L’università di Padova potenzia la presenza femminile
nel settore dell’assistenza sociale
L’Università di Padova, in collaborazione con
SAS, definisce le peculiarità, l’ambito operativo
e le prospettive future della figura professionale dell’operatore
socio-sanitario.
La ricerca è parte del progetto “Lavorare
in rosa nel sociale”, con cui la Regione Veneto
ha formulato una proposta finalizzata al potenziamento
della presenza femminile
nei contesti lavorativi attinenti al comparto dei servizi alla
persona e dei servizi socio-educativi, mediante l’offerta
di informazioni, strumenti e possibilità di sostegno, orientamento
e tutoring per favorire l’accesso alla formazione e all’attività lavorativa.
In
particolare, l’Università di Padova ha indagato
sulle motivazioni al lavoro, sui percorsi
formativi e sulla attuale
posizione professionale delle donne che operano nel settore socio-assistenziale,
con l’obiettivo di avere un quadro affidabile e fornire strumenti
per valutare le potenzialità occupazionali future del terzo
settore solidale. Utilizzando un’analisi
di regressione logistica si valutano le preferenze per il lavoro nel settore sociale
e le
determinanti per la soddisfazione complessiva per il proprio lavoro,
confrontate con le analoghe istanze delle donne che lavorano e
che hanno seguito corsi di formazione in altri settori. Il
confronto tra due categorie che condividono tra loro molte caratteristiche,
quali formazione di tipo professionale, area e cultura di estrazione
ed appartenenza al mondo femminile, permette di mettere in risalto
ciò che accomuna e ciò che differenzia il gruppo
oggetto d’indagine.
E’ stata, infine, posta una grande
attenzione sulle motivazioni alla base della scelta di lavorare
nel sociale, nel tentativo di comprendere cosa spinge queste donne
a rimanere in un settore difficile, impegnativo e spesso mal distribuito. |