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Analisi
Demografica del personale d’impresa: gli addetti dell’Università degli
Studi di Firenze
Marco Romanelli, Università
di Firenze - Facoltà di Economia
Relatore: prof. Antonio Santini
Negli ultimi anni, i metodi propri dell’analisi demografica stanno
trovando un crescente campo di applicazione nell’ambito degli studi
sull’azienda. In particolare, il contributo che la demografia può dare
in ambito economico si muove su due binari paralleli: da un lato la conoscenza
della struttura demografica della popolazione rappresenta una componente
importante per qualsiasi impresa che intenda proporsi nel mercato dei
consumi; dall’altro le tecniche demografiche possono essere impiegate
nello studio dell’organico aziendale, nell’ambito della gestione
delle risorse umane.
Ogni popolazione d’azienda, infatti, può essere considerata
un insieme rinnovabile, nell’accezione demografica del termine,
caratterizzato da entrate (assunzioni), uscite (volontarie e non) e cambiamenti
di stato (i passaggi da un livello all’altro).
In quest’ultima ottica si inquadra il presente studio, che si propone
di analizzare la struttura del personale tecnico-amministrativo (PTA)
dell’Università degli Studi di Firenze, che attualmente risulta
suddiviso in cinque livelli principali, e la sua evoluzione nel tempo,
con particolare attenzione verso possibili scenari futuri. Proprio per
quanto riguarda lo sviluppo nel tempo di tale organico è importante
notare che l’archivio di dati messoci a disposizione e che costituisce
la base del nostro lavoro, ricopre un arco temporale molto vasto, dal
momento che il primo evento registrato risale al 1934, mentre l’ultimo
si riferisce al 2003.
Nel primo capitolo cercheremo di spiegare come le metodologie demografiche
abbiano portato in ambito economico allo sviluppo di una nuova materia
di studio, la Business demography, che per gli ordinamenti vigenti nel
nostro paese viene necessariamente indicata con il termine di “Demografia
economica”, ma che, più precisamente, potrebbe essere indicata
come Demografia per il mercato e per l’impresa. In questo contesto
abbiamo rivolto maggiore attenzione agli studi riguardanti la gestione
e la pianificazione delle risorse umane, con particolare riferimento alle
corrispondenze tra la popolazione, intesa in senso demografico, e la popolazione
aziendale.
Nel secondo capitolo si è inizialmente presentato una descrizione
dettagliata dell’archivio messoci a disposizione e spiegato le sue
modalità di adeguamento al nostro caso di studio. Ai fini dell’analisi è stato
infatti necessario trasformare un archivio tipicamente amministrativo
in un archivio statistico, in modo tale da adattare le informazioni in
esso contenute alle esigenze applicative. Questa fase preliminare dello
studio, in cui abbiamo cercato anche di rendere omogeneo l’intero
periodo di osservazione, è risultata indispensabile per il proseguimento
del lavoro, rappresentando un vero e proprio punto di partenza per le
successive elaborazioni. Successivamente vengono illustrate alcune prime
analisi di tipo descrittivo, con lo scopo di delineare un quadro completo
dell’organizzazione e della sua evoluzione nel tempo.
Nel terzo capitolo viene poi riportata una rassegna teorica incentrata
sullo strumento delle tavole di eliminazione, e sui diversi modelli di
previsione del personale, ognuno dei quali rappresenta un differente modo
di determinare, quantitativamente e qualitativamente, il personale di
cui l’azienda necessiterà nel breve e nel lungo periodo.
Un passo importante a questo punto è stato proprio quello di verificare
le reali possibilità applicative di tali modelli al nostro caso
di studio, sulla base delle analisi descrittive effettuate e delle conoscenze
riguardanti le politiche di gestione delle risorse umane in vigore nel
sistema.
I modelli di transizione, la cui peculiarità è quella di
prevedere la numerosità e la composizione del personale simulando
il movimento spontaneo dell’offerta di lavoro, si sono rivelati
i più adeguati a questa realtà aziendale, rappresentando
così un valido strumento per la pianificazione della forza lavoro.
Nel quarto capitolo infine siamo andati inizialmente a studiare i passaggi
di stato all’interno del sistema con l’obiettivo di studiare
le prospettive di carriera per il personale tecnico amministrativo. In
seguito, proprio attraverso i modelli di transizione, siamo andati a considerare
diverse ipotesi di sviluppo, riuscendo in questo modo a delineare distinti
scenari per il personale tecnico-amministrativo dell’Ateneo. |
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