descrive il mondo dell’energia, con riferimento particolare ai rischi presenti nel mercato del petrolio e del gas naturale; vengono inoltre analizzati quei fattori specifici che influiscono sull’andamento del mercato del petrolio, ad esempio le decisioni OPEC e le altre scelte macroeconomiche fatte dai singoli Stati.
La parte conclusiva del capitolo si propone di spiegare le caratteristiche riguardanti il rischio connesso al mondo energetico, il problema del prezzo del petrolio e della sua volatilità.

Il quarto capitolo è dedicato all’analisi dei dati utilizzando il Software SAS Risk Dimensions: nella parte iniziale vengono spiegate le caratteristiche statistiche dei dati riguardanti la produzione di petrolio e di gas, ottenute tramite l’analisi esplorativa utilizzando il programma SAS BASE.

Tutti i rischi associati al mondo del petrolio e del gas naturale sono accresciuti dal fatto che i tempi tra le entrate e le uscite di fondi risultano solitamente molto lunghi. Di conseguenza diventa necessaria un’accurata analisi del VaR.

In conclusione, dai risultati ottenuti lanciando l’analisi di questo tipo, è emerso che gli strumenti di copertura assumono un ruolo di particolare efficacia nella gestione del rischio di mercato. L’analisi ha dimostrato che si raggiungono ottimi risultati in termini di riduzione del VaR anche mediante l’utilizzo di un solo strumento di hedging: il VaR ottenuto considerando i rischi associati alle fluttuazioni del prezzo del petrolio nel periodo in esame è risultato essere di 2.835.320,44 $ (24,4%) utilizzando il portafoglio con lo strumento di hedging, mentre senza il suo utilizzo il VaR è pari a 6.665.862,30 $ (64,07%). Naturalmente al bilancio complessivo occorre aggiungere i costi del broker e del finanziamento garantendosi contro le oscillazioni del mercato: si rinuncia ad un possibile guadagno, ma ci si cautela contro un’eventuale perdita.

 
SAS Academic

The Power to Know
  Sitemap      P.IVA 08517850155     Terms of Use & Legal Information     Privacy Statement    Copyright © 2008 SAS Institute Inc. All Rights Reserved