Rischio clinico e qualità dei processi

Per un'Azienda Sanitaria Locale, la valutazione del rischio clinico è senza dubbio il presupposto per attivare interventi efficaci volti a mitigarne gli effetti sui pazienti e sull'organizzazione, oltre che per assicurare la conformità ai requisiti di legge. Ma rappresenta anche, secondo i più recenti indirizzi della comunità scientifica, l'opportunità per verificare la qualità dei processi operativi, individuare le aree di criticità e introdurre le opportune azioni di miglioramento. È questa la strada intrapresa dall'Azienda Unità Sanitaria della Regione Autonoma Valle d'Aosta, che copre l'intero territorio regionale composto da 74 comuni e serve un bacino di utenza di circa 120mila residenti.

Una cultura del rischio in linea con le esperienze più avanzate

Già dal 2005 infatti, la AUSL Valle d’Aosta ha avviato un progetto per la gestione del rischio clinico che, in linea con le esperienze e con le ricerche scientifiche più avanzate e in conformità con le indicazioni del Ministero della Salute, contribuisse a diffondere presso gli operatori una cultura del rischio che considera l’errore, reale o potenziale, come fonte di apprendimento e come opportunità per migliorare la qualità dei processi. Nell’ultimo biennio, con l’adozione di metodi di analisi come FMEA (Failure Mode and Effect Analysis), sono stati presi in esame 93 processi clinici, calcolati i relativi indici di rischio e attivate le opportune azioni correttive e di mitigazione. Al termine di questo percorso, la necessità di razionalizzare le attività di segnalazione e di analisi ha spinto l’Azienda Sanitaria a disegnare un sistema integrato di Incident Reporting, successivamente realizzato in collaborazione con SAS e con Santer Reply, partner di SAS che ha maturato una consolidata esperienza applicativa nell'area della Business Intelligence.

Rilevare i rischi per migliorare i processi

"Il sistema di Incident Reporting – spiega Giuliana Vuillermin, Ufficio Qualità e Gestione Sicurezza del Paziente presso la AUSL Valle d'Aosta – si configura sotto molti aspetti come un indicatore di efficacia del percorso formativo attuato nell’ultimo quinquennio, tanto che nella sua creazione abbiamo mantenuto una visione proattiva e di collegamento con il metodo FMEA. Il sistema di segnalazione coinvolge tutti gli operatori dell’area territoriale, ospedaliera e della prevenzione che vengano a contatto con eventi tali da comportare un rischio clinico per i pazienti, siano essi degenti, in trattamento domiciliare o ambulatoriale. Attualmente il sistema è orientato alla rilevazione degli eventi che non comportano danni (o comportano danni minimi), i cosiddetti quasi infortuni o near miss. E questo per la decisa focalizzazione al miglioramento della qualità dei processi”.

Valutare l'impatto degli eventi e studiarne le dinamiche

Per la realizzazione del progetto si è costituito un gruppo di lavoro che ha visto la fattiva cooperazione delle aree aziendali coinvolte, compreso il Settore Affari Generali e Legali per la gestione dei sinistri, e di Santer Reply, nelle persone di Angela Fiore, Account Manager che ha contribuito al disegno dei requisiti funzionali e applicativi, e di Enzo Petrelli, Referente dell’Area Hegos per il Rischio Clinico che ha coordinato l’implementazione, l’installazione e la messa a regime della soluzione.

“Uno dei fattori che ha decretato il successo del progetto – notano Angela Fiore ed Enzo Petrelli – è senza dubbio la stretta collaborazione tra i molteplici attori, che hanno messo in campo le loro professionalità e competenze per elaborare una scheda di segnalazione che fosse al contempo semplice ed esaustiva, utile all’Ufficio Qualità e utilizzabile in modo veloce dal personale ospedaliero. La necessità di coinvolgere tutte le aree aziendali che producono informazioni sulla qualità del servizio ha portato a disegnare un datawarehouse che raccoglie le informazioni e le segnalazioni provenienti dall’intera struttura e che permette ai referenti della AUSL, attraverso opportuni profili di abilitazione, di valutare l’impatto e la consistenza degli eventi e di studiarne le dinamiche grazie a un sistema di analisi e di reporting allo stato dell’arte realizzato in tecnologia SAS".

 

L'integrazione nel database di una molteplicità di informazioni, come i dati della gestione sinistri, le non conformità relative al Sistema interno di Qualità e gli eventi la cui segnalazione è imposta dalla legge, ci permette non solo di monitorare gli accadimenti verificatisi, ma anche di valutare le azioni di miglioramento già intraprese e i loro risultati.

Giuliana Vuillermin, Ufficio Qualità e Gestione Sicurezza del Paziente presso la AUSL Valle d'Aosta

Giuliana Vuillermin
Ufficio Qualità e Gestione Sicurezza del Paziente
AUSL Valle d'Aosta

Un approccio orientato alla qualità e alla sicurezza dell'organizzazione

Uno dei criteri ispiratori del progetto, che peraltro lo contraddistingue rispetto ad esperienze analoghe, è proprio la volontà di consolidare nel tempo un complesso di informazioni molto più ampio rispetto al campo di azione dei sistemi tradizionali. "L'integrazione nel database – prosegue Giuliana Vuillermin – di una molteplicità di informazioni, come i dati della gestione sinistri, le non conformità relative al Sistema interno di Qualità e gli eventi la cui segnalazione è imposta dalla legge, ci permette non solo di monitorare gli accadimenti verificatisi, ma anche di valutare le azioni di miglioramento già intraprese e i loro risultati. In questo modo, al di là della mera valutazione degli eventi, possiamo adottare un approccio più ampio e complessivo orientato alla qualità e alla sicurezza dell'organizzazione".

 

La mappatura dei rischi per l'intera azienda

Realizzato in ambiente Web, il sistema di Incident Reporting si è ormai imposto come uno strumento intuitivo e di facile utilizzo che da un lato semplifica e velocizza la trasmissione delle segnalazioni e dall'altro rappresenta un'utile interfaccia tra l'Ufficio Qualità e il Settore Affari Generali e Legali per il governo dei sinistri. "In questo senso – sottolinea Giuliana Vuillermin – il sistema di reporting vuole diventare per noi una leva di conoscenza e di ottimizzazione, che ci metta in grado di monitorare gli eventi avversi, in termini generali e per singola struttura, e di ottenere una mappatura dei rischi per l'intera azienda. E questo ci consentirà, nel breve periodo, di individuare le aree di criticità e di decidere le opportune azioni di miglioramento, anche a livello interdipartimentale".

 

AUSL Valle d'Aosta

Esigenza di Business

Valutare e gestire con efficacia il rischio clinico per attivare interventi volti a mitigarne gli effetti sui pazienti e sull’organizzazione e come opportunità per verificare la qualità dei processi operativi, individuare le aree di criticità e introdurre le opportune azioni di miglioramento.

Soluzione

Benefici

L’Azienda Sanitaria ha disegnato un sistema integrato di Incident Reporting, successivamente realizzato in collaborazione con SAS e con Santer Reply.

The results illustrated in this article are specific to the particular situations, business models, data input, and computing environments described herein. Each SAS customer’s experience is unique based on business and technical variables and all statements must be considered non-typical. Actual savings, results, and performance characteristics will vary depending on individual customer configurations and conditions. SAS does not guarantee or represent that every customer will achieve similar results. The only warranties for SAS products and services are those that are set forth in the express warranty statements in the written agreement for such products and services. Nothing herein should be construed as constituting an additional warranty. Customers have shared their successes with SAS as part of an agreed-upon contractual exchange or project success summarization following a successful implementation of SAS software. Brand and product names are trademarks of their respective companies. Per questo articolo: © Copyright dell'editore. L'articolo non è riproducibile senza il suo consenso.

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