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Contesto
di residenza della madre e stato di salute del neonato:
alcune evidenze
empiriche per la Lombardia.
(Sessione estiva, luglio 2005)
Cristina Bravi, Facoltà di Scienze Statistiche ed Economiche -
Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
Relatore: prof.ssa Giulia Rivellini
Le Malformazioni Congenite sono alterazioni della forma e della struttura
del corpo umano presenti alla nascita ed originatesi durante la vita intrauterina.
Una deviazione dal normale assetto morfologico di un organismo o di parte
dei suoi organi viene dunque chiamata malformazione ed ha origine, o predisposizione,
prenatale.
Quando si parla di Malformazioni Congenite (M.C.) si intende in genere
far riferimento non alle malformazioni ai limiti della normalità,
ma alle malformazioni patologiche. Non sempre le malformazioni sono evidenti
alla nascita; non raramente sono subdole o interne o potenziali e manifestano
la loro presenza ad
una certa età dalla nascita o addirittura nell’età adulta;
un’accurata indagine (dépistage precoce) può evidenziare
nel periodo neonatale, con mezzi idonei, una Malformazione Congenita interna
o subdola.
Il nostro studio prende in considerazione Malformazioni Congenite diagnosticate
alla nascita, tralasciando le malformazioni che si manifestano un certo
periodo di tempo dopo la nascita.
Le Malformazioni Congenite rappresentano un problema di salute pubblica
rilevante e ad alto impatto sociale, oltre che a rappresentare nei paesi
sviluppati la prima causa di morte nel primo anno di vita, essendo responsabili
di circa il 20-25% di tali decessi.
Si potrebbe dire, in linea generale, che le Malformazioni Congenite abbiano
un’incidenza del 3-4%, ma nella realtà bisogna tenere conto
di molte varianti. Molti sono i fattori che intervengono nel calcolo dell’incidenza
delle Malformazioni Congenite:
- la frequenza delle M.C. varia da luogo a luogo (fattori razziali,
socio-economici, geografici, etnici, ecc.);
- i rilievi statistici
che si posseggono provengono in genere da indagini condotte sui nati
in ospedale (con risultati perciò parziali);
- la frequenza delle
M.C. varia nel tempo (fattori carenziali, epidemici, bellici, ecc.);
- la
frequenza delle M.C. varia per i diversi organi del corpo;
- l’età di rilevamento delle M.C. che può essere
alla nascita, nel primo mese, nel primo anno, ecc.;
- una non ben
precisabile linea netta di demarcazione tra normalità morfologica
e disformismo congenito.
Perciò parlare di incidenza delle Malformazioni
Congenite in senso assoluto è molto difficile ed è comunque
sbagliato farlo; è più giusto
orientarsi verso una incidenza in condizioni specifiche, soprattutto
per quanto sopra detto riguardo alla difficoltà di demarcazione
tra normalità morfologica e dismorfismo congenito. C'è anche
da dire che, soprattutto in Italia, mancano statistiche condotte con
metodi rigorosi, e tutto ciò ha portato a risultati di percentuali
molto variabili (oscillazioni tra lo 0,2% e il 14,7% di incidenza),
riferibili
unicamente a modalità diverse della raccolta dei dati. Lo studio
e le ricerche epidemiologiche sull’incidenza, sulle cause e
sulla variabilità territoriale quantitativa e qualitativa delle
M.C. hanno avuto uno sviluppo scientifico serio e produttivo da quando
sono stati istituiti i Registri delle Malformazioni Congenite.
Esistono oggi nel mondo vari Registri: l' EUROCAT (European Registration
of Congenital Anomalies and Twins) che è un network di registri
europei sotto il controllo della Comunità Europea; l' ICBDMS (International
Clearinghouse for Birth Defect Monitoring Systems) che è un network
di registri mondiali affiliato all'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)
e che coinvolge attualmente 28 Registri di 35 nazioni appartenenti a tutti
i continenti; i REGISTRI ITALIANI («Indagine Policentrica Malformazioni
Congenite»; «Indagine M. Emilia Romagna»; «Registro
Nord-Est Italia»; «Registro Toscano»; «Indagine
Umbra M.C.»; «Registro Campano M.C.»; «Indagine
Siciliana Malformazioni Congenite») che sono nati tutti in seguito
all'esigenza di dare precise risposte in termini epidemiologici al problema
dell' incidenza delle M.C. e sono coordinati presso l'istituto Superiore
di Sanità con un Coordinamento Nazionale a Roma; il Registro
Siciliano Malformazioni Congenite (I.S.M.A.C. – Indagine Siciliana Malformazioni
Congenite) che copre l'intero territorio regionale della Sicilia.
Per quanto riguarda le cause, una Malformazione Congenita può essere
riferita:
- ad una alterazione genico-cromosomica insita nei gameti e
può essere
paterna, materna o paterna e materna allo stesso tempo oppure avvenuta
dalla fecondazione (cause di natura genetica);
- ad una malattia acquisita
embrio-fetale (fattori ambientali intervenuti durante la vita intrauterina)
(cause di natura ambientale).
Le cause delle M.C. sono dunque di natura
genetica o di natura ambientale, ma l’attuale orientamento è di
considerare tali fattori interagenti tra loro; si ritiene che circa
il 10% di tutte le M.C.
siano dovute a
fattori genico-cromosomici, un altro 10% a fattori esogeni ed il
rimanente 80% ai due fattori concomitanti.
Dal momento che il nostro studio si focalizza sull’incidenza dell’ambiente
sul rischio di malformazioni, vengono qui presentate solo le cause
di natura ambientale. Le cause di natura ambientale sono fattori
ambientali che esplicano la loro attività patogena durante la
vita endouterina causando embriopatie nel primo trimestre di gravidanza
e fetopatie nel secondo
e terzo trimestre,
e sono:
- agenti infettivi (virus trasmessi per via ematogena transplacentare
o per infezione amniotica);
- agenti chimici (farmaci, sostanze
tossiche come piombo, mercurio, alcool, tabacco, droghe, ossido di
carbonio, ecc. assunti accidentalmente
o volontariamente
durante la gravidanza);
- agenti fisici (radiazioni, traumi);
- condizioni anormali dell’ambiente
intrauterino.
Lo scopo della presente trattazione è quello di avviare delle
analisi empiriche per delineare gli effetti del contesto di residenza
della madre sugli esiti delle gravidanze. Lo studio verrà condotto
in due parti.
Innanzitutto sarà effettuato un rewiew della letteratura, analizzando
sistematicamente alcuni studi, condotti da autori italiani e stranieri
in diversi tempi e in diversi luoghi, e considerando gli esiti gravidici
in relazione al luogo di residenza della madre durante la gravidanza.
Nella seconda parte della trattazione sarà condotto uno studio
sull’intera popolazione dei nati in Lombardia negli anni 1994, 1995,
1996, comprendente un’analisi univariata ed un’analisi bivariata
delle variabili presenti nel data set con particolare interesse alla variabile “presenza/assenza
di malformazioni congenite alla nascita” e la formulazione di un
modello generale lineare gerarchico a due livelli (multilevel model).
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