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L’abbandono degli studi
nell’Ateneo fiorentino: applicazione di un modello gerarchico non
lineare agli immatricolati nell’a.a. 2001/02
Caterina Giusti - Università di Firenze, Facoltà di
Economia
Relatore: prof. Bruno Chiandotto
Questo lavoro affronta il tema degli abbandoni universitari nei primi
anni di corso successivi all’immatricolazione, fenomeno che costituisce
una delle maggiori criticità del sistema universitario italiano.
La parte centrale del lavoro riguarda l’applicazione di un modello
gerarchico non lineare ai dati amministrativi di Ateneo relativi ad una
parte delle matricole dell’a.a. 2001/02, ovvero a 9770 studenti.
In particolare, si è utilizzata una regressione logistica a due
livelli ad intercetta casuale con variabile risposta dicotomica (abbandono/non
abbandono) misurata al livello individuale (primo livello) e variabili
esplicative sia individuali che relative ai Corsi di Laurea di immatricolazione
degli studenti (secondo livello).
Il modello multilivello è stato stimato attraverso la PROC NLMIXED
del software SAS STAT®: tale procedura ha consentito la stima dell’effetto
netto esercitato da ciascuna variabile esplicativa sulla probabilità di
abbandono individuale, contestualmente alla verifica della sua significatività attraverso
il test t di Wald.
Le variabili categoriche con più di due livelli di analisi sono
state introdotte nel modello attraverso la definizione di variabili dummy;
la significatività di tali variabili nel loro complesso è stata
realizzata attraverso lo statement CONTRAST che ha fornito il valore della
statistica test F di Fisher.
La verifica della significatività della componente casuale di secondo
livello è stata compiuta, invece, attraverso il test del rapporto
di verosimiglianza. È stato possibile impiegare quest’ultimo
test perché la PROC NLMIXED stima i modelli multilivello massimizzando
un’approssimazione della verosimiglianza condizionata integrata
sugli effetti casuali di secondo livello. In particolare, tale procedura
utilizza la versione adattiva del metodo di quadratura di Gauss-Hermite,
nella quale l’integrale sui residui viene inizialmente centrato
sulla stima a posteriori o di Bayes dei residui di secondo livello.
Le stime dei residui di secondo livello, relativi agli 83 Corsi di Laurea
che costituiscono le unità di secondo livello, sono state fornite
come output dalla procedura; è risultato perciò possibile
analizzarle in due modi diversi: per verificare l’ipotesi della
loro normalità, attraverso la PROC UNIVARIATE, e per valutare l’effetto
residuo esercitato dai singoli corsi di studi sulla probabilità di
abbandono.
I risultati dell’analisi hanno mostrato, in particolare, una forte
influenza sulla scelta di abbandonare esercitata dalle variabili esplicative
relative alla carriera preuniversitaria degli studenti. Tali risultati
hanno confermato quanto era stato possibile evidenziare già nella
prima parte del lavoro, attraverso l’analisi descrittiva ed il calcolo
di alcune statistiche di associazione realizzate con le procedure base
del software SAS.
L’aspetto più interessante dell’analisi
multilivello è consistito, dunque, nella possibilità di
valutare l’effetto residuo esercitato dai Corsi di Laurea nei confronti
di questo fenomeno; per esempio i Corsi di Laurea in Scienze Biologiche
ed Informatica si sono distinti per l’effetto particolarmente negativo,
quello in Storia, al contrario, per l’effetto particolarmente positivo.
Ulteriori indicazioni sono giunte dal confronto dell’effetto stimato
per i Corsi di Laurea nel modello nullo rispetto alle stime ottenute con
il modello contenente le variabili esplicative. Per esempio, controllando
per l’effetto esercitato dalla variabile di secondo livello che
indica la presenza del numero chiuso, i Corsi di Laurea che possiedono
tale limitazione all’accesso risultano esercitare un effetto più negativo
rispetto a quello risultante con il modello nullo.
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