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Le decisioni
di vita quotidiana e di economia familiare nelle coppie toscane anno
1998.
Sara Pasqual, Facoltà di Economia dell'Università di Firenze
Relatore: prof.ssa Laura Grassini
L’obiettivo di questa ricerca consiste nell’individuare una
relazione fra il ruolo della donna nelle dinamiche familiari e la sua
condizione economica: si tratta, cioè, di evidenziare, ove possibile,
delle tendenze comportamentali che mettano in luce come (e se) cambiano “le
strategie decisionali” delle coppie toscane, in base alla diversa
posizione economica della donna. In particolare è nostra intenzione
andare a vedere se il peso di quest’ultima, nel decidere di certe
questioni di vita quotidiana e di economia familiare, cambia al variare
del suo grado di autonomia economica, o se, al contrario, questo fattore
non incide in alcun modo sul suo potere decisionale.
L’idea per questo studio è nata a seguito di un lavoro di elaborazione
e di analisi dei risultati emersi dall’Indagine Multiscopo del 1998, “Famiglie,
soggetti sociali e condizione dell’infanzia”, condotta per un campione
allargato della Toscana, nell’ambito dell’attività di tirocinio,
svolta presso l’Area Extradipartimentale Statistica della Regione Toscana.
L’attenzione è stata rivolta ad un tema specifico di tale inchiesta,
inerente la vita di coppia; tra i vari aspetti che si sono affrontati (il fidanzamento,
le nozze, le convivenze prematrimoniali, le regole di residenza dopo le nozze,
il sostegno psicologico e l’organizzazione del tempo all’interno
della coppia), ci è sembrato interessante approfondire quello più prettamente
economico delle decisioni di vita quotidiana e di economia familiare.
Le elaborazioni degli archivi, relativi alla Multiscopo in questione, si sono
conclusi con un’analisi descrittiva di questo aspetto della vita a due,
in base ad alcuni indicatori socio/demografici ed economici, sulla falsariga
delle pubblicazioni ISTAT, a livello nazionale. Quella che sarà dunque
l’ultima sezione del Rapporto regionale su “La vita di coppia”,
al momento ancora in via di pubblicazione, ha costituito il punto di partenza
per la qui presente analisi. La conoscenza dell’argomento, acquisita
durante l’attività di stage, giustifica, in qualche modo, la volontà di
volersi riferire, fin dall’inizio, ad un sottogruppo delle 2754 coppie
toscane, facenti parte del campione, costituito dalle 2212 coppie intervistate,
che hanno dichiarato il possesso di conti correnti bancari o postali, da parte
di almeno uno dei partner.
L’ipotesi di partenza è che il possesso di un conto corrente personale
o cointestato, da parte della donna, può essere considerato un indice
del suo livello di autonomia economica. Sotto questa ipotesi, a partire dalle
suddette unità di rilevazione, si sono volute esplorare le diverse tipologie
familiari, presenti, nel 1998, nella nostra regione, consapevoli del fatto
che, trattandosi di risultati derivanti da un’indagine retrospettiva
non è possibile cogliere eventuali cambiamenti comportamentali intervenuti
nel tempo.
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