Il tablet diventa un cruscotto decisionale per gli informatori scientifici del farmaco


Intervista a: Alberto Peralta, IS/IT Director - AstraZeneca

AstraZeneca è un'azienda biofarmaceutica che opera su scala globale, presente in 100 paesi con oltre 50mila dipendenti, e il cui obiettivo di fondo è quello di ampliare gli orizzonti della ricerca scientifica per offrire alle persone farmaci che migliorano la loro vita. In Italia, l'organizzazione conta circa 800 collaboratori, due terzi dei quali presidiano il territorio nazionale allo scopo di interagire con le strutture pubbliche e private.

Qual è il posizionamento di AstraZeneca in questo contesto?

La nostra strategia è quella di consolidare l'eccellenza scientifica, anche attraverso partnership con istituzioni accademiche e di ricerca, e di concentrare sforzi e risorse nei settori in cui vantiamo un primato riconosciuto, come l'oncologia, la diabetologia, l'apparato cardiovascolare e quello respiratorio. Il presupposto di questo percorso di crescita è la creazione di un ambiente di lavoro collaborativo e stimolante, all’avanguardia con tecnologie moderne, capace di mettere a fattor comune l'impegno dei singoli in vista di un obiettivo comune.

Le ricadute della ricerca, prime fra tutte la genomica e le biotecnologie, stanno cambiando lo scenario del settore farmaceutico?

Si tratta di un vero e proprio cambio di paradigma. Da un lato, i trattamenti che scaturiscono dalla genomica e dalle biotecnologie tendono a intervenire sulle cause, per così dire, molecolari che sono all'origine delle patologie. E in molti casi rappresentano addirittura l'unica possibilità di risposta a malattie rilevanti, come quelle oncologiche. Dall'altro, si configurano come interventi mirati e fortemente personalizzati sulle specifiche caratteristiche del singolo paziente, come quelle che attengono al suo patrimonio genetico. Questo cambio di paradigma rispetto all'approccio della sintesi chimica finisce per impattare sull'intera filiera farmaceutica, dalla R&S alla produzione, fino alla commercializzazione e alle procedure di approvazione da parte degli enti regolatori.

La survey che abbiamo condotto dopo il progetto pilota conferma il gradimento degli utenti, che con percentuali superiori all'80% hanno apprezzato la velocità di navigazione e di aggiornamento dei report, la facilità d'uso e l'utilità dello strumento nel lavoro quotidiano.

Dalla sintesi chimica al biotech. In che modo il progetto InfoMobile intende favorire il cambio di paradigma di cui si parlava?

La gestione e il trattamento dei dati è per noi un aspetto cruciale, sia per reagire a un contesto in continuo cambiamento, sia per semplificare e ottimizzare i nostri processi organizzativi e di business. Come dicevo, la parte preponderante dei nostri collaboratori opera sul territorio, in qualità di informatori scientifici del farmaco, area manager o key account manager, allo scopo di interagire con enti ospedalieri, ambulatori medici e istituzioni pubbliche.

L'obiettivo del progetto, che poggia su SAS Visual Analytics, era quello di dotare la rete di uno strumento che fosse facilmente fruibile su dispositivi mobile e al contempo capace di fornire le informazioni indispensabili per pianificare in modo ottimale attività e interventi.

 

Lo scopo era quello di semplificare la fruizione degli Analytics? Quali tipologie di analisi sono necessarie agli utenti in mobilità?

Il tema della semplificazione analitica è il nucleo fondante del progetto che, da un lato, intende offrire ai collaboratori, ovunque essi si trovino, una visione costantemente aggiornata sulle dinamiche di mercato e sulle performance individuali e complessive, insieme a una visibilità di dettaglio su processi più marcatamente operativi. E dall'altro si configura come una sorta di cruscotto decisionale che permette agli informatori scientifici di pianificare le proprie attività quotidiane e al management di ottimizzare le performance e la dislocazione delle risorse sul campo.

In che modo i Visual Analytics contribuiscono alla personalizzazione della fruizione?

I Visual Analytics offrono la flessibilità necessaria per personalizzare la fruizione delle analisi a seconda della tipologia di utente e quindi in rapporto allo specifico processo decisionale. Flessibilità che abbiamo riscontrato anche nel disegno centralizzato dei report, in termini di selezione dei componenti, scelta delle dimensioni di analisi e definizione delle mappe di visualizzazione. A ciò si aggiunga la velocità nella distribuzione dei report e degli eventuali aggiornamenti e la disponibilità di funzioni avanzate per effettuare analisi di drill-down. Il tutto con una estrema facilità d'uso, che ha permesso di contenere i costi correlati al training degli utenti.

Semplicità e accessibilità, sono questi i feedback degli utilizzatori?

La survey che abbiamo condotto dopo il progetto pilota conferma il gradimento degli utenti, che con percentuali superiori all'80% hanno apprezzato la velocità di navigazione e di aggiornamento dei report, la facilità d'uso e l'utilità dello strumento nel lavoro quotidiano. Utilità soprattutto in termini di visibilità dei fattori cruciali per il business e di pianificazione degli incontri con gli interlocutori.

L'aggiudicazione dei lotti da parte degli enti pubblici e privati avviene tramite un meccanismo di gara. Anche su questo fronte il progetto introduce innovazioni sostanziali?

Qui cogliamo un altro aspetto del progetto, correlato in un certo senso all'analisi previsionale. Dopo l'aggiudicazione della gara, che in genere si proietta su più anni e comporta volumi importanti, un elemento per noi cruciale è quello di confrontare il quantitativo teorico di gara con le curve reali di consumo, per essere in grado di effettuare forecast in modo da razionalizzare i processi di approvvigionamento e affinare i parametri per le future gare.

Quali sono i principali benefici attesi?

Oltre ai temi che ho già citato, e che attengono alla semplificazione e alla fruibilità degli Analytics, vorrei sottolineare due aspetti. Il primo riguarda la creazione di una lingua comune in termini di lettura dei fenomeni. In questo senso, il progetto si propone proprio l'obiettivo di realizzare un ambiente di lavoro collaborativo, capace di uniformare la lettura delle informazioni e di realizzare nei fatti uno standard di condivisione tra tutti gli attori aziendali.

Il secondo aspetto riguarda più specificamente la funzione IT, che con gli strumenti tradizionali si trovava impegnata in una serie di operazioni complesse se in termini di tempo e di lavoro, come la creazione dei data mart, la realizzazione degli ipercubi e la definizione delle gerarchie di esplorazione del dato. Il progetto, con la flessibilità e la rapidità nella modellazione dei dati, diminuisce i costi di realizzazione e di manutenzione della reportistica. A conferma di quanto detto, si pensi che abbiamo impiegato solo quattro settimane per passare dall'analisi dei requisiti alla messa in esercizio.

È prevista una qualche evoluzione del progetto?

I risultati del pilota sono stati così incoraggianti che stiamo valutando di esportare l'esperienza a livello europeo. Abbiamo costituito un team di lavoro con i colleghi della casa madre e stiamo sperimentando l'estensione cross-country dello strumento su un insieme specifico di informazioni.

Highlight. Il progetto AstraZeneca in breve.

La sfida

  • Ottimizzare la gestione e il trattamento dei dati.
  • Fornire agli informatori scientifici dislocati sul territorio uno strumento facilmente fruibile sui dispositivi mobili per pianificare in modo ottimale attività e interventi.

Le soluzioni

I risultati

  • Lettura e condivisione delle informazioni per tutti gli attori aziendali.
  • Reportistica aggiornata in tempo reale per monitorare i processi operativi e pianificare in modo ottimale le interazioni con gli interlocutori privati e pubblici.
  • Cruscotto decisionale a supporto del management per ottimizzare le performance e la dislocazione delle risorse sul campo.
  • Fruizione delle analisi personalizzata in rapporto alla specifica tipologia di utente con una distribuzione della reportistica pressoché immediata.
  • Flessibilità e rapidità nella modellazione dei dati con drastica riduzione di carico di lavoro per l’IT e diminuzione dei costi di realizzazione e di manutenzione della reportistica.
AstraZeneca

Soluzione

Obiettivi

  • Ottimizzare la gestione e il trattamento dei dati.
  • Fornire agli informatori scientifici dislocati sul territorio uno strumento facilmente fruibile sui dispositivi mobili per pianificare in modo ottimale attività e interventi.

 

Alberto Peralta, AstraZeneca
Alberto Peralta, AstraZeneca

Articolo tratto da

itasascom Magazine - Digital Edition

2 / 2015

The results illustrated in this article are specific to the particular situations, business models, data input, and computing environments described herein. Each SAS customer’s experience is unique based on business and technical variables and all statements must be considered non-typical. Actual savings, results, and performance characteristics will vary depending on individual customer configurations and conditions. SAS does not guarantee or represent that every customer will achieve similar results. The only warranties for SAS products and services are those that are set forth in the express warranty statements in the written agreement for such products and services. Nothing herein should be construed as constituting an additional warranty. Customers have shared their successes with SAS as part of an agreed-upon contractual exchange or project success summarization following a successful implementation of SAS software. Brand and product names are trademarks of their respective companies. Per questo articolo: Copyright © SAS Institute Inc. All Rights Reserved. L'articolo non è riproducibile senza il suo consenso.

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